- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Ossezia del Sud come la Crimea, pronta a unirsi alla Russia

    Ossezia del Sud come la Crimea, pronta a unirsi alla Russia

    Il partito Ossezia Unita ha promesso un referendum ed è in testa nelle elezioni, che la Nato non riconosce. "Non è uno stato indipendente, è una regione della Georgia". Al momento, silenzio dall'Ue

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Giugno 2014
    in Politica Estera

    L’Ossezia del Sud può diventare la nuova Crimea. La regione della Georgia autoproclamatasi indipendente nel 2008 dopo la guerra tra Georgia e Russia, ha tenuto le elezioni parlamentari dove, secondo i sondaggi, è in testa Yedinaya Osetiya (Ossezia Unita), partito che ha annunciato di voler indire un referendum per l’annessione alla Russia. Dinamiche analoghe all’Ucraina, dove la Crimea prima si è autoproclamata non più parte dell’Ucraina e poi ha votato un referendum per entrare a far parte della Federazione russa. Per ora i media russia enfatizzano come le elezioni in Ossezia del Sud si siano svolte regolarmente e “nel rispetto degli standard” internazionali. Un dato constatato dagli osservatori internazionali, di cui facevano parte anche ong e rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Ma il problema non è la regolarità di queste elezioni, quanto la loro legittimità. La Georgia le ha già considerate ufficilamente “illegittime”, e così ha fatto a stretto giro la Nato in un comunicato ufficiale sulle “cosìddette elezioni” diramato nelle prime ore di oggi. “La Nato non riconosce le elezioni tenute nella giornata di domenica 8 giugno nella regione georgiana dell’Ossezia del sud”, la premessa della reazione che contiene elementi politicamente e geopolitcamente forti.

    L’Alleanza atlantica – e di riflesso i paesi dello scacchiere internazionale che ne fanno parte – considerano l’Ossezia del Sud come regione della Georgia, così come vedono la Crimea parte dell’Ucraina. L’Ossezia del Sud si autoproclamò indipendente il 21 novembre 1991, all’indomani della dissolutizione dell’Unione sovietica, ma la Georgia sin da subito avanzò rivendicazioni sul territorio. Il risultato fu la prima guerra osseta-georgiana, che si risolse con un cessate il fuoco nel 1992. Di fatto tutto restò immutato: Ossezia del Sud autoproclamata indipendente e non sotto la sovranità di Tbilisi e Georgia che rivendicava diritti di sovranità. Nel 2005 il presidente georgiano Mikheil Saakashvili ottenne sostegno da Stati Uniti e Osce al piano per la risoluzione del conflitto (autonomia all’interno dello stato georgiano). Anche l’Unione europea si espresse a favore: quando di lì a poco le autorità sud-ossete annunciarono un referendum per l’indipendenza, l’allora rappresentante speciale dell’Ue per il Caucaso meridionale, Peter Semneby, disse che i risultati dei referendum non avrebbero avuto alcun significato per l’Europa. Il 12 novembre 2006 il 98% degli osseti del sud dissero “sì” all’indipendenza. L’8 agosto 2008 la Georgia attaccò l’Ossezia del Sud, e la Russia intervenne in difesa dell’attaccato. Il 16 agosto la Russia aveva il controllo del territorio e la Georgia dovette ammettere la sconfitta e abbandonare ogni velleità di controllo sull’Ossezia del Sud.

    Ieri le elezioni i cui risultati definitivi si conosceranno solo nel corso della settimana. La comunità internazionale le condanna. “Queste elezioni – recita la dichiarazione della Nato – non contribuiscono a una situazione pacifica e duratura della situazione in Georgia”. I paesi membri “non riconoscono Ossezia del Sud e Abkazia come stati indipendenti e sosterrà sovranità e integrità territoriale della Georgia secondo le frontiere riconosciute a livello internazionale”. Nato, G7 ed Unione europea hanno annunciato diverse misure di intervento nel caso in cui la Russia dovesse contribuire a un deterioramento della situazione in Ucraina. Cosa succederà ora sul fronte georgiano, che tutti, Nato e Ue (quest’ultima si è impegnata a firmare l’accordo di associazione), hanno garantito di tutelare? In caso di annessione dell’Ossezia del Sud questa diventerebbe un’altra Crimea, sia pure con i distinguo del caso (in Ossezia del Sud la maggioranza della popolazione non è né russa né russofona). L’Ue non può permettersi di stare a guardare. Intanto, però, a Bruxelles regna il silenzio.

    Tags: elezioniOssezia del sudreferendumrussiaunificazione

    Ti potrebbe piacere anche

    Donald Trump
    Editoriali

    Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    5 Gennaio 2026
    (Photo by Angelos Tzortzinis / AFP)
    Cronaca

    L’Ue aggiunge altre 41 navi della flotta ombra russa alla lista delle sanzioni

    18 Dicembre 2025
    Energia

    Russia, il Parlamento conferma lo stop al gas dal 2027. “Ora fare lo stesso col nucleare”

    17 Dicembre 2025
    Fatih Birol, Ursula von der Leyen and Dan Jørgensen
    Energia

    L’UE “chiuderà i rubinetti” di gas dalla Russia entro settembre 2027

    3 Dicembre 2025
    US Secretary of State Marco Rubio (L) speaks during a meeting with Ukrainian officials headed by Secretary of the National Security and Defense Council of Ukraine Rustem Umerov (R) in Hallandale Beach, Florida on November 30, 2025. (Photo by CHANDAN KHANNA / AFP)
    Politica Estera

    Ucraina, negoziati “difficili ma produttivi” con gli USA in Florida. Kallas: “Insieme all’UE molto più forti”

    1 Dicembre 2025
    European Commission President Ursula von der Leyen speaks during a debate on the EU engagement towards a just and lasting peace for Ukraine during a plenary session at the European Parliament, in Strasbourg, eastern France, on November 26, 2025. (Photo by FREDERICK FLORIN / AFP)
    Politica Estera

    Von der Leyen mostra fermezza sull’Ucraina: “A Ginevra punto di partenza, ma mantenere alta la pressione”

    26 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione