- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 16 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Renzi: ottenuta dall’Ue flessibilità che volevamo, ora l’Italia deve fare le riforme

    Renzi: ottenuta dall’Ue flessibilità che volevamo, ora l’Italia deve fare le riforme

    Il presidente del Consiglio torna da Bruxelles convinto di avere ottenuto una vittoria di metodo ma anche di sostanza. Ma ora, dice, tocca al nostro Paese smettere di dare la colpa all'Europa e accelerare con le cose da fare. L'Italia ha sostenuto Juncker perché è stato stilato un documento chiaro sul programma della futura Commissione. Sulle altre nomine vertice straordinario il 16 luglio, ma "l'ipotesi Letta al Consiglio non è mai esistita"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    27 Giugno 2014
    in Politica

    Dal Consiglio europeo di Bruxelles che ha proposto Jean-Claude Juncker come futuro presidente della Commissione europea e concordato le linee guida dell’azione del futuro esecutivo europeo, Matteo Renzi torna a casa con una convinzione: ora la vera partita si gioca in Italia. “Abbiamo ottenuto flessibilità per chi fa le riforme – tira le somme il premier a fine vertice – ora vanno fatte le riforme”. Basta dire che il problema del nostro Paese è l’Europa, insiste Renzi: “E’ l’Italia che ora deve riflettere su se stessa e proporre un pacchetto di riforme per cambiare faccia al Paese”. Un obiettivo che, per il presidente del Consiglio, va raggiungo “con un disegno di bellezza”, parola che “dobbiamo tornare ad utilizzare”.

    Nel corso di un vertice “tosto e complicato”, Renzi è convinto di avere “vinto una battaglia di metodo ma anche di sostanza”: prima di tutto perché la stesura di un documento programmatico per il futuro esecutivo Ue ha preceduto la questione nomi, venendo incontro al leit motiv delle richieste italiane: “Nomine sunt consequentia rerum”. Ma “molto molto buona è anche la sostanza”, è convinto il premier, secondo cui “per la prima volta il focus è sulla crescita”, troppo spesso dimenticata. Chi parla soltanto di “patto di stabilità”, ricorda, ne viola lo spirito “visto che il patto è di stabilità e di crescita”. Convinto di avere ottenuto la flessibilità richiesta, Renzi promette ora di “continuare la battaglia” in Italia: “Non sarà una passeggiata – ammette -ma è un’operazione possibile. Però dobbiamo accelerare anche rispetto a queste settimane”.

    Cosa significa concretamente per l’Italia questa apertura al “migliore uso” dei margini di flessibilità contenuti all’interno delle regole del Patto di stabilità? Numeri, spiega Renzi, è ancora impossibile farne, “da che tipo di riforme presenterai dipende che tipo di flessibilità otterrai”. Ma per come la interpreta l’Italia, ad esempio, la flessibilità potrebbe aiutare a trovare “nell’immediato una soluzione tampone” nel caso dei ritardi nei pagamenti alle pubbliche amministrazioni, dove c’è “una procedura aperta e una riforma avviata e nel mezzo ci sono i debiti da pagare”.

    È proprio grazie al documento messo a punto e contenente indicazioni su flessibilità e crescita, spiega Renzi, se l’Italia ha deciso di votare a favore di Juncker,: “In assenza del documento – assicura il premier – non l’avrei fatto”. Fondamentale, spiega ancora il premier, anche l’accordo politico raggiunto tra la famiglia politica del lussemburghese e i socialisti.

    Quella di Juncker è però solo la prima tessera del puzzle delle nomine che dovrà comporsi e su cui si lavorerà anche nel corso di un vertice straordinario fissato per il 16 luglio. Un puzzle in cui l’Italia vuole giocare la sua parte “non in quadro di rivendicazione di poltrone nazionali” spiega il presidente del Consiglio ma di “riconosciuta autorevolezza ai tavoli per suggellare la ritrovata centralità che il nostro Paese ha avuto e dovrà avere con maggiore determinazione”. Detto questo, alcune delle ipotesi che stanno circolando in questi giorni su possibili ruoli che saranno ricoperti da italiani sono decisamente fantasiose, assicura Renzi. Prima tra tutte l’ipotesi Letta come presidente del Consiglio europeo: il suo nome “non è mai stato fatto né in sede ufficiale, né durante il Consiglio, né nei pour parler”, gli chiude ogni possibilità Renzi. Se non altro per un calcolo matematico: difficile, secondo il premier, che due delle tre presidenze (del Consiglio, della Bce e della Commissione europea) vadano all’Italia. Un’affermazione che capovolge, in realtà, quanto affermato solo un mese fa a Bruxelles, quando spiegava che “la presidenza della Banca centrale europea non fa parte del pacchetto di nomine istituzionali dell’Ue”.

    Resta invece plausibile il nome del ministro degli esteri, Federica Mogherini come Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, visto che “ragionevolmente” questa poltrona sarà ricoperta da un socialista e se il partito chiederà all’Italia di proporre il nome “ci troverebbe pronti in modo molto concreto”, assicura Renzi.

    Infine il nuovo commissario italiano. Il primo luglio saremo senza, perché Antonio Tajani ha deciso di accettare il posto di europarlamentare al quale è stato eletto. Le opzioni sono tre: nominare un tecnico per quattro mesi, fino alla scadenza della Commissione, nominare già da subito il sostituto definitivo o, terza ipotesi, aspettare la nuova Commissione. “Decideremo al consiglio dei ministri del 30 giugno”, ha assicurato Renzi.

    Tags: consiglio europeoflessibilitàrenziriforme

    Ti potrebbe piacere anche

    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    GIANCARLO GIORGETTI MINISTRO ECONOMIA E FINANZE
    Politica

    Giorgetti: “All’Ue chiederemo il massimo per l’energia, lo 0,9 per cento per la difesa”

    5 Agosto 2026
    Emergenza caldo a Roma. Crediti: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Cronaca

    Caldo, i Verdi europei insistono: convocare un vertice d’emergenza

    31 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    ECON - Monetary Dialogue with Christine Lagarde, President of the European Central Bank
    Economia

    Lagarde invoca riforme: “Aspettative stabili inducono i governi a ritardare la risposta all’alta inflazione”

    30 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione