- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 20 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Sbagliando non sempre si impara

    Sbagliando non sempre si impara

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    21 Marzo 2013
    in Editoriali
    Jeroen Dijsselbloem
    Jeroen Dijsselbloem

    Se non sono scarsi non ce li vogliamo. In questo momento, mentre scrivevo un editoriale diverso, sento il bel presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, un giovane di belle speranze, che viene da un paese dinamico, che, a proposito del pasticcio di Cipro, dice che “se c’è un responsabile sono io”. Lo dice, lo ripete, e resta seduto a rispondere alle domande dei deputati. Poco più avanti ammette che “è vero (quel che abbiamo fatto) ha minato la fiducia”, e resta lì seduto a rispondere. Un attimo dopo aggiunge che “il dibattito tra noi ministri è stato più duro della reazione dei mercati e dei risparmiatori”, il che vuol dire che come si dice a Roma “nessuno se li fila”, che la presa della politica sull’economia reale è quasi insignificante. “Abbiamo fatto del nostro meglio venerdì – aggiunge -, speriamo di raggiungere poi risultati migliori”. Cioè, abbiamo fatto un casino e speriamo di non farne più. E il ministro olandese resta lì, invece di alzarsi e dire: Scusate, non sono all’altezza, me ne vado.

    No, un po’ come con Catherine Ashton, chiunque ne parla male, anche chi lavora con lei, a livelli bassi come alti, ma resta lì. Dijsselbloem oggi ha sancito la sua inadeguatezza: in quel posto, in questo momento, non si può sbagliare, e soprattutto non si può sbagliare in maniera così goffa. Il candore idiota di ammetterlo non serve, non aiuta. Preoccupa invece.

    Tutto ciò rientra nella generale inadeguatezza mostrata dall’Europa nell’affrontare la crisi. Paura di cedere spazi, paura di trovare leader veri, voglia di controllare d parte dei governi più forti hanno portato a un’incertezza e contraddittorietà delle scelte. C’è troppa confusione. Il guaio non è solo la testardaggine di piccoli paesi come la Finlandia, che vanno oltre l’incaponimento miope della Germania, ma è che per ogni caso che si presenta si inventano regole diverse. A Cipro si tenta un prelievo forzoso dai conti correnti, dopo che si è approvata una norma che tutela i risparmi fino a 100mila euro in caso di crisi bancaria, in Grecia si prestano soldi in cambio dell’esautoramento del governo locale. In Irlanda i soldi si danno ma non è un piano di salvataggio, e poi ci sono i Fondi salvastati, prima uno, poi l’altro, anzi no, il provvisorio convive con il permanente, poi c’è l’autorità sulle banche che arriva fin lì, perché poi c’è la Bce, che però ha voce in capitolo anche su altro, e poi la vigilanza bancaria che vale per una banca francese ma non per una tedesca a meno che il presidente non sia bruno e con i baffi…

    Scherzi a parte, il caos europeo è dovuto in buona parte alla mancanza di regole chiare e uguali per tutti, e, in gran parte, al fatto che i responsabili delle varie crisi non vengono mai chiamati in causa, ed anzi, spesso restano al loro posto, che siano essi governanti nazionali o comunitari, e continuano a prendere decisioni e a combinare pasticci. La politica non ha il coraggio che dovrebbe avere nel perseguire i membri dei governi greci, ad esempio, che hanno portato il paese al tracollo truffando le autorità di vigilanza comunitarie. E allora che ci stanno a fare, se uno può beffarle e fregarsene? Ma lo stesso: che ci stanno a fare certi responsabili europei quando le loro politiche hanno palesemente fallito e non sono neanche in grado di trovare una via d’uscita ma si incaponiscono nell’errore?

    Lorenzo Robustelli

    Per saperne di più:
    – Dijsselbloem: delocalizzare aiuta la competitività (sic)

    Tags: ashtonciproCrisiDijsselbloemparlamento

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026
    Il ministro belga per l'Energia, Mathieu Bihet, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen. Fonte: Consiglio UE
    Energia

    L’UE al lavoro su misure contro il caro-energia: “La crisi può aggravarsi”

    16 Marzo 2026
    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, prezzi dei prodotti UE giù dell’1,9 per cento nel quarto trimestre 2025 su base annua

    12 Marzo 2026
    Ursula von der Leyen, EP Plenary Session - EUCO and situation in the Middle East
    Politica Estera

    Iran, von der Leyen: “Nessuna lacrima per il regime”. E sulla crisi energetica rilancia: “Abbiamo rinnovabili e nucleare”

    11 Marzo 2026
    Politica

    Iran, Cipro cancella l’agenda della sua presidenza: gli eventi di marzo in video o riprogrammati

    5 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mario Monti, nel marzo 2001, all'epoca commissario UE alla concorrenza. Fonte: EC - Audiovisual Service

    Concorrenza, globalizzazione e UE. Vale ancora la “dottrina Monti”?

    di Roberto Zangrandi
    20 Aprile 2026

    Il no alla fusione fra General Electric e Honeywell nel 2001 e la multa a Microsoft nel 2024 sono diventati il codice...

    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Aprile 2026

    Bulgaria Progressista (PB) ottiene il 44,5 per cento dei voti e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento. Il vincitore avverte...

    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione