Bruxelles – L’Enisa, agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione, e il mondo dell’industria hanno trovato una posizione comune per standardizzare la cybersicurezza dell’Internet delle cose (Iot). L’intesa raggiunta con Infineon, NXP (controllata di Qualcomm) e STMicroelectronics, è stata messa nero su bianco e verrà proposta alle istituzioni europee che dovranno valutarne l’efficacia.
Quattro le aree su cui si concentra la proposta: standardizzazione e certificazione, processi e servizi di sicurezza, requisiti di sicurezza e implementazione, dimensione economica. Fra le richieste contenute nel documento c’è anche quella che la Commissione europea certifichi con una sorta di etichetta quando i device rispettano i parametri di sicurezza richiesti, e che vengano forniti dei “Digital security bonus” alle aziende che utilizzano buone pratiche in questo campo.
La standardizzazione dei livelli di sicurezza e la loro certificazione “sono state identificate come una priorità per accelerare il livello delle condizioni di gioco per l’intera industria e per riflettere la fiducia di cittadini, consumatori e aziende nell’ambiente connesso”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’Enisa, Udo Helmbrecht.










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