- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Stop alla cooperazione con le colonie israeliane, ma solo per programmi Ue

    Stop alla cooperazione con le colonie israeliane, ma solo per programmi Ue

    La Commissione pubblica le linee guida per evitare che fondi finiscano nei territori occupati. La portavoce di Ashton specifica: “Il provvedimento non è vincolante per gli Stati membri”

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    16 Luglio 2013
    in Politica Estera
    coloni israeliani

    La colonia israeliana di Har Homa

    Powered by powered by evolution group

    L’Unione europea è in procinto di pubblicare le nuove linee guida per fare in modo che i suoi fondi non vengano investiti nei territori occupati della Palestina. Una decisione, ampiamente anticipata, ma che sta creando molte polemiche in Israele con il portavoce dei coloni che ha chiesto al governo di Tel Aviv di bloccare per rappresaglia anche i progetti destinati ai palestinesi.

    Inizialmente la stampa israeliana aveva parlato di un direttiva che impediva ai 28 Stati membri di avere rapporti con le colonie, ma oggi Maja Kocijancic, portavoce di Catherine Ashton, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, ha specificato che il provvedimento “riguarda soltanto i programmi Ue, quelli che vengono finanziati con il budget comunitario”, ma “non è vincolante per gli Stati”. Si tratta di un provvedimento interno al prossimo bilancio pluriennale, quello per il periodo 2014-20, che copre ogni programma di cooperazione e ricerca ma non intacca il commercio di beni.

    “Il Consiglio Affari esteri dicembre ha sottolineato nelle sue conclusioni l’importanza di limitare l’applicazione degli accordi con Israele ai territori riconosciuto dall’Ue” ha ricordato Kocijancic. Con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale questo venerdì delle nuove linee guida “tutti gli accordi tra Israele e Ue dovranno specificare che si applicano solo ai territori del 1967”, questo perché, ha sottolineato la portavoce, “i territori occupati dopo il 1967 sono illegale secondo la legge internazionale” e Bruxelles non riconosce a Tel Aviv alcuna sovranità su di essi. Questo però, ha continuato la portavoce della Ashton, non significa che verranno meno “le nuove opportunità offerte dalla Politica europea di vicinato” che danno diritto ad Israele “a partecipare ad alcuni programmi Ue e ad accedere a strumenti di finanziamento” previsti dal nuovo quadro finanziario pluriennale, come ad esempio il “il programma Horizon 2020 su ricerca e innovazione”.

    Secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, un alto funzionario israeliano aveva definito ieri, “un terremoto” questo provvedimento, perché è la “prima volta che una tale linea guida diventa ufficiale per un copro dell’Unione europea”, prima invece “la regola era comunque attiva ma non era mai stata formalizzata”.

    Nei territori occupati da Israele dopo il 1967 vivono circa 500mila coloni che controllano il 43% dei territori tra Cisgiordania e Gerusalemme est e la maggior parte delle risorse naturali e idriche.

    Secondo un rapporto redatto alcuni mesi fa da da una coalizione di 22 organizzazioni non governative, gli Stati europei hanno un volume di affari con loro 100 volte superiore a quello che hanno con i palestinesi. E come se non bastasse, secondo lo studio l’Ue non riesce a indirizzare bene la sua cooperazione con lo Stato di Israele e più di una volta i suoi fondi sono finiti anche al supporto degli insediamenti. Almeno questo da venerdì prossimo sarà molto più difficile che possa accadere.

    Le critiche al provvedimento di Bruxelles sono arrivate sia da esponenti del governo di Tel Aviv che dai coloni. “Tutti progetti europei (per Palestinesi, ndr) in Giudea e Samaria devono essere bloccati fino a quando questa decisione unilaterale non sarà fermata” ha dichiarato il Consiglio degli ebrei di Giudea, Samaria e Striscia di Gaza. Dura la risposta anche del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Non accetteremo – ha detto Netanyahu – alcun diktat esterno su nostri confini”. Quello dei territori occupati, ha aggiunto il premier, “è un argomento che potrà essere deciso solo in negoziati diretti tra le parti”. Anche il vice ministro degli Esteri, Zeev Elkin, ha definito la decisione “molto significativa e preoccupante” aggiungendo che “certamente non aiuta a migliorare il clima dei negoziati di pace ma anzi incita i palestinesi a non tornare al tavolo delle trattative”.

    Tags: bruxellescoloniecooperazioneisraelemffpalestinaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione