- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 5 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » I servizi sociali britannici sottraggono una neonata alla mamma (italiana)

    I servizi sociali britannici sottraggono una neonata alla mamma (italiana)

    Hanno portato via una figlia dal grembo a una donna che era andata a fare un corso nel Regno Unito. La donna aveva chiesto assistenza in seguito a una crisi di nervi

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    1 Dicembre 2013
    in Cronaca

    Hanno portato via una figlia dal grembo a una donna che era andata a fare un corso nel Regno Unito. La donna aveva chiesto assistenza in seguito a una crisi di nervi 

    di Enrico Franceschini da Repubblica.it

    Medico pcIn un caso legale senza precedenti, i servizi sociali britannici hanno portato via una figlia letteralmente dal grembo a un’italiana che era venuta a fare un corso di addestramento nel Regno Unito. La donna – la cui identità non può venire rivelata per ragioni legali – era stata ricoverata in ospedale vicino a Londra in seguito a una crisi di nervi provocata dal bipolarismo, disturbo di cui soffre. Quando si è sentita meglio ha chiesto di poter tornare nell’albergo in cui risiedeva, ma si è trovata di fatto prigioniera e ha scoperto di essere stata internata in un reparto psichiatrico. Lì, senza che nessuna le chiedesse il permesso o nemmeno la informasse, le autorità sanitarie l’hanno sottoposta a sedazione e poi a parto cesareo. La figlia è stato quindi assegnato ai servizi sociali e offerto in adozione a famiglie inglesi. Rilasciata e rientrata in Italia, la donna si è rivolta alla giustizia per riavere indietro la figlia, finora senza successo. “In 40 anni di carriera in questioni di diritto di famiglia non ho mai avuto a che fare con un caso del genere”, dice Brendan Fleming, l’avvocato che la difende.

    La vicenda rischia di diventare un conflitto giudiziario e forse diplomatico tra Italia e Gran Bretagna. Infatti la donna, rientrata in patria, si è rivolta anche all’Alta Corte di Roma, che ha chiesto alle autorità britanniche perché i servizi sociali del Regno Unito sono intervenuti nei confronti di una cittadina italiana “abitualmente residente” nel nostro paese. Il giudice italiano, tuttavia, avrebbe poi riconosciuto che il tribunale britannico aveva giurisdizione sulla donna, che era stata giudicata “incapace” di dare istruzioni ai suoi avvocati nel momento in cui è avvenuto il fatto. Alle richieste di conoscere l’identità della donna e maggiori informazioni sulle circostanze dell’accaduto, lo studio dell’avvocato Fleming ha reso noto di “non potere rilasciare alcun commento in base alle leggi britanniche, per la natura confidenziale del procedimento”, una formula applicata generalmente in Inghilterra sia per proteggere la privacy dei minori, in questo caso la bambina, sia per non influenzare lo svolgimento del processo in Corte.

    Tutto è cominciato quindici mesi fa, quando la donna, evidentemente già in avanzato stato di gravidanza, si è recata in Gran Bretagna per partecipare a un corso di addestramento presso l’aeroporto londinese di Stansted, quartier generale della linea aerea a basso costo Ryan Air. Sofferente di una forma di bipolarismo, un disturbo maniaco-depressivo caratterizzato da un’alternanza tra eccitamento e depressione, una sera la donna, avendo apparentemente dimenticato o comunque smesso di prendere i medicinali con cui teneva sotto controllo la malattia, si è sentita male. Ha chiamato la polizia, che si è rivolta ai servizi sociali, che l’hanno fatta ricoverare in ospedale. E’ lì che la donna, sentitasi meglio, ha compreso di essere praticamente tenuta in stato di detenzione in un reparto psichiatrico. E a quel punto, avvicinatosi il momento del parto, i medici, su ordine della magistratura, hanno deciso di sottoporla a sedazione, le hanno praticato un parto cesareo, e le hanno quindi tolto il neonato, affidandolo ai servizi sociali britannici, che hanno iniziato (ma non ancora concluso) le pratiche per farlo adottare a una famiglia inglese.

    La donna è successivamente tornata in patria, si è rivolta alla giustizia italiana, poi ha fatto ritorno a Londra e attraverso i suoi avvocati ha chiesto al tribunale britannico, durante un’udienza alla Chelmsford Crown Court, che le venisse restituita la figlia, ma finora senza risultati. Il giudice ha ammesso che, una volta ripresi i medicinali, la donna stava meglio e ha espresso un parere “favorevole” sulle sue condizioni psico-fisiche, ma ha lo stesso rifiutato di assegnarle la figlia sostenendo che poteva ricadere nello stato di “mental breakdown”, ovvero di depressione mentale, in cui si era trovata quando si è sentita male. Dal punto di vista di Londra, la bambina le è stata tolta per impedire che la madre potesse nuocerle. Ma l’avvocato della donna si chiede perché non sono mai stati contattati i familiari della donna in Italia e perché non è stata presa in considerazione l’ipotesi di affidare la bambina a un amico di famiglia in America che si era detto disposto ad occuparsene almeno temporaneamente. Un esperto inglese in diritto di famiglia ha dichiarato al Daily Telegraph, il quotidiano che ieri ha rivelato il caso, che la giustizia britannica si è comportata in modo “altamente insolito”: sarebbe stato necessario, osserva l’esperto, verificare se la donna era veramente incapace di prendere decisioni autonomamente e poi dimostrare che ci fosse un alto rischio per il neonato nell’eventualità di un parto normale. Non è la prima volta che i servizi sociali britannici sono al centro di controversie: negli ultimi anni sono stati accusati in varie vicende finite sui giornali di eccesso o difetto di intervento, dimostrandosi troppo rigorosi o troppo assenti in questioni in cui era in gioco la salute di un bambino.

    Tags: bambinoitalianalondrapartoServizi sociali

    Ti potrebbe piacere anche

    La delegazione italiana dei Socialisti e Democratici durante i festeggiamenti per l'80esima Festa della Repubblica italiana, di fronte alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo [Fonte: Eunews]
    Diritti

    Ottant’anni di Repubblica italiana, il PD a Bruxelles: Costituzione sempre attuale per l’Europa di domani

    1 Giugno 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Cronaca

    Londra, l’aeroporto di Heathrow chiuso fino a domani per blackout

    21 Marzo 2025
    Sadiq Khan mobilità
    Politica

    Khan: “La Brexit è stata un errore”. Il sindaco di Londra vuole riavviare la mobilità per gli studenti

    18 Febbraio 2025
    Ambasciata russa Lituania Ucraina
    Politica Estera

    La guerra degli indirizzi: in Europa rinominate le strade delle ambasciate russe a memoria della resistenza ucraina

    11 Marzo 2022
    Politica Estera

    Intesa tra UE e UK sullo status dell’ambasciatore di Bruxelles a Londra

    5 Maggio 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    di Valeria Schröter
    4 Giugno 2026

    La svolta ungherese arriva dopo un accordo che tutela i diritti linguistici, educativi, culturali e politici per circa 100mila ungheresi...

    PINA PICIERNO PARLAMENTO EUROPEO Fonte: Imago economica

    Pina Picerno lascia il PD: “La casa dei riformisti non esiste più”

    di Caterina Mazzantini
    4 Giugno 2026

    L'annuncio della Vicepresidente del Parlamento europeo al “Foglio" denunciando ambiguità del PD sul "fascismo putiniano" e la ‘deriva movimentista’ del...

    Il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Libano, dall’UE 100 milioni di euro all’esercito di Beirut: “Ridurre il potere di gruppi non-statali come Hezbollah”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    4 Giugno 2026

    Il pacchetto di aiuti - autorizzato oggi dal Consiglio UE - punta a rafforzare il controllo sul territorio e sul...

    Il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner,al consiglio GAI del 4 giugno 2026. Crediti: EBS Audiovisual Service

    Brunner: “È il momento giusto per discutere la revoca di controlli alle frontiere interne UE”

    di Iolanda Cuomo
    4 Giugno 2026

    La Commissione ha raccomandato a 9 Stati membri di abolire gradualmente i controlli alle frontiere interne. I Paesi frenano

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione