Bruxelles – L’ipotesi di una Brexit spaventa gli imprenditori britannici. L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea potrebbe avere un impatto molto forte sull’economia del Paese e costare 100 miliardi di sterline (circa 130 miliardi di euro al cambio attuale) e distruggere circa 1 milione di posti di lavoro. Sono le stime di uno studio commissionato dalla Cbi, la principale associazione degli imprenditori del Paese. Secondo lo studio la Brexit causerebbe “un serio choc” all’economia britannica pari al 5% del Pil. “L’analisi mostra chiaramente perché lasciare l’Ue sarebbe un vero colpo per standard di vita, lavoro e crescita”, ha detto la direttrice generale di Cbi, Carolyn Fairbairn, secondo cui “nel migliore dei casi, causerebbe un serio choc all’economia britannica”. Per Fairbairn “i risparmi conseguiti grazie all’eliminazione dei contributi all’Ue sono ampiamente sovrastati dall’impatto negativo su commercio e investimenti”.
Secondo lo studio, la Brexit costerebbe precisamente circa 950 mila posti di lavoro, ciò significa che il tasso di disoccupazione nel 2020 sarebbe dal 2% al 3% più elevato rispetto ai Paesi che resterebbero nell’Ue.

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