- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Boldrini: “Bisogna cambiare l’Ue, non si può stare fermi per interessi elettorali”

    Boldrini: “Bisogna cambiare l’Ue, non si può stare fermi per interessi elettorali”

    La presidente della Camera presenta i risultati della consultazione pubblica sul futuro dell’Ue e attacca i populisti: “Propinano ricette vecchie e odiano il mondo perché non riescono ad affrontare le sfide”

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    21 Settembre 2016
    in Politica

    Roma – “Bisogna cambiare questo assetto” dell’Unione europea e occorre “farlo subito, perché chi vuole disgregare l’Europa non sta fermo, fa campagne elettorali”. Dunque, sostiene la presidente della Camera Laura Boldrini, chi invece “vuole salvarla (l’Unione europea, ndr) non può rimandare a dopo le elezioni”. Presentando i risultati della consultazione pubblica sul futuro dell’Ue, l’inquilina di Montecitorio sprona all’azione prima di tutto i governi, che “hanno il dovere di rilanciare il progetto europeo e non possono fermarsi per badare solo agli interessi elettorali”.

    Il rischio, altrimenti, è proprio quello di far vincere “i pupulisti” che vogliono costruire muri e barriere, “propinano ricette antiche e hanno paura del mondo perché non riescono ad affrontare le sfide che hanno davanti”.

    Boldrini chiede quindi ai governanti dei Paesi membri di avere il coraggio di dire che “facciamo gli interessi nazionali se rafforziamo la casa europea”. Ciò significa rispettare gli impegni presi in Consiglio, come quello sulla relocation dei rifugiati rimasta appunto solo sulla carta. Se si mette in discussione “una decisione già presa” dai capi di Stato e di governo, ammonisce Boldrini, “si distrugge l’Ue”. Il bersaglio della critica è la consultazione che il presidente ungherese, Victor Orban, ha indetto per inizio ottobre proprio sul tema della ripartizione dei rifugiati tra i Paesi membri.  “Non si può lasciare la decisione a un referendum” dopo che si è già deciso a livello di Consiglio, avverte la numero uno dei deputati, altrimenti “passa il metodo del veto”.

    Sulla gestione dei flussi migratori, per la presidente, “il metodo intergovernativo dimostra oggi tutta la sua inadeguatezza”. Per questo, spiega, è necessario mettere mano all’assetto istituzionale europeo, come suggerisce il 68,7% degli oltre 10mila partecipanti alla consultazione sul futuro dell’Ue. I vizi da correggere, indica la terza carica dello Stato, sono in particolare “l’assenza di un vero governo europeo” e l’insufficienza delle risorse proprie dell’Ue, che “ha un bilancio di appena l’1% del Pil europeo, mentre gli Stati uniti hanno un bilancio federale che ammonta al 25% del loro Pil”.

    A fianco a ciò, prosegue, serve un elemento in grado di dare risposte alla disaffezione dei cittadini. Per questo rilancia l’idea di un rafforzamento della cittadinanza europea, come richiesto dall’83,2% degli aderenti alla consultazione pubblica, attraverso l’istituzione di prestazioni sociali comuni, come un reddito minimo garantito erogato direttamente dall’Ue.

    Boldrini coglie l’occasione per ribadire che l’Europa a due velocità “non è un tabù ma esiste già”. Il suo invito è a proseguire su questo doppio binario, perché “coloro che non vogliono approfondire i legami non possono impedire di farlo a chi invece lo desidera”. A chi le chiede se gli attriti di questi giorni tra Italia e Germania rappresentino un problema, proprio perché avvengono nel nocciolo duro dei paesi fondatori, quelli che più degli altri appaiono disposti ad accelerare sull’integrazione, la presidente risponde di non avere timori. “Più che attriti, parlerei di una normale dialettica. Ci sono differenti visioni economiche”, spiega, ma non tali da mettere in discussione la comune volontà di rafforzamento dei legami europei.

    La presentazione odierna è stata uno degli appuntamenti nell’agenda europeista della presidente Boldrini. Nelle prossime settimane sarà impegnata a illustrare alle istituzioni europee la dichiarazione ‘Più integrazione europea: la strada da percorrere’, con iniziative che si svolgerà insieme con i suoi colleghi firmatari del documento federalista. Poi, a novembre, interverrà alla terza edizione di ‘How can we govern Europe?’, l’appuntamento annuale organizzato da Eunews per discutere sul futuro dell’Ue. A gennaio del prossimo anno, infine, la presidente presenterà la relazione del gruppo di eurosaggi sui risultati della consultazione illustrati oggi. L’obiettivo è di alimentare il dibattito in vista di due eventi che si terranno tra febbraio e marzo: la Conferenza interparlamentare per il 60° anniversario dei trattati di Roma, e la visita dei presidenti di Parlamenti europei a Ventotene. Un incontro, quest’ultimo, che era in programma per fine agosto ma è stato rinviato in seguito al terremoto del centro Italia.

    Tags: Boldriniconsultaziuonefederalismopopulistireferendumungheriaunione europea.

    Ti potrebbe piacere anche

    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Magyar sente (di nuovo) von der Leyen: “Lo sblocco dei fondi UE congelati è priorità fondamentale”

    14 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il candidato dell'opposizione, Péter Magyar (Photo: © European Union, 1998 – 2026)
    Politica

    “Solo due mandati per il premier”: Magyar già al lavoro per scongiurare il ritorno di Orbán

    13 Aprile 2026
    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    “Ben tornata Ungheria”, l’Europa e ancor più il PPE celebrano Magyar

    13 Aprile 2026
    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    “Grazie Ungheria”, finisce l’era di Orban, travolto nelle urne da Magyar

    12 Aprile 2026
    Peter Magyar Ungheria
    Politica

    Chi è Péter Magyar, l’ex braccio destro di Orbán che ora guida la sfida al suo sistema di potere

    10 Aprile 2026
    von der Leyen Orbán
    Politica

    Due terzi degli ungheresi si fidano dell’UE, divisioni su Ucraina e posizionamento internazionale

    9 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione