- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 4 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’Ue vuole dare a Stati libertà di vietare mangimi e cibi Ogm autorizzati in Europa

    L’Ue vuole dare a Stati libertà di vietare mangimi e cibi Ogm autorizzati in Europa

    La proposta della Commissione ipotizza un diritto di opt-out da motivare però con ragioni diverse da quelle sulla salute umana, animale o dell'ambiente, la cui valutazione continuerà ad essere competenza esclusiva dell'agenzia comunitaria per la sicurezza alimentare Efsa

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    22 Aprile 2015
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – La Commissione europea, così come fatto per le coltivazioni, vuole dare agli Stati membri la possibilità di vietare sul proprio territorio anche cibi e mangimi contenenti Ogm, anche se questi dovessero essere stati approvati dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Si tratta di un compromesso per accontentare da una parte il fronte, minoritario in Europa, dei Paesi favorevoli agli Organismi geneticamente modificati, e dall’altra gli strenui oppositori che però non riescono mai a vincere la battaglia e a vietarli su tutto il territorio comunitario a causa delle attuali regole decisionali in materia che richiedono una maggioranza qualificata.

    Secondo la proposta adottata dall’esecutivo comunitario, e che ora dovrà essere approvata da Consiglio Ue e Parlamento, una volta che un Ogm è autorizzato in Europa come alimento o come mangime, gli Stati membri potranno avere la possibilità di chiedere un “opt-out”, ma dovranno giustificare la loro scelta in base a motivi diversi da quelli valutati dall’Efsa, e quindi non per ragioni collegate a rischi per la salute umana, animale o dell’ambiente. Gli altri Paesi membri e la Commissione avranno poi 3 mesi per contestare, motivando, l’eventuale opt-out.

    “La Commissione ha dato ascolto alle preoccupazioni di molti cittadini europei, che si riflettono nelle posizioni espresse dai loro governi nazionali. Una volta adottata, la proposta odierna, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, darà agli Stati membri maggiore voce in capitolo per quanto riguarda l’uso sul loro territorio di Ogm autorizzati a livello Ue negli alimenti e nei mangimi”, ha dichiarato Vytenis Andriukaitis, Commissario responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare.

    19 NUOVE AUTORIZZAZIONI DI OGM – La decisione arriva mentre l’esecutivo si avvia ad autorizzare 19 nuovi prodotti geneticamente modificati: 3 tipi di mais, 5 di soia, 2 di colza, 7 di cotone (di cui uno per olio) e 2 garofani.

    IL DIVIETO DI “USO” – La proposta della Commissione parla della possibilità di vietare su tutto il territorio, o anche solo in parti di esso, l’uso dei mangimi e degli alimenti, tenendo volontariamente vaga la definizione di “uso”. Starà agli Stati poi definire meglio il suo significato e scegliere il livello divieto. Si potrebbe ad esempio vietare di usare gli Ogm come mangimi, ma non per questo ad esempio vietare a un’azienda del Paese che ha scelto l’opt-out di importare questi prodotti per poi rivenderli in altri Stati. E sarà sempre ai governi che verrà lasciato l’onore dei controlli: massima libertà ma anche massima presa di responsabilità.

    LE CRITICHE – La proposta della Commissione europea “è una farsa, perché lascia intatto l’attuale sistema non democratico”, ha affermato Franziska Achterberg di Greenpeace, secondo cui le nuove norme consentirebbero all’esecutivo comunitario “di continuare ad ignorare la grande opposizione alle colture Ogm, nonostante la promessa del presidente Juncker di permettere alla maggioranza dei Paesi Ue di fermare le decisioni della Commissione sugli organismi geneticamente modificati”. Il riferimento è al fatto che la materia viene regolata in base alla ‘comitatologia’, ovvero nei comitati composti da rappresentanti degli Stati membri e presieduti dalla Commissione in cui le decisioni vengono prese per maggioranza qualificata. Ma la maggioranza qualificata sul tema non riesce mai ad essere trovata, né a favore, né contro, tenendo ogni volta in stallo le discussioni e lasciando di fatto il via libera alle autorizzazioni. Contrari alla proposta anche Legambiente e Slow Food Italia , che attaccano: “La proposta della Commissione punta solo a superare l’opposizione di molti Stati membri a nuove autorizzazioni, offrendo loro l’arma spuntata del divieto nazionale, difficile da applicare per la sua definizione generica e restrittiva”, la proposta infatti ricorrerebbe “al cavillo giuridico del ‘divieto di utilizzò per non infrangere la normativa comunitaria sulla libera circolazione delle merci nel mercato europeo. Così, alimenti e mangimi Ogm autorizzati a livello comunitario potranno essere commercializzati in tutti gli Stati membri”.

    LE COLTIVAZIONI OGM NELL’UE – In generale, per quanto riguarda le coltivazioni, nell’Unione europea al momento esiste solo un tipo di Ogm, il “Mon 810”, ma in percentuali molto basse: è coltivato nell’1,5% della superficie totale a granturco. Le percentuali maggiori si trovano in Spagna dove è presente in 137mila ettari di terra, sui 150mila totali dell’Europa.

    I MANGIMI OGM IN EUROPA – Anche i cibi sono presenti in quantità davvero risicate ma lo stesso non si può dire per i mangimi animali che sono utilizzatissimi e molto presenti sul mercato. Nel 2013 l’Unione ha importato 18,5 milioni di tonnellate di farina di soia e 13,5 milioni di tonnellate di soia, che rappresentano più del 60% del fabbisogno di proteine vegetali dell’Unione. Queste importazioni provengono principalmente dall’America: il 43,8% dal Brasile (in cui l’89% della soia coltivata è Ogm), il 22,4% dall’Argentina (dove il 100% della soia coltivata è Ogm), il 15,9% dagli Stati Uniti (93% di coltivazioni Ogm), e il 7,3% dal Paraguay (95% della coltivazioni Ogm).

    L’OBBLIGO DI ETICHETTATURA – La legislazione comunitaria impone l’etichettatura per tutti gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati, contenenti Ogm o costituiti o prodotti a partire da un Ogm, tranne nei casi in cui la presenza sia inferiore allo 0,9% dell’alimento/mangime o l’ingrediente sia “accidentale” o “tecnicamente inevitabile”.

    Tags: commissione europeamaisogmsoia

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash
    Agrifood

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    Bambina sui social. Crediti: Sanket Mishra via Unsplash
    Net & Tech

    Minori online, UE: “Meta e Tiktok creano dipendenza nei nostri bambini, non lo tollereremo”

    3 Settembre 2026
    Il primo ministro della Spagna,Pedro Sánchez, al Congreso de los Diputados - il Parlamento spagnolo - discute della situazione in corso a Ceuta. Crediti: Congreso de Los Diputados
    Politica Estera

    Ceuta, Sánchez: “Nessuna prova di responsabilità del Marocco, mancata la solidarietà UE”

    3 Settembre 2026
    Da sinistra a destra l'eurodeputato (S&D), Pierfrancesco Maran, e la commissaria europea per la Gestione delle crisi e uguaglianza, Hadja Lahbib.
    Ambiente

    Incendi, Lahbib: “Nessuno Stato UE può lottare contro il cambiamento climatico da solo”

    1 Settembre 2026
    Esami di maturità [Bari, 19 giugno 2024. Foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Istruzione, l’UE ‘boccia’ l’Italia: ultima per spesa pubblica e scatti salariali dei docenti

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione