Bruxelles – La parola d’ordine contro il caro-energia è ‘integrazione’. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prova a serrare i ranghi e chiede una prova di responsabilità condivisa. Perché, lamenta, “non solo siamo eccessivamente dipendenti dai combustibili fossili esteri e dal gas, che ne determina il prezzo, ma stiamo anche sprecando delle opportunità per la mancanza di un’Unione dell’energia“.
L’Aula del Parlamento europeo diventa, come di consueto, l’opportunità per riferire del vertice dei capi di Stato e di governo, ed è in questo ambito che von der Leyen prova a chiedere un cambio di passo, che è legislativo e di riforme. Il caro-energia è nell’agenda dei leader perché impatta sulla competitività, che risente di un’Europa dell’energia che ancora manca. “Per questo motivo – annuncia – la Commissione elaborerà un piano per una vera Unione europea dell’energia“. Una strategia a tutto campo per un rilancio in grande stile, “dalle reti e dagli inter-connettori fino a un potere contrattuale aggregato nell’acquisto di energia”.
Per von der Leyen non ci sono grandi alternative: “Dobbiamo sfruttare molto meglio il nostro potenziale”. Un approccio condiviso dal presidente del Consiglio europeo, António Costa: “Le misure immediate non risolvono i problemi strutturali” dell’UE, tiene a mettere in chiaro di fronte agli europarlamentare di tutti gli schieramenti. Da una parte, avverte, “finché continuiamo a essere dipendenti dalle importazioni restiamo esposti” alle turbolenze geopolitiche. Dall’altra parte, ricorda, c’è una transizione sostenibile da portare avanti, come fatto finora e anche di più: “Nucleare e rinnovabili vanno combinate a reti moderne ed elettrificazione“.
Sul fronte dell’energia, dunque, c’è una convergenza politica Commissione europea-Consiglio europeo per un completamento dell’unione dell’energia che si rende non più rinviabile. Costa conferma di convocare, dopo quello di febbraio 2026, “un secondo vertice ad Alden Biesen a febbraio per rivedere il lavoro sulla competitività”, e in tal senso “il costo dell’energia è al centro di questi sforzi“.
![La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nell'Aula del Parlamento europeo [Strasburgo, 21 ottobre 2026. Foto: Dati Bendo. Copyright: EC - Audiovisual Service,
European Union , 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/vdl-261021-750x375.jpg)

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