- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » LA NOTIZIA/ Acquistare gas russo dall’Ue: così l’Ucraina tenta di aggirare lo stop di Mosca

    LA NOTIZIA/ Acquistare gas russo dall’Ue: così l’Ucraina tenta di aggirare lo stop di Mosca

    Ora che Mosca ha chiuso i rubinetti, si fanno più forti le richieste di Kiev all'Europa per accelerare sul "flusso inverso" che consentirebbe alle compagnie europee di ripompare verso l'Ucraina parte del gas acquistato dalla Russia. Gazprom furiosa: "Meccanismo semi-fraudolento, valutare legalità delle proprie azioni"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    17 Giugno 2014
    in Non categorizzato
    Gazprom

    Foto d'archivio

    Mosca interrompe le consegne di gas a Kiev ma continua quelle verso l’Europa? Bene, allora le compagnie del vecchio continente possono acquistare gas dalla Russia e utilizzarne una parte, invertendo il flusso, per rifornire anche l’Ucraina. È una delle ipotesi a cui si sta lavorando per tentare di aggirare la chiusura dei rubinetti del gas russo, in seguito al mancato pagamento del debito per il gas già fornito.

    Per l’amministratore delegato della compagnia del gas ucraina Naftogaz, Andrey Kobolev i soggetti pronti a collaborare non mancherebbero: diverse compagnie europee, ha assicurato qualche giorno fa, sono disposte a vendere gas all’Ucraina a 325 dollari per mille metri cubi, prezzo inferiore a quello proposto dalla Russia che, dopo i negoziati con Kiev era arrivata a proporre, come prezzo finale, 385 dollari per mille metri cubi (partendo da una cifra che, dopo la caduta del Presidente filo russo Viktor Yanukovich era stato innalzato a 485 dollari per mille metri cubi).

    Ora che lo stop russo è diventato ufficiale, visto lo scadere dell’ultimatum russo per il saldo di una parte del debito, la possibilità che si debba ricorrere a questa soluzione sembra sempre più realistica. Naftogaz ha chiesto alla Commissione europea un apporto consistente di gas proveniente dall’inversione del flusso delle forniture della Slovacchia, ha spiegato Kobolev. Circostanza confermata anche dal primo ministro ucraino, Arsenyi Yatsenyuk che ha ricordato che un accordo sul rovesciamento del flusso di gas è già stato firmato e ha anticipato che nei prossimi giorni una delegazione del governo andrà a chiedere forniture rafforzate. Secondo Kobolev, citato dall’agenzia russa Itar Tass, l’Ue si starebbe già muovendo in questa direzione: “La Commissione europea per la prima volta ha chiesto ufficialmente alle compagnie europee di considerare di comprare gas per poi pomparlo verso i depositi ucraini”, ha detto il numero uno della compagnia ucraina.

    L’idea piace però molto poco alla Russia: invertire il flusso dalla Slovacchia, Paese che compra dalla Russia circa l’80-90% delle sue forniture di gas, significherebbe sostanzialmente riportare a Kiev, ad un prezzo vantaggioso, quel gas che Mosca non vuole più fornire. Per questo Gazprom potrebbe decidere di imporre restrizioni alle compagnie europee che decidessero di agire in questo modo. “Il flusso invertito è un meccanismo semi-fraudolento per cui il gas gira in tondo, ma quello è gas russo”, ha tuonato il numero uno del colosso russo, Alexei Miller che ha anche invitato tutti a valutare bene la legalità delle proprie azioni. Il meccanismo, sostiene Gazprom, va contro i contratti stilati tra la società russa e le compagnie europee, che potrebbero per questo pagare un prezzo.

    Formalmente la Russia non deve dare alcun consenso al cosiddetto flusso invertito ma anche il commissario europeo per l’energia, Gunther Oettinger ha ammesso che nei fatti riportare il gas all’Ucraina tramite la Slovacchia (operazione che permetterebbe a Kiev forniture per 10 miliardi di metri cubi di gas ogni anno), sarà difficile senza il consenso di Gazprom perché andrebbe contro agli obblighi contrattuali della compagnia slovacca Eustream.

    L’Ucraina riceve già, grazie al flusso inverso di gas, rifornimenti dalla Polonia e dall’Ungheria. L’accordo per attivare anche quello dalla Slovacchia, attraverso il gasdotto Vojany-Uzhgorod, è stato firmato lo scorso 28 aprile e dovrebbe iniziare a funzionare da settembre. Meccanismi che si fanno sempre più indispensabili a fronte della rottura tra Russia e Ucraina, i cui negoziati per tentare di trovare una soluzione al problema del gas sembrano definitivamente falliti.

    La Russia ha abbandonato il tavolo rifiutando la proposta di mediazione avanzata dalla Commissione Ue. Secondo Bruxelles l’Ucraina avrebbe dovuto pagare un miliardo di dollari subito e regolare il resto dei conti in sospeso in 6 tappe per completarne il pagamento entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda il prezzo futuro del gas, la Commissione proponeva due diverse cifre: l’estate 300 dollari per 1.000 metri cubi, e l’inverno 385 dollari. Un compromesso che piaceva all’Ucraina ma che la Russia ha rifiutato.

    Una situazione che spaventa non poco anche l’Europa, che riceve dai metanodotti ucraini circa la metà del gas che compra dalla Russia e che ha già subito pesanti ripercussioni durante i conflitti del gas tra Mosca e Kiev nel 2006 e nel 2009. Il transito del gas dovrebbe essere garantito, ma resta da vedere se l’Ucraina, trovandosi a corto di rifornimenti, deciderà di sottrarre una parte del flusso per le proprie esigenze. Il rischio c’è, mette in guardia Gazprom, che dal canto suo promette di continuare a rifornire a pieno regime l’Europa. Preoccupato anche il responsabile Ue per l’energia, Oettinger, secondo cui se l’Ucraina dovesse attingere dalle riserve “potremmo avere problemi nel caso di un inverno rigido”.

    Per evitare il peggio si moltiplicano gli appelli. La Russia e l’Ucraina, chiede il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, devono “fare uno sforzo” per trovare un accordo che consenta la ripresa delle consegne di gas tra i due Paesi. Un appello arriva anche dagli Stati Uniti che hanno chiesto a Mosca di risedersi al tavolo delle trattative. “L’Ue ha presentato un compromesso ragionevole – ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Jennifer Psaki – esortiamo la Russia a impegnarsi nuovamente nei negoziati”.

    Tags: flusso inversogasGazpromKievMillermoscaoettingerrussiaSlovacchiaukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Gas - stoccaggi
    Energia

    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici

    29 Luglio 2026
    Portavoce Cremlino moglie sanzioni
    Le Brevi

    La moglie del portavoce del Cremlino sfida le sanzioni contro di lei e fa causa all’UE

    27 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Sit-in della comunità ucraina [Roma, 19 maggio 2022. Foto: Paolo Cerroni/imagoeconomica]
    Politica Estera

    UE, c’è l’intesa dei Paesi: via libera al 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

    23 Luglio 2026
    [foto: P. Pérez/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Russia alla Biennale di Venezia, l’UE taglia il finanziamento da 2 milioni di euro alla fondazione

    21 Luglio 2026
    Una foto pubblicata sulla pagina Facebook dell'ECOWAS mostra i capi di Stato e di governo all'apertura della 69ª conferenza dell'ECOWAS a Freetown il 19 luglio 2026. ECOWAS/FACEBOOK
    Energia

    I Paesi della CEDEAO sostengono il Gasdotto Nigeria-Marocco

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gas - stoccaggi

    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici

    di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    29 Luglio 2026

    Il Paese con il maggiore livello di gas nei depositi è il Portogallo, con un riempimento dell’84 per cento; segue...

    diplomatici - Francia - Iran

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Luglio 2026

    Secondo l'Alta rappresentante Kaja Kallas, l'accaduto violerebbe l'articolo 29 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: "La persona dell'agente diplomatico...

    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Luglio 2026

    La decisione arriva dopo il sorvolo di droni russi nello spazio aereo della Romania e la distruzione del Consolato onorario...

    [foto: imagoeconomica]

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Luglio 2026

    La Banca centrale europea produce uno studio che identifica pochi progressi nella lotta al surriscaldamento del pianeta

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione