Bruxelles – “Il declino non è inevitabile, ma è la direzione verso cui ci stiamo dirigendo se non agiamo con urgenza“. Mario Draghi torna a sferzare l’Europa degli Stati e i suoi governi, mettendo i leader in guardia e con le spalle al muro: se il peggio dovesse verificarsi sarebbe a causa loro e del loro vivacchiare di fronte ad un mondo completamente cambiato. Questo il messaggio affidato al Rhine Group, il nuovo think-tank copresieduto da Draghi e Patrick Collison – cofondatore e amministratore delegato di Stripe, uno degli imprenditori tecnologici più interessati al rapporto fra innovazione, scienza e crescita – e composto da personaggi di alto rilievo, tra amministratori delegati di imprese, presidenti di autorità, ex ministri, ex presidenti della Repubblica.
Lui, Draghi, l’Europa ha provato a richiamarla all’ordine e all’azione non tanto con il ‘suo’ rapporto, quello per una nuova competitività tutta a dodici stelle che gli è stato chiesto e commissionato, ma anche ricordando che, dopo un anno dalla presentazione del report – che Eunews ha interamente tradotto in italiano – l’UE aveva poca reattività e messo in atto poche azioni, di fronte alle tante sfide che caratterizzano questo scorcio di secolo e che ancor di più rischiano di determinare il futuro. Adesso torna a ribadire che l’UE deve decidersi a imprimere quel cambio di passo che ancora non si registra.
“In ogni tecnologia emergente che plasmerà i prossimi decenni, l’Europa è debole“, recita il messaggio pubblicato sulla home page di Rhine Group. Per dare un’idea della situazione basta ricordare che “delle cinquanta maggiori aziende tecnologiche al mondo, solo quattro sono europee”. Non ci sono grandi alternative. O si resta con le mani in mano oppure “l’alternativa è fare ciò che l’Europa ha fatto in passato: competere, costruire e crescere di nuovo”.
Dall’ex presidente del Consiglio italiano e dalla sua nuova equipe giunge l’invito ad agire. Il nuovo ‘club Draghi’ vuole essere quanto più chiaro possibile: “La posta in gioco è esistenziale. Se la stagnazione continua, il continente perderà progressivamente la capacità di finanziare gli obblighi fondamentali di uno Stato moderno: difesa, sanità pubblica, pensioni, istruzione, investimenti per il clima e reti di sicurezza per chi perde il lavoro”.
Il think-tank certifica la crisi di fiducia nella classe politica, passata e presente. Alla prima si rimprovera di essersi illusa, alla seconda si critica di non capire la gravità della situazione: l’UE è in sofferenza ormai strutturale, ma “per decenni un contesto globale favorevole ha attutito questo declino“. Gli Stati europei si cullavano sul fatto che “il commercio è cresciuto sotto regole multilaterali, l’ombrello di sicurezza americano ha liberato i bilanci della difesa, e le dipendenze sembravano reciproche e quindi innocue”. Tutto questo non c’è più, e in più “la Cina è diventata una concorrente più agguerrita, nei mercati terzi e all’interno della stessa Europa”.
Quindi la stoccata, che è critica ancor più che monito: “L’Europa si trova in una situazione più difficile rispetto a quando è stato pubblicato il rapporto sul futuro della competitività europea“. Una censura per tutti i capi di Stato e di governo che hanno tergiversato, perso tempo, tentennato. Il risultato adesso è che “il modello di crescita europeo sta svanendo e siamo sempre più in balia di eventi esterni che non controlliamo“. Un qualcosa che non ci si può permettere. “I cittadini europei chiedono ai loro leader di alzare lo sguardo dalle preoccupazioni quotidiane verso un destino comune e di comprendere la portata della sfida”, sottolinea il Rhine Group, che si propone di essere “uno dei luoghi in cui questo lavoro ha inizio”.
![Mario Draghi alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni [Roma, 19 dicembre 2025. Foto: Andrea di Biagio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2614997-750x375.jpg)

![Mario Draghi, in occasione della laurea honoris causa conferita dall'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026. Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2639360-350x250.jpg)
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![Mario Draghi alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni [Roma, 19 dicembre 2025. Foto: Andrea di Biagio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2614997-120x86.jpg)

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