- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il fronte Ue anti-accoglienza si compatta: quote inaccettabili

    Il fronte Ue anti-accoglienza si compatta: quote inaccettabili

    Riuniti a Praga, i leader di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia preparano la linea comune contro la proposta di Bruxelles: "Serve approccio volontario". E chiedono maggiore attenzione per la situazione dei Balcani e rispetto rigoroso delle regole di Dublino

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    4 Settembre 2015
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Si preannuncia di nuovo bufera sul tentativo della Commissione europea di mettere in piedi un sistema di quote per la redistribuzione dei migranti. Anche di fronte ad una crisi che si fa ogni giorno più pesante, nulla sembra essere cambiato. Di sicuro non per Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia, il cosiddetto gruppo di Visegrad i cui leader, riuniti oggi a Praga, inviano a Bruxelles un messaggio chiaro: “L’introduzione di un sistema obbligatorio e permanente di quote per misure di solidarietà sarebbe inaccettabile”. Necessario, sottolinea il gruppo dei quattro, “preservare la natura volontaria delle misure”, così che “ogni Stato membro possa costruire sulla propria esperienza, le migliori pratiche e le risorse disponibili”.

    Insomma pur dicendosi “profondamente rattristati dalla perdita di migliaia di vite umane”, Polonia e compagni non sembrano intenzionati a muoversi di un millimetro. Almeno non nella direzione indicata dall’Ue, a cui chiedono di “evitare le accuse reciproche” e, invece, “focalizzarsi su un dialogo costruttivo che porti ad una efficace azione comune”. Per prima cosa, chiedono i leader del gruppo di Visegrad, “l’approccio dell’Ue non dovrebbe essere ridotto solo al Mediterraneo ma rispecchiare adeguatamente le rotte di immigrazione dei Balcani occidentali e dell’Est”. In questo senso serve anche “una distribuzione più bilanciata del supporto finanziario dell’Ue”.

    Tutti gli Stati membri, lamenta poi il blocco dell’Est, dovrebbero rispettare gli obblighi legali, in particolare con una “pena e rigorosa applicazione del regolamento di Dublino e con un sistema funzionante di registrazioni”. In questo senso deve essere una “priorità massima” la messa in atto degli hotspot per registrare i migranti, non solo, come previsto dalla Commissione nei Paesi di frontiera, ma anche “fuori dall’Ue, lungo la rotta dei Balcani occidentali”.

    Occorre anche un maggiore aiuto europeo per i Paesi che si trovano a proteggere i confini esterni dell’area Schengen. Orban e compagni propongono “operazioni comuni guidate da Frontex che “dovrebbero integrare le capacità nazionali nei Paesi più colpiti mentre nulla nel quadro della regolamentazione Ue stabilisce chiaramente una responsabilità di ogni Stato membro per la protezione dei confini esterni dell’Ue e dell’area Schengen”.

    Grande attenzione anche all’azione esterna. I quattro propongono una “cooperazione intensificata” di Nazioni Unite, Unione africana e Lega Araba sulla gestione dell’immigrazione illegale e il coinvolgimento di Stati Uniti e Russia nel tentativo di risolvere le crisi in Libia, Siria e Medio Oriente. Sul lungo termine si suggerisce anche di incrementare l’assistenza allo sviluppo ai Paesi di origine e transito mentre vanno resi immediatamente operativi accordi di riammissione con Paesi chiave.

    La buona direzione sulla “gestione delle radici profonde dei flussi migratori” era stata individuata, sostengono i Paesi dell’Est, nel corso del Consiglio europeo di giugno ma “i progressi sul campo non sono stati sufficienti”. Per questo ora i leader chiedono una “rapida messa in atto” di quelle misure e alla Commissione chiedono di presentare, in occasione dell’incontro straordinario dei ministri degli Interni e della Giustizia del 14 settembre, “misure valide per fare diminuire e eventualmente far cessare i fattori di attrazione”.

    Tags: commissione ueimmigrazioneorbanPoloniaquoteueungheriaVisegrad

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Idrogeno Procedura d'infrazione
    Ambiente

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    25 Settembre 2026
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Gas UE gruppo di coordinamento
    Energia

    Gas, l’UE rassicura: “Livelli di stoccaggio sotto la media ma forniture stabili, monitoriamo”

    25 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione