- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Rasmussen: Reazione contro il regime siriano sarà “tailor made”

    Rasmussen: Reazione contro il regime siriano sarà “tailor made”

    L'azione spetta ai Governi. Intervento Nato pronto se Turchia sarà attaccata

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    2 Settembre 2013
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    L’azione spetta ai Governi. Intervento Nato pronto se Turchia sarà attaccata

    Rasmussen4Anders Fogh Rasmussen si aspetta un intervento “rapido e tagliato su misura” in Siria, se l’intervento ci sarà. Perché non è lui a deciderlo, bensì a lanciarlo e a condurlo saranno “singolarmente i governi degli Stati”. La situazione è però grave ed al limite della guerra internazionale, e dunque, nel caso che Assad decida di attaccare la Turchia, dove già la Nato ha piazzato i missili Patriot, “siamo pronti ad intervenire, i piani sono già pronti”, ma anche qui, se l’offesa ci fosse, dovranno essere I governi, questa volta insieme nell’Alleanza, a decidere come intervenire.

    La Siria è un vero e proprio rompicapo, un qualcosa di “molto molto complicato”. Per questo occorre avere prudenza, pur nella necessità di agire e rispondere a quanto sta accadendo, soprattutto dopo l’utilizzo di armi chimiche. Intervenire sì, ma come? Questo l’interrogativo che pone e si pone Rasmussen, che sembra restio a interventi militari. “Non vedo un conflitto militare sostenibile in Siria, soprattutto se di lunga durata”. E soprattutto se di mezzo c’è la Russia, contraria all’intervento. Rasmussen il paese euro-asiatico non lo nomina, ma tiene a ricordare che viviamo “in questo mondo che sfugge alla prevedibilità”. Prevedere quali scenari potrebbe disegnare un conflitto non è possibile, e allora la linea ‘internventista’ è meglio accantonarla. Ma certo “l’uso di di armi chimiche avvenuto lo scorso 21 agosto nei pressi di Damasco non può essere ignorato”, perché le armi chimiche “possono diventare armi di distruzione di massa”, e perché “restare a guardare senza fare niente lancerebbe un messaggio pericolosissimo, ogni dittatore potrebbe pensare di avere la possibilitòà di usarle senza alcun richio”. Non c’è in gioco solo il presente, ma soprattutto il futuro. “Dobbiamo agire per evitare che in futuro ci siano altri attacchi con armi chimiche”.

    La Nato “è un ‘alleanza di democrazie”, ricorda Rasmussen, “e la democrazia ha le sue regole”. Ecco perché “non è facile per le democrazie rispondere militarmente” a crisi come quella siriana. Serve la legittimità dell’intervento, “servono il sostegno della politica e dell’opinione pubblica, e ciò richiede tempo”. Un tempo che non c’è. E’ questo il rompicapo. “La comunità internazionale deve reagire ,il punto è come e quando rispondere”. Risposte Rasmussen le cercherà venerdì a Vilnius, quando si riuniranno i ministri della Difesa dell’Ue con ospite d’onore il segretario di stato Usa John Kerry. Spetterà ai ventotto definire, se possibile, una strategia. Da loro comunque “mi aspetto una condanna dell’uso di armi chimiche in Siria nei più forti termini possibili”, anticipa Rasmussen. La Nato predilige la via diplomatica. “Manteniamo i contatti con tutti i nostri partner e garantiamo la difesa del suolo e del popolo turco attraverso il deterrente dei missili Patriot, ma per quanto riguarda la Nato non prevedo alcun altro ruolo”. Ma resta il problema: se non intervenire militarmente come? E con quali tempistiche? Il consiglio Difesa di Vilnius potrebbe aiutare a risolvere il rompicapo, sempre che la situazione non precipiti ulteriormente.

    Renato Giannetti

    Tags: bornKerryPatriotrasmussensiriaturchia

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU
    Difesa e Sicurezza

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    1 Settembre 2026
    Mehmet Osman Kavala. Crediti: Amnesty International
    Diritti

    Turchia, la CEDU richiede il rilascio dell’attivista Kavala

    25 Agosto 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]
    Diritti

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    18 Agosto 2026
    Una veduta aerea dell'isola di Cipro
    Politica Estera

    La Turchia lavora all’annessione energetica di Cipro Nord, in Parlamento UE si evocano sanzioni

    17 Agosto 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un jet privato all'aeroporto di Milano Linate [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Jet privati e sostenibilità, la Commissione accetta la bocciatura della misura ‘salva-ricchi’

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Settembre 2026

    Albuquerque: "Un ricorso non avrebbe quasi certamente esito positivo". L'esecutivo comunitario intende riscrivere le regole nel rispetto dei criteri della...

    IKEA - Vlaams Belang - Corte

    La Corte UE boccia l’uso del marchio IKEA da parte del partito di destra belga Vlaams Belang

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    La forza populista aveva fatto ricorso all’acronimo della multinazionale svedese per il proprio programma sull’immigrazione. Per i giudici di Lussemburgo,...

    Facciata d'ingresso del carcere di Saint-Gilles, a Bruxelles [Foto: By Moyogo - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5409853

    Il Consiglio d’Europa contro il Belgio: “La situazione nelle carceri peggiora”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Settembre 2026

    Bruxelles - Il Belgio ha un problema crescente con le sue carceri: il comitato Anti-tortura del Consiglio d'Europa evidenzia "il...

    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (al centro), in occasione di una riunione del consiglio Affari esteri [Bruxelles, 13 luglio 2026. Foto: European Council]

    Per i Paesi UE, sulla difesa Kallas sbaglia (di nuovo) approccio e si brucia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Settembre 2026

    L'Alta rappresentante cade in errori già commessi non informando i ministri dell'iniziativa per un gruppo di alto livello, e producendo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione