Bruxelles – A luglio l’inflazione nell’eurozona si è attestata al 2,9 per cento, in rialzo rispetto a giugno (2,8 per cento). Con i dati diffusi oggi (19 agosto) Eurostat conferma le stime preliminari e soprattutto l’esplosione del costo dell’energia, ragione principale dell’aumento dell’indice generale del costo della vita. La crescita dell’inflazione a luglio si deve soprattutto alla voce ‘energia’, che tocca quota 10,3 per cento (in crescita rispetto alla stima preliminare del 10 per cento e rispetto all’8,5 per cento di giugno).
Aumenti, anche se non così marcati, per i beni industriali non energetici (0,9 per cento, rispetto allo 0,7 per cento di giugno) e per i servizi (3,3 per cento, rispetto al 3,2 per cento di giugno). In controtendenza i generi alimentari, gli alcolici e il tabacco (1,2 per cento, rispetto all’1,5 per cento di giugno).
Tra le principali economie di eurolandia, rileva l’istituto di statistica europeo, si registrano rialzi marcati per Germania (da 2,4 per cento a 2,8 per cento) e Francia (da 2 per cento a 2,4 per cento). In rialzo anche l’inflazione della Spagna (da 3,6 per cento a 3,9 per cento), in controtendenza invece l’Italia (da 3 per cento a 2,9 per cento).

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