- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 22 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Il quantitative easing di Draghi non convince tutti: “Ha ceduto a pressioni tedesche”

    Il quantitative easing di Draghi non convince tutti: “Ha ceduto a pressioni tedesche”

    Ad attirare le critiche sul programma di interventi soprattutto il fatto che solo il 20% del rischio sarà a carico della Bce, mentre il resto sarà a carico degli Stati

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    22 Gennaio 2015
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Per quasi tutti intervenire con misure straordinarie per scongiurare il rischio deflazione in Europa era necessario. Ma davanti all’annunciato programma di acquisto di titoli da 60 miliardi di euro al mese della Bce, non mancano dubbi e timori. A non piacere ai critici è soprattutto l’ideaa che solo il 20% del rischio sarà a carico della Bce, mentre il resto a carico delle banche centrali. “Questo manda un cattivo segnale sull’unione monetaria europea che dovrebbe essere irreversibile”, commentano i socialisti al Parlamento europeo secondo cui la Bce “ha ceduto alla pressioni della Germania”: “Gli Stati membri – dice la deputata Maria João Rodrigues, – si sono impegnati a condividere l’euro nei tempi buoni e cattivi. Dovrebbe essere nell’interesse di tutti lottare convintamente contro la crisi economica dell’eurozona anziché rinnovare una frammentazione che ha riportato l’Europa indietro di anni”.

    Critiche simili, ma con toni più accesi, arrivano anche dall’ala euroscettica del Parlamento. Per la leader del Front Nation, Marine Le Pen, il fatto che l’80% del rischio sarà nazionale e il 20% dalla Bce rappresenta “una doppia vittoria per la Germania”, visto che si è “chiaramente scelto di salvare i primi della classe invece degli ultimi come la Grecia”. Berlino riceverebbe infatti ben “il 25% dei finanziamenti, anche se è lo Stato che ne avrebbe meno bisogno”. Anche se funzionasse comunque secondo Le Pen “servirà a non far crollare i mercati ma non avrà alcun impatto sull’economia reale”. Anche per il Movimento Cinque Stelle, “Draghi ha dovuto ancora una volta piegare la schiena alla cancelliera tedesca” e “la nuova ondata di liquidità andrà ancora una volta alle banche, che hanno già la pancia piena di titoli di Stato” e non “a famiglie e imprese”.

    Critica anche la sinistra radicale al Parlamento europeo (Gue) secondo cui “la folle nozione di condivisione del rischio da parte delle banche centrali invierebbe il messaggio che la Bce si sta preparando ad una rottura. E un messaggio simile può creare ancora più scetticismo dei mercati verso l’Eurozona e dimostrarsi una profezia che si auto-avvera”. Restano freddi anche i popolari che in una nota dal titolo “la Bce deve esercitare responsabilmente il suo ruolo indipendente” scrivono: “La Bce dovrà spiegare perché un’azione che vada oltre le misure di politica monetaria convenzionali, come la modifica dei tassi di interesse, sia necessaria e giustificata. Contiamo sulla responsabilità della banca centrale indipendente”. Il capogruppo del Ppe Manfred Weber inoltre ricorda che “continuare le riforme strutturali è essenziale per il futuro dell’Eurozona”.

    Anche tra i sostenitori dell’iniziativa di Mario Draghi, la paura più diffusa è quella che il sostegno della Banca centrale europea faccia dimenticare agli Stati l’importanza di insistere sulle riforme strutturali. Un richiamo in questa direzione arriva in primis dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel che, ancora prima dell’annuncio del piano anticipa: “Qualunque sia la decisione della Bce i politici non devono distrarsi dal prendere i passi necessari per assicurare la ripresa”.

    Anche per il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, le azioni della Bce aiuteranno ad “alzare le aspettative di inflazione e ridurre il rischio di un periodo prolungato di bassa inflazione” ma è centrale che siano sostenute da azioni politiche “ampie e tempestive, non ultime le riforme strutturali”. Dello stesso avviso BusinessEurope, la Confindustria europea, secondo cui le iniziative della Banca centrale europea, insieme all’interpretazione più flessibile del patto di stabilità adottata dalla Commissione Ue creano “un ambiente macroeconomico molto più favorevole alla crescita, almeno nel breve periodo”. È però necessario, sottolinea anche l’associazione di industriali, che il piano della Bce non si trasformi in “una scusa per mollare su riforme economiche essenziale sia a livello Ue che di Stati membri”.

    È centrale che accompagnare gli sforzi della Banca centrale europea ci siano altre azioni anche secondo i liberali: “Questo intervento non deve portare ad un autocompiacimento”, mette in guardia il leader dell’Alde al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, secondo cui “il quantitative easing non è la formula magica”. Per questo, dice, occorrono riforme da parte degli Stati membri, in primis Italia e Francia e poi un pacchetto legislativo della Commissione europea per aprire il mercato interno dell’Ue e infine occorre fare funzionare il piano di investimenti di Juncker. “L’intervento della Bce deve essere combinato a politiche di investimento cordinate a livello europeo” anche secondo i Verdi, che temono però che il quantitative easing “in assenza di misure politiche che permettano un reale rilancio durevole” fondato “su un piano di investimenti solido”, si limiti a portare “una boccata d’ossigeno senza però garantire necessariamente un miglioramento della vita quotidiana della maggior parte delle persone”.

    Tags: bcedraghiLe Penm5sparlamento europeoppequantitative easingS&D

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    euro digitale [foto: imagoeconomica via IA]
    Le Brevi

    Il 21 settembre sarà attivo Pontes, l’euro digitale per le banche

    18 Settembre 2026
    Da sinistra a destra, la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Minori online, arriva la Legge UE sui bambini per proteggerli dai rischi digitali

    17 Settembre 2026
    alluvioni Valencia Inondazioni UE
    Le Brevi

    Alluvioni e inondazioni di inizio anno: la Commissione propone di destinare 489 milioni a Portogallo, Spagna, Italia e Malta

    17 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Salute

    Il PPE si allarma sul piano contro il cancro: non coerente con la linea del Parlamento

    17 Settembre 2026
    Foto: Imagoeconomica
    Le Brevi

    UE, sì definitivo del Parlamento alle nuove norme su e-commerce e dogane

    16 Settembre 2026
    alexander-jawfox-R_6kw7NUTLY-unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Il Parlamento UE dice ‘sì’ al termine di 42 giorni per le autorizzazioni per progetti nel comparto difesa

    16 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente russo Vladimir Putin e l'oligarca Aliser Usmano, ex presidente della Federazione internazionale di scherma. Source: Imagoeconomica

    I Paesi UE trovano la quadra sulle sanzioni alla Russia: rinnovo per 3 anni, ma sono fuori gli oligarchi Usmanov e Fridman

    di Giulia Torbidoni
    22 Settembre 2026

    La presidenza irlandese del Consiglio commenta: "Per mantenere il regime, abbiamo raggiunto un difficile compromesso"

    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Bruxelles - Il prezzo dei carburanti corre. Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'Unione europea, ad agosto 2026, il prezzo dei...

    Emmanuel Macron

    Macron scrive a von der Leyen: contro il caro-carburante servono deroghe alle norme UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Settembre 2026

    Parigi punta a “rafforzare” nel breve periodo le capacità di importazione e produzione, frenando l’aumento dei prezzi. Ma chiarisce: "Le...

    Banchi di scuola. Crediti: Haseeb Modi via Unsplash

    Istruzione, meno del 30 per cento degli insegnanti UE si forma sull’intelligenza artificiale

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Oggi la Commissione europea ha pubblicato due rapporti sulle implicazioni dell'IA e delle tecnologie digitali nelle scuole in Europa. Mînzatu:...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione