- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Pistelli: “Cooperazione è investimento in pace, sicurezza e stabilità” (INTERVISTA)

    Pistelli: “Cooperazione è investimento in pace, sicurezza e stabilità” (INTERVISTA)

    Intervista al vice ministro agli Affari Esteri che ieri ha presentato al Parlamento europeo le priorità del semestre italiano di presidenza sul tema. “Il numero delle crisi e soprattutto la loro intensità è in aumento. Non le risolveremo girandoci dall'altra parte”

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    23 Luglio 2014
    in Politica Estera

    La cooperazione allo sviluppo è un “investimento preventivo in pace, sicurezza e stabilità”. Ne è convinto il viceministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli, che ieri ha presentato il programma della presidenza italiana sul tema alla Commissione Sviluppo del Parlamento europeo. Nel suo intervento davanti agli eurodeputati ha messo al primo punto delle priorità l’advocacy, la necessità cioè di tenere alta l’attenzione dei donatori anche sui conflitti e le emergenze dimenticate.

    “Quando si accende un riflettore su una crisi se ne spegne uno su un’altra”, ha detto in Aula. Come si può fare in modo che invece questi riflettori restino accesi?
    “È necessaria un’azione di tipo politico perché non c’è uno strumento operativo per raggiungere questo obiettivo. È un tema di sensibilità. Negli anni passati in Italia si tagliava il budget sulla cooperazione allo sviluppo dicendo che era una spesa improduttiva. Eppure in altri Paesi che come noi erano colpiti dalla crisi il budget per la cooperazione veniva aumentato, perché si capiva che investire in cooperazione non era una spesa improduttiva ma un investimento in pace, sicurezza preventiva e stabilità”.

    L’Ue che cosa può fare per aumentare questa consapevolezza?
    “Il numero delle crisi e soprattutto la loro intensità è in aumento. Sono tutte crisi sempre più vicine all’Europa e per questo dobbiamo capire che non risolveremo nessuna di queste crisi girandoci dall’altra parte. Se invece noi siamo capaci come Europa, essendo il primo donatore globale, di rendere efficace l’aiuto umanitario prima ancora che la cooperazione allo sviluppo, quindi intervenendo in sede di emergenza, riusciremo anche a drenare preventivamente un pezzo di quel bisogno di fuga che poi spinge le persone a muoversi dalle aree di crisi a verso il nostro continente, generando un problema che viene poi semplicisticamente liquidato come problema migratorio”

    L’Italia però, come lei stesso ha riconosciuto nel suo discorso in Aula, non sta facendo la propria parte e come donatore non ha mantenuto gli impegni presi
    “È vero ma ora stiamo andando sulla strada giusta. Sono già due anni di fila che il budget per la cooperazione aumenta sia nello stanziamento ordinario della finanziaria sia nel decreto missioni. E aumenta perché abbiamo cercato di mettere sotto le politiche di cooperazione una narrativa più forte. Si tratta di generare un meccanismo virtuoso, quando il ceto politico capisce che si tratta di un investimento politicamente remunerativo per il Paese che lo sostiene è più facile trovare le risorse in legge di Stabilità. Nessuno aiuta un Paese con l’obiettivo di tenerlo permanentemente in condizione di bisogno, lo aiuta sperando che domani quello sia un attore che si affranca e comincia a correre per conto sui, mantenendo un legame politico e di partnership con chi gli ha dato una mano. Anche questo è investimento di lungo periodo”

    Oltre ad aumentare le donazioni che altro fa o può fare il nostro Paese?
    “La settimana prossimo dovrebbe andare in porto la riforma della cooperazione, una riforma che attendevamo da almeno 15 anni. Abbiamo poi messo in piedi per la prima volta una banca dati online, Open Aid, sui progetti di cooperazione fatti negli ultimi 10 anni e abbiamo fatto bandi online per le Ong sul modello europeo”

    Lei ha parlato anche di coinvolgere i privati, ma i privati di solito vanno lì dove hanno un profitto
    “I privati sanno che nel momento in cui uno Stato cessa di essere un’area di emergenza e diventa un Paese che da sdraiato si rimette prima in ginocchio e poi in piedi, aumentano anche le opportunità di investimento. E questo è un primo elemento. Bisogna poi tenere conto che la sensibilità dell’opinione pubblica è cambiata e un privato che sia disponibile a investire in aree di bisogno modifica il suo profilo davanti al proprio consumatore. Non è un caso che le principali aziende abbiano ormai nei propri bilanci voci dedicate a progetti di sviluppo nel sud del mondo”

    Bisogna creare quindi partnership tra pubblico e privato
    “Certo. Chi fa politica ha il dovere di favorire ogni occasione in cui i soggetti altri trovino ragione di interessa nello stare a bordo di questa impresa. Basti pensare che l’agenda che l’anno prossimo verrà concordata a livello planetario è di enorme ambizione: si parla dello sradicamento della povertà in 15 anni. Se anche tutti i Paesi, tutti, fossero capaci di adempiere all’impegno di investire lo 0,7% del proprio Pil nello sviluppo, la quantità di risorse generate sarebbe assolutamente insufficiente per raggiungere quell’agenda. È necessario quindi che il mondo pubblico sia capace di prendere a bordo altri soggetti”.

    Tags: cooperazione allo sviluppoCrisiIT2014EULapo Pistelliparlamento europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Diritti

    Diritto a restare, l’UE lancia la strategia contro lo spopolamento

    6 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    Source: IPA agency - Roma, in tenda sotto l'assessorato al Patrimonio
    Diritti

    Emergenza abitativa: discussione in Parlamento del nuovo Piano Europeo dell’Abitare

    5 Maggio 2026
    Kyriakos Pierrakakis [foto: European Council]
    Economia

    Grandi banche europee e stabilità politico-economica, la ricetta di Pierrakakis per l’UE

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026
    Il commissario europeo al Clima Wopke Hoekstra ed Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia, in bilaterale 5 maggio 2026. Foto: Consiglio UE
    Politica Estera

    La Svezia svela i malumori UE su Trump: “Stanchi di una leadership imprevedibile che rende le cose difficili”

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde [foto: Andrea di Biagio/imagoeconomica]

    Todde (Sardegna): Difesa della continuità territoriale e dell’autonomia sulle rinnovabili

    di Caterina Mazzantini
    6 Maggio 2026

    Bruxelles - Dalla difesa della continuità territoriale alla rivendicazione dell'autonomia regionale sui fondi europei: la presidente della Regione Sardegna, Alessandra...

    Fonte: Imagoeconomica

    Scontro tra Belgio, Israele e USA per un caso giudiziario su pratiche di circoncisione

    di Iolanda Cuomo
    6 Maggio 2026

    Per il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, lo Stato europeo, "assieme all'Irlanda, si aggiunge a una breve e vergognosa...

    [Foto: IPA Agency]

    Fondi PAC per la canapa, primo sì dal Parlamento europeo

    di Valeria Schröter
    6 Maggio 2026

    La commissione ha approvato la relazione di modifica del regolamento ‘programma scolastico UE’ che apre alla possibilità di usare i...

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    di Giorgio Dell'Omodarme
    6 Maggio 2026

    Secondo il nuovo report dei giudici contabili, il sistema di erogazione delle risorse svincolato dal calcolo dei costi effettivi impedisce...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione