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Eurobarometro: l’Ue non

Eurobarometro: l’Ue non "sfonda" tra i cittadini europei

Secondo l’indagine, più di uno su due non la segue. Crolla anche la presenza sui media, mentre il Parlamento rimane l’istituzione più conosciuta

In Italia quasi non se ne hanno notizie. Secondo l’indagine, più di uno su due non la segue. Il Parlamento rimane l’istituzione più conosciuta

I vincitori del premio dei Cittadini europei 2013 con il presidente del Parlamento Martin Schulz. Loro, almeno, sanno cosa sia l'Ue
I vincitori del premio dei Cittadini europei 2013 con il presidente del Parlamento Martin Schulz. Loro, almeno, sanno cos’è l’Ue

I media ne parlano poco, dunque i cittadini non vengono coinvolti, o sono comunque poco stimolati, e come conseguenza alla maggior parte di loro non interessa affatto. Si conferma un momento nero per la popolarità dell’Europa: a certificarlo è un Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo. L’indagine, che analizza le risposte a 27.624 interviste effettuate negli allora 27 Paesi Ue, tra il 7 e il 23 giugno 2013, certifica un sospetto già diffuso: il tema Europa non appassiona.

Basti pensare che alla specifica domanda: “Ti definiresti interessato agli affari Europei”, la maggioranza dei cittadini ha risposto ‘no’. La percentuale di interessati è ferma al 43%, con un calo dell’8% rispetto al precedente rilevamento condotto tra novembre e dicembre 2012. Ancor più marcato il calo nell’Eurozona, dove è scesa dal 51% al 42%. In Italia si è passati dal 52% al 46%, con una contrazione di sei punti. Crolli ancora più consistenti si sono registrati in Francia, dove si è passati dal 49% al 36% (-13 punti) e in Germania, dove dal 61% si è scesi al 49% (-12%).

Un disinteresse generale a cui, a quanto pare, segue a ruota quello dei media: solo il 47% dei cittadini in Europa ha detto di avere sentito “recentemente” notizie riguardanti il Parlamento europeo, contro un dato precedente del 64% (-17%). Il calo è stato ancora più notevole nel nostro Paese, dove dichiara di avere sentito parlare di Ue dai media il 36% dei cittadini, contro il 56% del 2012: un crollo verticale, di 20 punti percentuali.

Calano anche le aspettative dei cittadini nei confronti del Parlamento. La quota di europei che si augurano che l’Eurocamera possa ricoprire, in futuro, un ruolo più significativo è scesa, da novembre 2012, di di cinque punti percentuali. In particolare nei Paesi più colpiti dalla crisi, come Spagna (-12%), Grecia (-5%) e anche Italia (-4%) ma anche in Germania (-11%) e Polonia (-13%).

Il Parlamento resta comunque, tra quelle, europee, l’istituzione meglio conosciuta. Alla richiesta di nominarne tre, il 53% dei cittadini parla dell’Eurocamera, mentre il 27% menziona la Banca centrale europea, il 24% la

La locandina di un lodevole tentativo del Comitato economico e sociale europeo di stimolare i cittadini attraverso la stampa
La locandina di un lodevole tentativo del Comitato economico e sociale europeo di stimolare i cittadini attraverso la stampa

Commissione europea e il 13% la Corte di giustizia europea. Appena l’11% dei cittadini si ricorda del Consiglio dell’Unione europea.

Tra gli argomenti di cui i cittadini europei vorrebbero sentire maggiormente parlare, al primo posto c’è “un piano di investimento per la creazione di nuovi posti di lavoro”. A seguire, interessano i diritti come cittadini europei, le possibile soluzioni per combattere la crisi e la lotta contro l’evasione fiscale.

Letizia Pascale

 

 

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