- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Europa importa più dalle colonie israeliane che dalla Palestina

    L’Europa importa più dalle colonie israeliane che dalla Palestina

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    31 Ottobre 2012
    in Politica Estera

    Uno studio evidenzia che gli scambi sono 100 volte superiori
    Esportazioni dagli insediamenti illegali verso l’Ue per 230 milioni di euro l’anno

    A dispetto dei suoi interventi per una soluzione del conflitto israelo-palestinese e delle sue condanne verso le colonie ebraiche in Cisgiordania, l’Unione europea continua a importare prodotti provenienti dagli insediamenti illegali. Anzi, ha un volume di affari con loro 100 volte superiore a quello che ha con i territori palestinesi. È il quadro che emerge da uno studio, molto accurato e dettagliato, promosso da una coalizione di 22 organizzazioni non governative, laiche e cristiane, in collaborazione con un ex commissario europeo, l’olandese Hans van den Broek. “Con decine di dichiarazioni ufficiali l’UE riafferma continuamente l’illegalità degli insediamenti secondo il diritto internazionale e li considera come il maggiore ostacolo alla pace – spiega van den Broek – Ma mentre la costruzione degli insediamenti accelera, noi europei non siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti”.

    Nei territori occupati da Israele dopo il 1967 vivono circa 500mila coloni che controllano il 43% dei territori tra Cisgiordania e Gerusalemme est e la maggior parte delle risorse naturali e idriche. Negli ultimi due anni, con il governo di Benjamin Netanyahu, la politica di espansione ha subito una forte accelerazione con l’approvazione di 16mila nuove unità abitative. Nel frattempo le demolizioni di strutture palestinesi – comprese addirittura alcune finanziate dall’Ue – sono in aumento, con più di mille persone cacciate dalle proprie case nel 2011 e quasi il doppio nel 2010.

    Lo studio, intitolato “Trading away Peace”, mostra come, se anche si volesse fare una discussione strettamente economica e non politica, l’importazione di merci dai territori occupati è ingiusta anche dal punto di vista delle regole di mercato. Mentre ai coloni vengono riconosciuti gli stessi diritti dei cittadini israeliani e tutti i sussidi statale ad essi connessi, i palestinesi devono sottostare alla legge militare con le conseguenti, dure, restrizioni: gli spostamenti, l’accesso all’acqua per le coltivazioni, nonché l’accesso alle risorse naturali e al mercato sono fortemente limitati. Questo ha causato perdite annuali stimate a 5,2 miliardi di euro: l’85% del Pil totale palestinese.

    I dati più recenti della Banca mondiale parlano di esportazioni dalle colonie verso l’Ue per 230 milioni l’anno, una cifra 15 volte superiore a quella delle importazioni dalla Palestina. Ma se si pensa che i palestinesi sono più di quattro milioni e i coloni israeliani 500mila, questo significa l’Europa importa oltre 100 volte di più da questi ultimi. Le importazioni principali sono prodotti agricoli: datteri, uva, peperoni, erbe aromatiche, fiori, avocado, agrumi, pomodori, melanzane, cetrioli, patate, tè a base di erbe e vini da aziende come Mehadrin, Arava Export Growers, Hadiklaim, Achdut e Adanim Tea. Ma non solo, anche diversi prodotti industriali provengono da aziende impiantate illegalmente nei territori occupati come ad esempio i cosmetici Ahava, le bevande SodaStream, i mobili Keter Plastic e i tessuti Ofertex.

    Sono diverse le aziende europee che investono nelle colonie israeliane, tra queste la britannico-danese G4S che fornisce sistemi di sicurezza, le francesi Alstom e Veolia che si occupano di trasporti a Gerusalemme est e di rifiuti in una colonia, e l’industria del cemento tedesca Heidelberg Cement. Molte altre aziende, tra cui l’Unilever, spinte dalle proteste dell’opinione pubblica stanno tagliando gradualmente tutti i loro rapporti commerciali con gli insediamenti.

    Secondo lo studio, come se non bastasse, l’Ue non riesce a indirizzare bene la sua cooperazione con lo Stato di Israele e più di una volta i suoi fondi sono finiti anche al supporto degli insediamenti. Lo scorso 23 ottobre il Parlamento europeo ha approvato l’Acaa (Agreement on Conformity Assessment and Acceptance) un accordo tecnico commerciale che riconoscendo a Israele gli stessi standard industriali dell’Ue, facilitando in questo modo gli scambi. Un provvedimento che i critici accusano di non fare le dovute distinzioni tra Stato di Israele e territori occupati. Nella stessa plenaria però l’Aula di Strasburgo ha approvato un aumento da 200 a 300 milioni di euro nel Bilancio 2013 in sostegno al processo di pace in Medio Oriente.

    Il report “Trading away Peace” propone una gamma di 12 proposte operative all’Ue. Tra queste: bandire i prodotti degli insediamenti in Europa o almeno imporre di specificare la loro provenienza sulle etichette come avviene in Danimarca e Gran Bretagna; escludere esplicitamente i prodotti delle colonie da tutti gli accordi bilaterali (come l’Acaa); togliere le detassazioni alle aziende che investono nei territori occupati come avviene in Norvegia. Vedremo se, come suggerito dall’ex commissario van den Broek, l’Europa sarà capace di passare dalle parole ai fatti.

    Alfonso Bianchi

    Per saperne di più:
    – Scarica il rapporto completo Trading away peace

    Tags: colonieisraeleunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Incendio a Bari. Crediti: Vigili del fuoco via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Incendi in Spagna e Francia, l’UE invia aerei ed elicotteri in soccorso col Meccanismo di protezione civile

    24 Luglio 2026
    Smartphone con l'app di TikTok aperta. Crediti: Olivier Bergeron via Unsplash
    Net & Tech

    L’UE contro TikTok sulla sicurezza degli account dei minori: “Rischi di contatti indesiderati”

    24 Luglio 2026
    L'eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra e del gruppo della Sinistra europea, Ilaria Salis. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Ilaria Salis (Avs): “L’interruzione della collaborazione con i due assistenti era diventata necessaria”

    23 Luglio 2026
    Mani scrivono al PC. Crediti: Thomas Lefebvre via Unsplash
    Le Brevi

    La Commissione registra l’iniziativa dei cittadini per sistemi di identità digitale e di verifica dell’età “rispettosi della privacy”

    22 Luglio 2026
    Da sinistra a destra la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, e la vicepresidente esecutiva della Commissione europea a Diritti sociali e competenze, posti di lavoro di qualità e preparazione, Roxana Mînzatu, durante la presentazione della comunicazione sul Pilastro sociale europeo. Crediti: Commissione europea
    Diritti

    Diritti sociali, UE: “Più accesso al mercato del lavoro, sfruttare l’IA e meno disuaglianze”

    22 Luglio 2026
    Photo de Jorge Fernández Salassur Unsplash
    Politica Estera

    ‘Made in insediamenti’, non tutte le merci diversamente israeliane avrebbero i dazi UE

    22 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Egitto EU finanziamento

    Dall’UE maxi sostegno da 1,5 miliardi di euro all’Egitto contro le pressioni finanziarie

    di Annachiara Magenta Giulia Torbidoni
    24 Luglio 2026

    Il nuovo sostegno prende la forma di prestiti agevolati e si inserisce nella più ampia partnership strategica e globale UE-Egitto,...

    Incendio a Bari. Crediti: Vigili del fuoco via Imagoeconomica

    Incendi in Spagna e Francia, l’UE invia aerei ed elicotteri in soccorso col Meccanismo di protezione civile

    di Iolanda Cuomo
    24 Luglio 2026

    Bruxelles - "Stiamo seguendo la situazione con grande preoccupazione perchè dopo il Portogallo, scoppiano incendi in Francia e Spagna, e...

    Manifestazione a sostegno del movimento 'Donna, Vita, Libertà'. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Iran, il Consiglio UE sanziona 6 persone per gravi violazioni dei diritti umani

    di Redazione eunewsit
    24 Luglio 2026

    Bruxelles - Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso oggi (24 luglio) di imporre misure restrittive ad altre sei persone responsabili...

    Smartphone con l'app di TikTok aperta. Crediti: Olivier Bergeron via Unsplash

    L’UE contro TikTok sulla sicurezza degli account dei minori: “Rischi di contatti indesiderati”

    di Iolanda Cuomo
    24 Luglio 2026

    La Commissione europea ha inviato una relazione preliminare al colosso cinese, esortandolo a modificare le impostazioni dei suoi account. La...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione