Bruxelles – “Questi colloqui dimostrano che la Russia non è affatto interessata alla pace. Altrimenti non si tratterebbe in questo modo il proprio interlocutore nei negoziati o negli incontri”. Questo il commento dell’Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa dell’UE rispondendo a una domanda riguardo al colloquio tra il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, e il suo omologo russo, Sergej Lavrov, sabato (26 settembre) margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Si è trattato del primo incontro tra un ministro tedesco e uno russo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca e non ha prodotto alcun risultato. “La Russia fa commenti derisori”, ha ricordato Kallas. “Ciò che è interessante, o comunque importante, è che ci sono molti Paesi al di fuori dell’Europa che dicono: bisogna parlare con i russi e allora si arriverà a un risultato“, ha proseguito. “Ora, innanzitutto, la Russia deve dimostrare di essere interessata alla pace smettendo di attaccare i civili, cosa che non sta facendo, e poi deve parlare con l’Ucraina, perché la questione riguarda l’Ucraina e la Russia. Tutti gli altri possono facilitare questo processo, ma alla fine devono essere loro a raggiungere un accordo”, ha evidenziato Kallas.
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