Roma – Si è svolta a Roma, presso la sede dell’Agenzia ICE in Sala Pirelli, la Conferenza Annuale 2026 di Trade Promotion Europe (TPE), intitolata “DIVERSIFY TO GROW: New Pathways to Resilience for European SMEs”. L’evento si è confermato un importante forum strategico per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese europee in un contesto internazionale sempre più complesso e in continua evoluzione.
L’edizione 2026 ha assunto un significato particolarmente simbolico, essendosi svolta nell’anno del centenario dell’Agenzia ICE, che da cento anni sostiene la promozione e l’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale italiano nel mondo.
In un panorama economico globale caratterizzato da rapide evoluzioni geopolitiche, transizioni ecologiche e trasformazioni delle catene di approvvigionamento, la diversificazione è emersa nel corso dei lavori che si sono svolti il 12 giugno come una leva strategica imprescindibile per garantire stabilità, crescita e resilienza alle PMI, motore dell’economia europea.
“In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e crescente incertezza – ha dichiarato il Presidente di ICE Matteo Zoppas – la diversificazione dei mercati rappresenta una leva strategica per rafforzare la resilienza delle imprese europee. Nonostante le difficoltà, l’Italia continua a registrare una crescita dell’export nella direzione dell’obiettivo dei 700 miliardi grazie alla capacità dei nostri imprenditori di innovare e al sostegno del Sistema Italia sotto la regia del governo”.
Secondo Zoppas dunque “oggi è fondamentale accompagnare le imprese consolidando la posizione sugli Stati Uniti ma anche verso nuove opportunità di crescita puntando su mercati ad alto potenziale come India, Australia e paesi del Mercosur anche alla luce dei nuovi accordi commerciali che l’Unione europea sta sviluppando. Allo stesso tempo, l’Africa rappresenta una direttrice strategica per il futuro in coerenza con il Piano Africa promosso dal Governo italiano, che punta a rafforzare partenariati economici sostenibili e di lungo periodo. Il compito delle organizzazioni per la promozione del commercio è fornire alle imprese strumenti sempre più efficaci per affrontare questa fase di trasformazione e cogliere le opportunità offerte dai nuovi scenari globali. L’evento TPE ha permesso un networking di confronto anche sulle best practice di modelli ad alto potenziale di sviluppo”.
Nel 2025, Trade Promotion Europe ha consolidato il proprio ruolo di pilastro strategico per il commercio europeo grazie a una rete di 34 organizzazioni partner in 23 Paesi, 672 uffici nel mondo (241 nell’Unione Europea e 431 all’estero) e oltre 7.000 professionisti, supportando più di 200.000 imprese, prevalentemente PMI. L’efficacia delle organizzazioni di promozione commerciale è stata confermata da uno studio realizzato con l’Università di Ginevra, secondo il quale ogni euro investito nelle attività di promozione dell’export genera 172 euro di ricavi e contribuisce con 396 euro al PIL europeo.
Coerentemente con i propri obiettivi di collaborazione, empowerment e rappresentanza istituzionale delle organizzazioni di promozione commerciale, TPE ha risposto alle incertezze globali introducendo nuovi gruppi di lavoro dedicati all’e-commerce e ai settori della sicurezza e della difesa. Nel corso dell’ultimo anno ha inoltre promosso momenti di confronto su temi di grande attualità, tra cui i dazi statunitensi e le regole di origine, oltre ad aver organizzato la Conferenza Annuale di Atene, che ha riunito oltre cento rappresentanti del settore.
La giornata, spiega una nota, ha saputo coniugare la visione istituzionale italiana con quella dell’Unione Europea, alternando riflessioni di carattere macroeconomico e strategico a sessioni di approfondimento operativo.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente Zoppas, seguiti dagli interventi del Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Lorenzo Galanti, e della Presidente di Trade Promotion Europe, Vasso Kyrkou. La sessione mattutina, moderata da Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo di Radio 24, ha approfondito il tema della diversificazione dal punto di vista nazionale ed europeo, soffermandosi sulla competitività del Mercato Unico e sul ruolo degli Accordi di Libero Scambio (FTA) verso aree strategiche quali l’America Latina, l’Asia meridionale e l’Oceania, grazie anche al contributo della Direzione Generale per il Commercio della Commissione Europea (DG TRADE).
Nel pomeriggio, sotto la guida delle moderatrici Annemieke Broesterhuizen, Maria Ortiz e Cristina Serradell, l’attenzione si è concentrata sugli strumenti concreti a disposizione delle imprese.
Tra i temi affrontati:
• Global Gateway, analizzato come leva strategica per la digitalizzazione e la cooperazione internazionale;
• il Mercato Unico europeo, oggetto di un confronto che ha coinvolto rappresentanti della DG GROW e del think tank I-Com;
• il Peer Learning e i servizi delle Trade Promotion Organizations, attraverso una sessione dedicata allo scambio di buone pratiche tra alcune delle principali organizzazioni europee, tra cui ICE, Enterprise Ireland, GTAI e ACCIÓ, con l’obiettivo di sviluppare servizi sempre più efficaci per l’internazionalizzazione delle imprese.
La conferenza si è conclusa con l’intervento di Tindaro Paganini, Direttore dell’Ufficio Ice per il Benelux, che ha richiamato l’importanza di una sempre maggiore integrazione tra le politiche europee e gli strumenti di supporto all’internazionalizzazione delle imprese. Nel suo intervento conclusivo, Paganini ha evidenziato il valore strategico della collaborazione tra le organizzazioni di promozione commerciale europee per accompagnare le PMI verso nuovi mercati e rafforzarne la capacità di affrontare le sfide globali. La chiusura dei lavori ha riaffermato l’impegno condiviso per un’Europa più competitiva, resiliente e coesa nel sostenere il proprio ecosistema economico.



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