- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 15 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il Tribunale dell’Ue conferma: Giusto tagliare 380 milioni di Fondi europei alla Sicilia

    Il Tribunale dell’Ue conferma: Giusto tagliare 380 milioni di Fondi europei alla Sicilia

    Una spaventosa serie di irregolarità amministrative e gestionali nell'Isola spinse, nel 2005, la Commissione europea a ridurre il finanziamento

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    25 Gennaio 2018
    in Cronaca

    Bruxelles – “In particolare, sono state accertate irregolarità quali, a titolo esemplificativo:

    – operazioni relative a progetti presentati dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione;

    – spese di personale non correlate al tempo effettivamente impiegato per i progetti;

    – consulenti esterni privi delle qualifiche richieste;

    – giustificativi di spesa insufficienti;

    – spese non attinenti ai progetti;

    – esecuzione delle attività non conforme alla descrizione dei progetti;

    – violazione delle procedure di appalto e di selezione di docenti, esperti e fornitori”.

    Iniziare una articolo con una citazione spesso non è la scelta migliore, ma in questo caso ci sta. Quello che abbiamo riportato lo scrive il Tribunale dell’Unione europea nella sua sentenza con la quale, oggi, respinge il ricorso dell’Italia contro la decisione della Commissione Ue di tagliare quasi 380 milioni di aiuti in Fondi europei alla Sicilia per le violazioni che abbiamo elencato nell’utilizzo dei Fondi da parte delle amministrazioni della Regione.

    Un disastro insomma, una storia di malgoverno, corruzione, familismo, se non peggio, accaduta nei primi anni 2000, fino al 2005, quando a Bruxelles si sono accorti che qualcosa in Sicilia nella gestione dei fondi europei non funzionava a dovere.

    Una serie di decisioni della Commissione prevedevano una partecipazione dei fondi strutturali di 1.209.241.572 miliardi, con un cofinanziamento del Fondo sociale europeo (Fse) di importo massimo pari a 846.469.000. Un mare di soldi.

    Come di regola, a partire dal 2005, la Commissione ha effettuato vari controlli (“audit”) dei sistemi di gestione e controllo predisposti dalle autorità responsabili del Piano Operativo Regionale Sicilia, all’esito dei quali, ricorda il Tribunale, “ha riscontrato gravi carenze nella gestione e nei controlli dell’intervento finanziario nonché varie irregolarità in diverse operazioni (alcune accertate dall’Olaf – organismo anti frode europeo). L’elenco è nell’apertura del nostro articolo.

    Nel dicembre 2015 la Commissione ha ritenuto che, “a causa delle irregolarità singole e sistemiche constatate”, il contributo finanziario all’intervento in questione dovesse essere ridotto di 379.730.431,94 euro, (di cui 265.811.302,29 a carico del Fse).

    Il governo italiano non era d’accordo, e presentò un ricorso, chiedendo l’annullamento della decisione, sostenendo in sostanza che gli audit erano stati condotti male, travisando i fatti e che la decisione di tagliare i fondi non era sufficientemente motivata.

    Il Tribunale, oggi, “rigetta integralmente il ricorso dell’Italia, evidenziando come quest’ultima non abbia dimostrato l’erroneità della decisione della Commissione o del procedimento da essa adottato”. E anzi, aggrava la situazione sostenendo “come sia innegabile l’esistenza di errori sistemici, imputabili a insufficienze nei sistemi di gestione e di controllo del Por Sicilia, che si sono manifestati nel corso di diversi esercizi finanziari e ai quali non è stato posto del tutto rimedio fino alla fine della programmazione”.

    Lo Stato membro interessato, spiega il Tribunale, “per contrastare la Commissione deve dimostrare l’esistenza di un sistema di controlli affidabile e operativo”. Cosa che l’Italia, non è riuscita a fare, anche se, come scrivono i magistrati europei, la decisione della Commissione “è stata assunta con il pieno coinvolgimento dell’Italia nel procedimento”.

    “La sentenza è uno schiaffo a tutti i siciliani onesti. Bisogna fare chiarezza e recuperare gli errori del passato. Per questa ragione ho presentato una interrogazione alla Commissione Europea per capire quali saranno le conseguenze e anche lo stato di eventuali irregolarità della programmazione 2007- 2013. La Sicilia rischia uno scenario terrificante con un’importante riduzione dei 4 miliardi di fondi europei certificati da Crocetta e il conseguente blocco della programmazione”, così commenta la sentenza l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao.

    Tags: commissione europeafondi europeifseIgnazio CorraoPorSiciliaTribunale Ue

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026
    March 18, 2026, Beirut, Lebanon: Journalists report as smoke rises from a residential building leveled by an early-morning Israeli attack in central Beirut, Lebanon. At least 12 people have been killed and 41 injured by Israel's attacks targeting central Beirut this morning. More than a million people have been displaced since the war began. (Credit Image: © Daniel Carde/ZUMA Press Wire/IPA)
    Politica Estera

    L’UE a Netanyahu: “Sosteniamo l’UNIFIL, bene i colloqui di pace col Libano”

    10 Aprile 2026
    Imago economica commercio ambulante
    Notizie In Breve

    L’UE: Sta all’Italia trovare le misure migliori per il rispetto della Bolkestein al commercio ambulante

    10 Aprile 2026
    Gas and Heat azienda stoccaggio trasporto gas liquido [foto: imagoeconomica via gas and heat]
    Cronaca

    Frodi ai fondi UE per il GNL, tre condannati in Italia

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione