Bruxelles – Via libera a più investimenti per le tecnologie per la difesa e a duplice uso: a partire da oggi (17 giugno), il Consiglio europeo per l’innovazione (The European Innovation Council – EIC) allocherà nuove risorse. La decisione deriva da una modifica del programma di lavoro dell’EIC per il 2026, un documento che prevede opportunità di finanziamento fino a 1,4 miliardi di euro. La Commissione europea ha approvato il cambiamento per poter attuare il mini-omnibus difesa, cioè il pacchetto di semplificazione normativa che punta rendere più facile l’utilizzo di fondi UE per il rafforzamento dell’industria della difesa.
D’ora in poi, L’EIC Accelerator e STEP Scaleup – due schemi di finanziamento del programma – sosterranno le aziende che sviluppano questa tipologia di tecnologie. Pertanto, start-up e piccole e medie imprese (PMI) che creano dei dispositivi sia per applicazioni civili che militari (ad esempio intelligenza artificiale, tecnologia quantistica, materiali avanzati, robotica) potranno richiedere sovvenzioni fino a 2,5 milioni di euro, nonché investimenti azionari fino a 30 milioni. Per accedervi, le aziende dovranno presentare delle domande secondo le procedure stabilite dai due schemi.
L’EIC ha lanciato inoltre un nuovo bando, l’EIC STEP Defence Scale Up, da 100 milioni di euro. Il meccanismo permetterà alle aziende degli Stati membri, dei Paesi dell’area euro associati a Horizon Europe e dell’Ucraina, di ricevere fino a 30 milioni di euro per “finanziamenti azionari diretti volti ad accelerare l’espansione delle proprie capacità industriali, tra cui la difesa aerea e missilistica, i droni e i sistemi anti-drone, nonché altre tecnologie critiche per la difesa”, precisa Palazzo Berlaymont. “Dobbiamo investire in queste tecnologie critiche per garantire l’autonomia strategica dell’Europa”, sottolineando che ciò “sosterrà la leadership tecnologica e l’innovazione dell’Europa nei decenni a venire”, ha dichiarato la commissaria per le startup, la ricerca e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva.
Si tratta della prima volta in cui un programma di finanziamento dell’UE investe direttamente in capitale di rischio in aziende del settore della difesa. L’EIC investirà anche in alcuni round di finanziamento – le fasi progressive attraverso cui una startup o un’azienda raccoglie capitali da investitori esterni in cambio di quote societarie – compresi generalmente i tra 50 e 150 milioni di euro, con un importo totale per round pari ad almeno tre o cinque volte l’investimento richiesto dall’EIC. Sarà possibile presentare domanda dal 30 giugno al 28 ottobre 2026 e i “vincitori”verranno annunciati a inizio 2027. “Il Consiglio europeo per l’innovazione è nato per assumersi dei rischi e noi ce li assumiamo quando si tratta di sviluppare tecnologie europee che garantiscono sicurezza”, ha ribadito Zaharieva.

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