- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » “Noi saharawi subiamo atrocità dal ’75, che il Parlamento europeo mandi osservatori”

    “Noi saharawi subiamo atrocità dal ’75, che il Parlamento europeo mandi osservatori”

    Intervista a Hassanna Aalia, rifugiato politico in Spagna, che ha lottato pacificamente per l'autodeterminazione dei territori del Sahara Occidentale in visita a Bruxelles per dar voce al suo popolo tra le istituzioni Ue

    Veronica Di Norcia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Veronicadin" target="_blank">@Veronicadin</a> di Veronica Di Norcia @Veronicadin
    30 Novembre 2017
    in Politica Estera
    Una donna Saharawi maanifesta pacificamente per l'autodeterminazione della regione

    Una donna Saharawi maanifesta pacificamente per l'autodeterminazione della regione

    Bruxelles – “Il popolo del Sahara Occidentale subisce atrocità quotidiane da più di 40 anni” e per questo “ho lottato pacificamente e subito torture, sevizie, incarcerazione”, quindi “chiedo al Parlamento europeo di fare pressioni sul governo marocchino, per far rispettare i diritti umani nel territorio e per concederci l’autodeterminazione e la libertà”. È questo l’appello di Hassanna Aalia, rifugiato politico in Spagna dal 2011, in visita a Bruxelles per portare la voce del popolo sarahawi nel cuore delle istituzioni europee. Aalia è stato invitato dai Verdi a parlare al Parlamento europeo. Attualmente sta viaggiando in lungo e largo per l’Europa per informare quante più istituzioni possibili su quanto accade nel suo territorio. In questo tour Eunews l’ha intervistato a Brruxelles.

    Eunews – Il Sahara Occidentale attualmente è sotto il controllo del governo marocchino…

    Aalia – Il re del Marocco non ha mai accettato il nostro diritto all’autodeterminazione riconosciuto dall’Onu all’inizio degli anni ’60. L’esercito marocchino ha invaso la mia terra del 1975, dando inizio ad un’occupazione illegale che dura tutt’oggi fatta di atrocità quotidiane sul mio popolo. Le nostre risorse, le nostre pescosissime coste, e le nostre miniere di fosfato sono saccheggiate quotidianamente dal governo marocchino con l’appoggio di grandi multinazionali. I soprusi che il mio popolo subisce sono all’ordine del giorno. Le nostre donne sono molestate, malmenate, stuprate. La nostra lingua e la nostra cultura sono continuamente sotto attacco dalla propaganda marocchina, come se essere saharawi fosse una vergogna. Noi vogliamo l’autodeterminazione, essere sicuri durante la nostra giornata, vivere liberamente. Il governo marocchino ci perseguita quotidianamente ad ogni livello. Ci sono molti video che circolano in rete su come maltrattano le nostre donne nelle strade di Ad Dakhla, Bir Gandus, Guelta Zemmur, Bu Craa, Buu Semara o Laa Youne.

    Perché lei è in Spagna dal 2011?

    Sono stato torturato, imprigionato e seviziato da quando nel 2005 ho iniziato a lottare in maniera pacifica insieme ad altre migliaia di cittadini per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale. Nella mia terra non possono entrare né turisti né osservatori internazionali, né eurodeputati. Il Marocco ruba normalmente il nostro pesce, e il nostro fosfato, risorsa più che redditizia di cui la regione è ricca. E questa ruberia accade con l’appoggio di grandi aziende multinazionali che saccheggiano le nostre città. Durante questi anni, ci sono stati tantissimi sequestri, più di 500. Sono diventato rifugiato politico in Spagna dal 2011 e da allora, viaggio continuamente per dare voce al mio popolo, cercando di rompere il muro di silenzio innalzato dal sovrano di Casablanca intorno alla mia regione, territorio di cui nessuno sa nulla.

    Qual è il senso della vostra visita al Parlamento europeo?

    Io e il mio avvocato siamo stati accolti dalla europarlamentare della Sinistra unita europea Paloma López Bermejo. Abbiamo chiesto al Parlamento europeo che faccia pressioni sul governo del Marocco su due fronti: smetterla di maltrattare la nostra popolazione, e far uscire fuori dalle carceri marocchine tutti i nostri prigionieri politici. Chiediamo che protegga i diritti umani che sono quotidianamente violati nei nostri territori, e abbiamo chiesto più impegno per fare uscire fuori dai confini del Sahara Occidentale le informazioni che il Marocco vuole tenere nascoste. Vogliamo che vengano mandati osservatori internazionali, che possano dare un giudizio oggettivo e che una missione europea possa visitare le zone e toccare con mano tutte le atrocità che vengono commesse lì ogni giorno.

    Che cosa spera che faccia l’Europa per voi?

    Io spero che faccia qualcosa, ma come tutti sappiamo, gli interessi economici sono al di sopra di ogni cosa, al di sopra dei governi, al di sopra delle istituzioni, al di sopra dei diritti umani, e al di sopra dei diritti del popolo saharawi. E questo è inaccettabile, non può essere, perché siamo nel ventunesimo secolo e continuiamo a soffrire solo per chiedere il nostro diritto inalienabile di autodeterminazione.

    Tags: Maroccoparlamento europeoSahara Occidentalesaharawi

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 9 aprile 2026]
    Economia

    Iran, Dombrovskis gela l’Italia: “Il patto di stabilità non si sospende”

    9 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Esercito ucraino e soldati ucraini [foto: imagoeconomica]

    Oltre 1,4 milioni, con disabilità e bisogni psicologici: per Ucraina e UE la questione dei veterani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il Parlamento europeo mostra un altro aspetto della guerra, quello di chi ha prestato un lungo servizio militare. Per loro...

    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione