Bruxelles – Le priorità del Parlamento europeo per il bilancio a lungo termine 2028-2034 e quelle in vista del Consiglio europeo del 15 ottobre, la difesa e il caro-vita, l’aumento dei prezzi delle case e la rete dei Fratelli musulmani: sono alcuni dei temi sul tavolo della plenaria del Parlamento europeo che si aprirà lunedì 5 ottobre a Strasburgo e durerà fino a giovedì 8. Alla sessione parteciperà anche il primo ministro del Portogallo, Luís Montenegro, che martedì (6 ottobre) interverrà in Aula per discutere con i deputati del futuro dell’Unione europea. Una partecipazione che si riallaccia a quelle che si sono susseguite nella scorsa legislatura, quando l’Eurocamera ha avviato la serie di dibattiti “Questa è l’Europa” e, da allora, 15 capi di Stato o di governo dell’UE hanno partecipato a tali dibattiti.
Mercoledì (7 ottobre), il Parlamento discuterà gli sviluppi dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine, a partire dall’adozione delle sue richieste. Nella sua posizione sul Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, dello scorso aprile, l’Eurocamera aveva chiesto un aumento di circa il 10 per cento rispetto alla proposta della Commissione del luglio 2025, al fine di sostenere priorità chiave quali la difesa e la sicurezza, la competitività e le politiche previste dai trattati in materia di coesione e agricoltura. Oggi (2 ottobre), durante il briefing con la stampa che anticipa la plenaria, la portavoce dei Socialisti, Georgina Mombo Rasero, ha ribadito che “non possiamo fare di più con meno risorse”. Per questo motivo il suo gruppo, sostiene “la creazione di nuove risorse proprie, in particolare quelle derivanti da tasse sulle principali piattaforme di gioco d’azzardo online e sulle attività di scommessa digitale”. Secondo Rasero, il bilancio deve “rispondere alle esigenze dell’UE, come la competitività, la difesa o gli investimenti strategici”, ma allo stesso tempo non può trascurare “la coesione, la politica agricola o gli investimenti nel sociale”. Per il portavoce dei Patrioti per l’Europa, Alonso de Mendoza Asensi, il motivo per cui “la Commissione vuole accelerare i tempi” sul bilancio, riguarda le elezioni in Francia. “Tutti sanno che Bruxelles vuole blindare l’accordo prima del voto francese”, facendo riferimento a una possibile vittoria dell’estrema destra.
anche ottenendo accesso alle istituzioni europee”. Pertanto, il suo gruppo ritiene che bisogna sostenere “l’inserimento dei Fratelli Musulmani e della loro rete nell’elenco UE delle organizzazioni terroristiche”.










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