Bruxelles – “Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto”, anzi “ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri”. È così che la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato la storica esponente radicale, spentasi stamattina (11 settembre) a causa di una crisi respiratoria. “L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza“, ha ribadito la presidente.
Con la scomparsa di Emma Bonino, “perdiamo una delle voci più coraggiose, libere e coerenti nella difesa dei diritti umani”, ha dichiarato l’eurodeputata (M5s), Carolina Morace . La pentastellata ha sottolineato che “anche nei momenti bui e difficili”, la fondatrice del partito +Europa ha saputo mostrare “a tutti noi come percorrere la strada per affermare i diritti in Italia ed Europa”. Tra gli impegni politici e civili di Bonino, Morace ha ricordato “il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, la campagna per la legalizzazione dell’aborto, la lotta contro le mutilazioni genitali femminili, una politica estera fondata sul rispetto del diritto internazionale e i diritti delle persone LGBTQ+“.
L’eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo, Sandro Gozi, ha definito la leader radicale “una grande amica e una delle voci più libere, limpide e coraggiose della nostra Europa”. Colei che ha seduto sia al Parlamento europeo che italiano, credeva in “un’ Europa democratica e federale, abbastanza forte da difendere la libertà e proteggere i diritti civili e la dignità umana; e abbastanza coraggiosa da diventare un giorno gli Stati Uniti d’Europa”. Non si tratta di “un ideale astratto”, ha evidenziato l’eurodeputo, ma di “una battaglia politica di una vita intera, condotta con straordinaria determinazione, intelligenza e passione”. Per Gozi, dunque, “Emma ci lascia qualcosa di prezioso: la convinzione che la libertà non è mai conquistata una volta per tutte, che l’Europa va sempre costruita e ricostruita, e che le battaglie che vale la pena combattere richiedono coraggio, perseveranza e speranza”.
L’eurodeputata (S&D), Lucia Annunziata, sul suo profilo LinkedIn ha voluto ricordare una fase ben precisa della carriera di Bonino: il suo ruolo di commissaria europea responsabile per la tutela del consumatori sotto la Commissione guidata dal lussemburghese Jacques Louis Santer. “Ha mostrato agli italiani qualcosa che non si vedeva spesso: un politico italiano che si faceva rispettare in Europa, che diventava guida, che esercitava influenza e potere reale“, ha spiegato l’eurodeputata. Ha poi evidenziato che Bonino “non apparteneva a nessuna chiesa, politica o religiosa”, una caratteristica che “le ha permesso di essere una politica libera”, e per questo “era apprezzata anche da chi non la pensava come lei”.
Pur provenendo “da storie e sensibilità politiche diverse e pur avendo avuto posizioni differenti su molti temi”, anche l’eurodeputata popolare (PPE) e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, Letizia Moratti, ha affermato di aver riconosciuto in Bonino “la forza delle convinzioni, la coerenza e uno straordinario senso delle istituzioni”. Nell’esprimere il suo cordoglio, Moratti ha dipinto l’immagine di una “donna libera, coraggiosa e tenace, che per tutta la vita ha combattuto con passione per le proprie idee”. Una determinazione dimostrata anche mentre affrontava la malattia, mentre continuava “fino all’ultimo a partecipare alla vita pubblica”.
Un ultimo saluto è stato espresso, inoltre, durante il briefing con la stampa di presentazione della sessione plenaria dell’Eurocamera della prossima settimana. “Piangiamo la scomparsa di una figura che è stata deputata al Parlamento europeo nel nostro gruppo e una personalità di spicco del liberalismo italiano”, ha evidenziato la portavoce del gruppo Renew, Linda Aziz-Rohlje.
A ricordarla è anche la Commissione europea. “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa dell’ex commissaria, Emma Bonino. La sua eredità è segnata dalla sua dedizione nel rendere il mondo un luogo più giusto e compassionevole. Le nostre condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi”, si legge in un post pubblicato sul profilo X della Commissione europea. E le istituzioni europee hanno deciso di omaggiare Bonino pubblicando un video di 7 minuti sul servizio EBS: le immagini scelte ricordano il suo impegno come commissaria europea con delega alla pesca, alla politica dei consumatori e all’Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) dal 1995 al 1999. Ma non solo. Le immagini mostrano Bonino ai tavoli europei, ma anche in bicicletta per le strade di Bruxelles o mentre si cala da un elicottero su una nave.












