Bruxelles – Il Centro europeo per la resilienza democratica – un’iniziativa UE nata per sviluppare approcci in materia di resilienza democratica – si apre alla cooperazione con i Paesi candidati e “potenziali candidati” all’adesione all’Unione europea. La Commissione europea l’ha annunciato oggi (13 ottobre) a margine del Consiglio “Affari generali” che si é tenuto in Lussemburgo. L’iniziativa rappresenta un’ “opportunità per condividere competenze, sviluppare capacità congiunte e collaborare su sfide comuni, come previsto dallo Scudo europeo per la democrazia”, ha sottolineato Palazzo Berlaymont in un comunicato stampa.
In Lussemburgo, i ministri degli Stati UE hanno discusso delle possibili forme di collaborazione con i loro omologhi provenienti da Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Ucraina e Kosovo. Invitati dagli Stati membri, questi partner potranno a diversi progetti congiunti, come ad esempio simulazioni per la gestione delle crisi e lo sviluppo di metodologie comuni per individuare manipolazione e interferenze provenienti dall’estero. Fanno parte delle arttività anche progetti volti a sostenere attività di formazione dedicate alla protezione di giornalisti, attivisti e altro. Il Centro europeo è il fulcro operativo dello scudo europeo per la democrazia, un’iniziativa della Commissione europea pensata per difendere i processi democratici da minacce ibride, disinformazione e interferenze straniere.


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