Bruxelles – La Russia non è ancora così isolata come dovrebbe e come si vorrebbe nell’Unione europea. Mosca continua a ricevere ancor troppo sostegno militare, funzionale ad un conflitto ancora in corso contro il partner ucraino. Si tratta di aiuti insostenibili da ogni punto di vista per l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, che non può che denunciare e censurare pubblicamente quanti, inaspettatamente, continuano ad alimentare la macchina da guerra russa: “L’Ucraina ci dice che attualmente nell’armamentario bellico russo ci sono ancora circa 5.500 componenti occidentali e asiatici“, scandisce al termine della riunione informale del ministri degli Esteri.
Ci sono flussi di natura commerciale poco graditi in Europa. Kallas non fa nomi, ma il pensiero corre alla Cina considerata un nemico alla stregua della Russia. Possibile un riferimento all’industria bellica degli Stati Uniti, la più fiorente e la più sviluppata. Quel che è certo è che “dopo quattro anni di guerra questo non è scusabile“, insiste l’Alta rappresentante, contrariata anche per via di uno sforzo a dodici stelle mai visto in materia di sanzioni che risultano insufficienti per via di soggetti che riforniscono Mosca di ciò di cui il Cremlino ha bisogno.
“Dobbiamo tagliare i rifornimenti” alla Russia, insiste Kallas, che annuncia “nuove proposte” allo studio per “rafforzare le sanzioni” nei confronti della federazione russa e del suo zar, il presidente Vladimir Putin. Non entra nel merito, ma lascia intendere che l’UE è pronta ad ampliare la lista nera delle entità e delle persone oggetto di misure restrittive, oltre a lavorare a un 22esimo pacchetto di sanzioni, che alcuni ministri degli Esteri vorrebbero. Lo chiede a gran voce Kęstutis Budrys, il ministro degli Esteri della Lituania: “Servono sanzioni. Dobbiamo prepararci per il 22esimo pacchetto, ma senza indugi”. Perché, lamenta, “non siamo efficienti abbastanza”.
![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-750x375.jpg)
![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2513480-350x250.jpg)

![Anouar El Anouni, portavoce dell'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue [Bruxelles, 27 febbraio 2025]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/02/anouni-350x250.png)




![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-120x86.jpg)

