- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 12 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Gelosie, sfiducia e scarsa iniziativa, i limiti dell’Europa nella lotta al terrorismo

    Gelosie, sfiducia e scarsa iniziativa, i limiti dell’Europa nella lotta al terrorismo

    A livello di Unione le iniziative non arrivano, se non poche e parziali, ma anche gli Stati faticano a collaborare

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    21 Gennaio 2015
    in Cronaca
    I leader europei in marcia a Parigi contro il terrorismo

    I leader europei in marcia a Parigi contro il terrorismo

    Powered by powered by evolution group

    Da fare ce n’è, e forse mai come prima. L’Europa lo sa bene, visto che i suoi esperti valutano la minaccia terroristica come “molto seria” e la situazione da affrontare come “più complicata rispetto al dopo 11 settembre”. Su come farlo però, ancora le idee sembrano confuse. Certo, nonostante il fiume di leader Ue e non che, l’uno stretto all’altro, ha marciato a Parigi dopo la strage di Charlie Hebdo, la lotta al terrorismo è prima di tutto materia di sicurezza interna e il grosso del lavoro tocca ad ogni Stato membro, raggiungendo anche buoni risultati, però un miglior coordinamento tra le intelligence nazionali è richiesto da più parti, come anche “suggerito” ieri dal sottosegretario Usa alla sicurezza Sarah Sewall. Ma l’Unione europea può aiutare, o per lo meno potrebbe, se solo decidesse come. Dagli attentati di Charlie Hebdo, Bruxelles si è affrettata a prendere tempo: sbagliato agire sulla spinta dell’azione emotiva, meglio fare le cose con calma, ha chiarito per tutti il presidente Juncker. E così, dalle riunioni sul terrorismo che si sono moltiplicate, non è uscito un solo provvedimento concreto. Anzi sì: il consiglio Affari esteri ha deciso di istituire la figura di un attaché per la sicurezza in ogni rappresentanza diplomatica dell’Unione europea nei Paesi più interessati dal fenomeno terroristico. Misura senza dubbio positiva e proposta da anni da analisti del settore come Rosa Balfour dell’European Policy Centre, ma certo non sufficiente da sola a risolvere il problema e dare una qualche impressione di accresciuta sicurezza ai cittadini, che vedono moltiplicarsi per le strade delle loro città, a Parigi come a Bruxelles, camionette dell’esercito e militari armati di mitra. Molto ora ci si aspetta dalla riunione dei ministri degli Affari interni dei Paesi membri, in programma il 29 gennaio a Riga. Anche se “le prime decisioni”, almeno sullo scambio di informazioni tra intelligence dei diversi Paesi, “le prenderemo al vertice informale” dei capi di Stato e di governo, ha già anticipato Juncker: e quindi nulla fino al prossimo 12 febbraio.

    All’immobilismo, fa intanto da contraltare la diffusione di notizie tutt’altro che rassicuranti. La minaccia per l’Europa è triplice, spiega oggi una qualificata fonte europea: per prima cosa ci sono gli stessi cittadini europei che si radicalizzano sul territorio del proprio Paese, senza nemmeno più il bisogno di andare ad addestrarsi all’estero, ma con una semplice connessione ad internet. Poi ci sono i foreign fighters propriamente detti, quelli che partono per la Siria o per altri teatri di guerra in Medio Oriente e tornano, dopo avere ricevuto un completo lavaggio del cervello, in grado di usare senza alcuna difficoltà strumenti militari e perfettamente abituati a livelli di terrore e violenza elevatissimi. Terza minaccia per l’Europa è data dalla competizione in corso tra Al-Qaeda e l’autoproclamato Stato islamico: competizione che, avvisano fonti Ue, potrebbe portare uno dei due gruppi ad atti di forza per affermare la propria supremazia.

    Di fronte a tutto questo a mancare non sono tanto gli strumenti quanto piuttosto la volontà politica di agire, ammonisce il coordinatore anti-terrorismo Ue, Gilles De Kerchove in un documento riservato presentato ai Paesi membri in vista della riunione dei ministri dell’Interno: “A livello comunitario – scrive – il lavoro è già a buon punto e molto è in cantiere”, ora “abbiamo bisogno di mobilitare la volontà politica e amplificare e accelerare l’implementazione delle misure che sono state già decise”.

    Quelle, ad esempio, per combattere la radicalizzazione attraverso internet: “L’Ue e i suoi Stati membri – scrive il coordinatore antiterrorismo Ue – hanno sviluppato diverse iniziative contro radicalizzazione, terrorismo e per promuovere contro-narrative”. Ora si tratta di “attingere a queste iniziative e capire quali possono essere intensificate per aumentare l’efficacia dell’Ue”. Scarso impegno evidenzia il coordinatore antiterrorismo europeo, si è visto finora anche nella lotta al traffico illegale di armi che pure sarebbe cruciale per bloccare attacchi terroristici: l’Ue, sprona De Kerchove, dovrebbe invitare gli Stati ad aderire al piano d’azione contro il traffico di armi da fuoco che pure esiste ma a cui ad oggi partecipano soltanto 13 Stati membri.

    Fondamentale sarebbe poi la condivisione di informazioni tra gli Stati membri, che pure si sta dimostrando difficoltosa, perché come ha sottolineato lo stesso vicepresidente della Commissione Timmermans, gli Stati non si fidano l’uno dell’altro e “ci sono gelosie”, come dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Occorre accrescere anche “l’uso di Europol” perché, evidenzia De Kerchove, “il più grande difetto è stata la mancanza di informazioni da parte delle autorità nazionali di controterrorismo”. Di fronte ad una realtà di almeno 5.000 foreign fighter europei, che hanno realizzato lo scorso anno circa 500 attentati,  “urgente e cruciale”, secondo il coordinatore antiterrorismo Ue, è anche sbloccare la partita Pnr (passanger name record), bloccata per il momento dal Parlamento europeo. Talmente bloccata che gli Stati si stanno organizzando ognuno per conto suo, ed ognuno ha la sua lista dei viaggi aerei verso i propri aeroporti. Ma, è evidente, non basta, se non si incrociano i dati con gli altri. Tutte cose tutt’altro che impossibili, che potrebbero già essere attuate con gli strumenti legislativi esistenti, ma per cui serve un cambio di passo in termini di volontà politica che ancora non si è visto.

    Tags: attentatiPnrterrorismoue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    India
    Le Brevi

    UE-India, la Commissione invia al Consiglio la proposta per la firma dell’accordo di libero scambio

    11 Settembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE presta 6,1 miliardi all’Ucraina per l’acquisto dei missili Patriot

    11 Settembre 2026
    Le Brevi

    Eurostat, leggera crescita dell’occupazione nell’UE nel secondo trimestre

    11 Settembre 2026
    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Deroghe alle norme ambientali e approvazioni tacite, l’Omnibus per la difesa al voto dell’Aula

    11 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    I fasci luminosi lì dove sorgevano le Torri Gemelle. Photo de Olga Subachsur Unsplash
    Politica Estera

    Torri Gemelle 25 anni dopo, von der Leyen: “Lezione ancora valida, nel pericolo le alleanze contano”

    11 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash

    UE, più di 20.000 candidature per il programma di ricerca “Marie Skodovskaya Curie”

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - Sembra che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo non vedano l'ora di continuare le loro carriere in...

    Emma Bonino, membro della Commissione responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) partecipa al seminario "Humanitarian Echoes" sugli aiuti umanitari che si è svolto con la partecipazione di Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea. 7 ottobre 1997. Source: EC Commission

    Tra cordoglio e ricordi, da Bruxelles il saluto delle istituzioni UE a Emma Bonino

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    La presidente dell'Eurocamera, Metsola: "L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza". La Commissione europea omaggia la leader radicale...

    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Discorso sullo stato dell’Unione, Ceuta, gli incendi e le ingerenze esterne: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Von der Leyen illustrerà le priorità dell'anno a venire. Il portavoce del Partito popolare europeo: "Se si considerano tutti gli...

    India

    UE-India, la Commissione invia al Consiglio la proposta per la firma dell’accordo di libero scambio

    di Redazione eunewsit
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato oggi (11 settembre) al Consiglio le sue proposte per la firma e la conclusione...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione