Bruxelles – L’ inflazione nell’Eurozona è ancora troppo bassa, indice che i consumi non ripartono e tra le conseguenze negative c’è che il peso del debito pubblico non cala come i governi vorrebbero. Ad agosto, secondo le stime preliminari di Eurostat, il tasso annuale è fermo allo 0,2%, invariato rispetto a luglio e giugno. Ancora una volta è l’indice dei prezzi energetici a incidere sull’andamento generale. Il capitolo ad agosto registra -7,1%, ancora più in flessione rispetto a luglio (-5,6%) e giugno (-5,1%). Aumenta l’indice dei prezzi al consumo per le voci “cibi non lavorati” (a 2,3%, +0,9% rispetto a luglio) e “prodotti industriali non energetici” (0,6%, +0,2% su luglio). Per il terzo mese consecutivo, dunque, il tasso d’inflazione annuale per l’area Euro si attesta allo 0,2%, ma se si guarda all’arco temporale annuale la situazione non è cambiata di molto: ad agosto 2014 l’inflazione era allo 0,4%.
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