Bruxelles – “Mi piacerebbe tagliare su settori come l’agricoltura per finanziare il digitale, ma alcuni paesi, come la Francia, non sono d’accordo”. Sono le parole usate dal commissario per l’economia digitale, Gunther Oettinger, durante un evento al Parlamento europeo sul Piano Juncker. “A livello europeo vogliamo che le tematiche relative al mercato unico digitale siano la base per un futuro condiviso”, ha affermato Oettinger, “per fare questo però servono più fondi, solo così potremmo accelerare i processi informatici”.
Il commissario ha poi sostenuto che molti investimenti sono stati fatti dall’inizio dell’anno nel settore dell’informatica, ma per rendere l‘Europa una potenza mondiale servono più fondi, “con i 50 miliardi di cui siamo in possesso”, ha continuato Oettinger, “possiamo garantire un miglioramento dei sistemi informatici, e nonostante la cifra non sia molto alta per questo settore, abbiamo un progetto ambizioso suddiviso in diversi punti”.
Nello specifico, la Commissione Juncker intende presentare a maggio un pacchetto sull’e-commerce per eliminare il geoblocking, inoltre il 27 dello stesso mese si cercherà di applicare il pacchetto Tsm (Telecom single market) per eliminare definitivamente il roaming. In autunno poi dovrebbe essere presentata una riforma di ammodernamento per il settore delle telecomunicazioni, per creare stimoli agli investimenti nelle infrastrutture digitali per la banda larga.
“Noi vogliamo che Da Varsavia a Bordeaux si possa comprare vino online, e trasportarlo direttamente senza il bisogno di un intermediario che si trova a Brema, ad esempio”, ha spiegato Oettinger, “il blocco che esiste nel mondo tecnologico, a livello globale, dev’essere superato”.

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