- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Calais, Commissione bacchetta gli Stati: “Dimostra che serve solidarietà”

    Calais, Commissione bacchetta gli Stati: “Dimostra che serve solidarietà”

    Adesso sono Gran Bretagna e Francia a parlare dell'immigrazione come "un problema che non riguarda solo 2 Paesi", e l'esecutivo si toglie qualche sassolino dalle scarpe rispondendo all'appello dei due Stati per un approccio “europeo” in un ambito in cui, proprio Londra, ha però diritto di "opt-out"

    Matteo Miglietta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@matmiglietta" target="_blank">@matmiglietta</a> di Matteo Miglietta @matmiglietta
    3 Agosto 2015
    in Politica Estera
    I migranti vicino a Calais, Francia

    I migranti vicino a Calais, Francia

    Bruxelles – Nella battaglia ormai tutta politica per la gestione dell’emergenza migratoria in Europa, oggi è la Commissione Ue a segnare un punto a suo favore contro quegli Stati che fino a qualche mese fa non volevano saperne di partecipare alla ridistribuzione dei richiedenti asilo. Solo nella notte scorsa, sarebbero stati circa 1700 i migranti che a Calais, nel nord della Francia, hanno provato a raggiungere il Regno Unito attraverso il tunnel sotto la Manica. Londra e Parigi hanno deciso di lanciare un appello agli altri Paesi Ue e in una lettera pubblicata ieri sul Telegraph, i ministri dell’Interno francese e britannico, Bernard Cazeneuve e Theresa May , hanno scritto che “la situazione non può essere vista come un problema solo fra due Paesi”.

    La frase suona molto simile a quelle pronunciate per mesi dal premier italiano Matteo Renzi e dalla Commissione europea, che oggi, attraverso la portavoce Mina Andreeva, ha sfruttato l’occasione togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Accogliamo e supportiamo completamente la cooperazione fra i ministri dell’Interno francese e britannico – ha detto la portavoce – la Commissione è pronta ad assistere le autorità francesi nella gestione dell’alto numero di richiedenti asilo presenti nella regione. Possiamo dare assistenza tecnica attraverso le nostre agenzie e stanziare fondi d’emergenza, come abbiamo tra l’altro già fatto per un centro d’accoglienza temporaneo”.

    Poi è arrivata la stoccata a quei Paesi che fino a poco tempo fa si rifiutavano di partecipare al piano proposto dalla Commissione per una ridistribuzione dei migranti, Gran Bretagna e Francia in primis. “Questo è un altro esempio di quanto sia necessario un grande livello di solidarietà e responsabilità nel modo in cui gestiamo la pressione migratoria in Europa – ha continuato Andreeva – a maggio la Commissione ha presentato una risposta europea su come gestire meglio l’emergenza migratoria, che riguarda tutte le parti della catena: dall’immediato bisogno di salvare vite fino al lavoro alle radici del problema attraverso la cooperazione con i Paesi d’origine nella lotta al traffico di esseri umani, per una strategia a lungo termine che rafforzi il nostro sistema d’asilo e i nostri confini”. “Tutti gli Stati membri hanno bisogno di prendere misure per combattere le associazioni criminali e la migrazione irregolare – ha concluso la portavoce – ma allo stesso tempo tutti devono dare prova di solidarietà e prendersi la propria parte di responsabilità. Il commissario Dimitris Avramopoulos (responsabile delle migrazioni, ndr) ha sottolineato ripetutamente che la Commissione si aspetta che tutti gli Stati membri prendano parte al meccanismo di ricollocamento che abbiamo proposto trasformando la solidarietà in realtà”.

    Il paradosso dell’appello franco-britannico per una gestione comune dell’emergenza, però, mette a nudo le contraddizioni dell’attuale linea di Londra. Sulle questioni migratorie, infatti, la Gren Bretagna possiede un opt-out (una rinuncia) e quindi, come la Danimarca, non è legalmente obbligata a prendere parte a qualsivoglia meccanismo di ridistribuzione dei rifugiati. “Ovviamente, per mettere in pratica la solidarietà europea ci farebbe molto piacere che tutti gli Stati membri partecipassero”, ha precisato Andreeva, pur conoscendo i limiti legali della sua dichiarazione.

    Intanto a Calais la situazione è sempre più drammatica. Durante la notte appena passata sarebbero stati 1.700 i tentativi d’incursione e 700 migranti sono stati fermati mentre si trovavano già all’interno dell’Eurotunnel. Il governo di David Cameron ha deciso di usare il pugno di ferro contro gli irregolari e ha già annunciato misure più dure nei confronti di chi verrà scoperto ospitare persone prive di regolare permesso. La proposta è di consentire che venga avviata una procedura di sfratto anche senza la sentenza di un giudice e di poter condannare i proprietari degli immobili fino a cinque anni di carcere.

    Tags: Calaiscommissione ueDavid CameronfranciaimmigrazioneLAmpedusaVentimiglia

    Ti potrebbe piacere anche

    Giorgia Meloni
    Politica

    L’Europa di Meloni: pragmatismo, confini chiusi e retromarce verdi

    9 Gennaio 2026
    Lecornu
    Politica

    Francia senza legge di bilancio: Lecornu rimanda tutto al 2026

    19 Dicembre 2025
    Tunisia Migranti Pushback
    Politica Estera

    Rimpatri e Paesi terzi sicuri, in Aula le critiche al PPE per l’alleanza con l’estrema destra

    17 Dicembre 2025
    [foto: archivio]
    Economia

    Von der Leyen apre ai migranti economici: “Portiamo le competenze in Europa”

    10 Dicembre 2025
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    fumo sigarette
    Industria e Mercati

    La Francia tassa le sigarette ma i fumatori non calano, la Svezia libertaria è diventata “Paese senza fumo”: le diverse strade dell’UE che lotta contro il consumo di tabacco

    4 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione