- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Lavoro, il campo minato del semestre lussemburghese

    Lavoro, il campo minato del semestre lussemburghese

    Regno Unito, fenomeno migratorio e titubanze della Commissione rischiano di rendere inefficace il lavoro dei prossimi presidenti di turno del Consiglio Ue

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    1 Giugno 2015
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Il semestre di presidenza lussemburghese del Consiglio Ue deve rappresentare il momento di svolta delle politiche europee in materia di contrasto alla disoccupazione e rilancio di un mercato del lavoro ancora fortemente inceppato. Lussemburgo, che inizierà il suo turno alla guide delll’Ue a partire da luglio dopo la fine della presidenza lettone, ha fatto di questo una priorità, ma le cose rischiano di andare diversamente. Il dossier britannico e il problema dell’immigrazione, unito all’assenza di chiarezza della Commissione europea sul pacchetto mobilità, rischiano di segnare in modo nefasto il 2015 dell’Ue. Manca un mese al passaggio di consegne, eppure – rivelano fonti comunitarie – i timori in casa Lussemburgo non mancano. Il piccolo Granducato intende far vedere che l’Europa lavora, sta dalla parte dei cittadini, sa davvero costruire una dimensione sociale inclusiva e garantire una ripresa durevole. Vuole, in sostanza, spezzare il legame  tra malcontento ed euroscettismo. Ma la strada è in salita.

    In primo luogo le politiche occupazionali le fanno gli Stati membri. A Bruxelles si possono organizzare tavole rotonde e dibattiti, ma è nelle ventotto capitali che ciascuno deve prendere le decisioni e attuarle. Questo, a Lussemburgo, lo sanno bene. Il calendario è ancora in via di definizione, ma per ora l’agenda prevede un momento di incontro al mese: la riunione informale del consiglio Lavoro il 17 luglio, la conferenza sul lavoro a settembre, una conferenza sulle competenze digitali (probabilmente a ottobre), la conferenza sulle imprese sociali a dicembre. In mezzo (una data definita ancora non c’è) la conferenza sul Ttip – l’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti – voluta dal primo ministro Xavier Bettel per discutere anche delle possibili implicazioni per il mercato del lavoro europeo di un simile accordo. Si vuole tenere alta l’attenzione sul tema mentre in  Consiglio due saranno i temi su cui il Lussemburgo intende registrare progressi: la piattaforma per il constrasto al lavoro nero, e il sistema Eures per la cooperazione tra i servizi nazionali all’occupazione. L’obiettivo è arrivare ad un’approvazione in prima lettura.

    L’impegno c’è, ma gravano tre grandi incognite: Commissione europea, Regno Unito, immigrazione. L’esecutivo comunitario sta ritardando l’adozione del pacchetto mobilità, post-ponendolo di continuo. A quanto pare i lussemburghesi non sanno dire quando la Commissione potrà presentarlo. L’auspicio è per settembre, ma ci sono timori che il pacchetto arrivi per novembre. Un’ipotesi sciagurata, perchè – rilevano fonti diplomatiche – se la proposta dovesse davvero arrivare a novembre non ci sarebbe tempo per lavorarci. In secondo luogo, confidano a Bruxelles, la prossima presidenza di turno sa perfettamente che lo stesso pacchetto “sarà influenzato dalla questione britannica”. Essendo il tema molto sensibile, si ha paura che una pressione eccessiva possa essere usata in chiave anti-Ue in vista del referendum. C’è poi la terza incognita che grava, ma non solo sulla presidenza lussemburghese: l’immigrazione. Si teme che dal Mediterraneo arrivi forza di lavoro ad acuire il fenomeno del “dumping sociale”, forza lavoro disposta a percepire meno per le stesse mansioni svolte dagli europei con busta paga più pesante. L’idea è di affrontare il tema attraverso un lavoro trasversale con gli altri ministri competenti (Affari esteri e Affari interni in particolare). La sfida non è di quelle semplici, visto che nel tema dell’immigrazione si annidano alcune delle divisioni dell’Ue e alcune componenti del sentimento euroscettico che il semestre lussemburghese vorrebbe affrontare. I prossimi sei mesi, dunque, si annunciano turbolenti. E si tratta solo di una minima parte dell’agenda politica.

    Tags: disoccupazionelavorooccupazionepresidenza lussemburgheseue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione