Bruxelles – Unire le forze contro la povertà in Europa. Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa sulla strategia europea della lotta alla povertà firmato oggi (22 ottobre) dal presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Séamus Boland, e dalla vicepresidente esecutiva della Commissione europea per l’Istruzione, la Cultura, il Lavoro e i Diritti sociali, Roxana Mînzatu, in rappresentanza dell’esecutivo comunitario. Lo scopo dichiarato è uno, ha spiegato Boland: “Attuare congiuntamente la prima strategia dell’UE contro la povertà”. E in questo percorso “non potrò mai sottolineare abbastanza l’importanza di questo protocollo d’intesa”, ha aggiunto.
Il testo si articola su quattro punti chiave. Innanzitutto è stata predisposta “l’istituzione di un quadro di cooperazione” tra Palazzo Berlaymont e il CESE per sostenere l’attuazione della strategia UE contro la povertà, della Garanzia europea per l’infanzia rafforzata, nonchè le altre iniziative correlate. Il testo prevede inoltre un rafforzamento del dialogo politico tra le due istituzioni, compresi dibattiti annuali in seduta plenaria e scambi regolari tra il commissario competente e il presidente del CESE.
Oltre “a contribuire attraverso le sue normali procedure consultive”, il CESE è chiamato anche a contribuire “in particolare elaborando pareri, fornendo contributi analitici sulle politiche di lotta alla povertà, facilitando la consultazione con i datori di lavoro, i lavoratori e le organizzazioni della società civile”. L’obiettivo è di diffondere le iniziative e gli orientamenti della Commissione, sostenendo l’attuazione e il monitoraggio della Strategia di lotta alla povertà, di promuovere la partecipazione delle persone in condizioni di povertà più attività di sensibilizzazione e comunicazione. Il testo include infine delle proposte affinché il CESE si impegni a fornire “formazione ai propri membri sui quadri politici di lotta alla povertà (con il sostegno della Commissione) e sostenga le attività di sensibilizzazione per la futura Coalizione dell’UE contro la povertà”.
La firma “è un segno della nostra determinazione comune a collaborare più strettamente, a rafforzare il nostro dialogo e a trasformare le nostre ambizioni condivise in risultati concreti”, ha affermato Mînzatu. Si tratta di “un onore e una responsabilità che ci assumiamo volentieri”, ha concluso Boland.
Secondo le stime di Palazzo Berlaymont, in Europa la povertà colpisce 1 persona su 5, compresi 1 minore su 4, mentre circa 1 milione di persone sono senza fissa dimora in tutta l’Unione. Per questo motivo, a maggio 2026, la Commissione ha proposto la prima strategia dell’UE contro la povertà, un testo che definisce un percorso verso l’obiettivo dell’UE di ridurre il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030 e di eliminare la povertà entro il 2050. La Garanzia europea per l’infanzia è uno strumento istituito nel 2021 per prevenire e combattere la povertà minorile e l’esclusione sociale, garantendo ai bambini e agli adolescenti in condizioni di vulnerabilità l’accesso a una serie di servizi fondamentali. A maggio, Palazzo Berlaymont l’ha inserita nella strategia UE contro la povertà.









![[foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2809176-120x86.jpg)
