Bruxelles – La presidenza lussemburghese di turno dell’Unione europea ha deciso di convocare un altro Consiglio Ue Straordinario di Giustizia e Affari interni, il prossimo 22 settembre. La decisione arriva dopo il fallimento della riunione di ieri in cui gli Stati membri non sono riusciti a trovare un consenso sul piano per il ricollocamento di altri 120mila rifugiati da Italia, Grecia e Ungheria. La maggioranza dei Paesi Ue è d’accordo e avrebbe la forza per imporre il programma con un voto a maggioranza qualificata, ma resta l’opposizione del blocco formato da Slovacchia, Repubblica ceca, Polonia e Ungheria, che si era cercato di superare in maniera diplomatica. I problemi maggiori arrivano proprio dal Paese governato da Viktor Orban che ha richiesto di essere escluso dal programma. Un’altra riunione era già in programma l’8 ottobre, ma da più parti, a cominciare dalla Commissione europea, erano arrivate richieste per far sì che l’incontro avvenisse più presto.
During my consultations some leaders requested an extra #EUCO on migration. I will continue consultations & announce my decision Thursday
— Charles Michel (@eucopresident) September 15, 2015
Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, intanto sta tenendo diversi colloqui con i leader Ue e ha affermato che alcuni di loro gli hanno chiesto di convocare un Vertice straordinario. Tusk ha affermato che continuerà con i colloqui e prenderà una decisione giovedì.

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