Bruxelles – Stop all’accoglienza indiscriminata dei siriani. La Germania ci ripensa e torna ad applicare ai rifugiati di tutte le nazionalità le regole di Dublino, quelle secondo cui deve essere il primo Paese di arrivo a trattare la domanda di asilo di un migrante. Ad agosto Berlino aveva deciso di sospendere questa regola e di non rimandare indietro verso i Paesi di frontiera i siriani in arrivo, che sono stati direttamente accolti in Germania. Ma ora la situazione è cambiata: una nota del ministero dell’Interno ha comunicato che a partire dal 21 di ottobre le regole hanno ricominciato ad essere applicate “anche per i cittadini siriani”, che saranno rimandati al primo Paese europeo di provenienza, Grecia esclusa, vista la situazione di estrema difficoltà del paese.
Un completo dietro-front rispetto alla decisione con cui la cancelliera tedesca si era accreditata come il volto accogliente d’Europa, spingendo a fare di più anche parte degli altri Paesi europei. Ma molti, anche all’interno della stessa coalizione di Merkel, hanno anche criticato duramente la mossa, vista come un potentissimo fattore di attrazione che ha contribuito ad una nuova ondata migratoria attraverso l’Europa e a portare la Germania al limite. La scorsa settimana il ministro dell’Interno ha comunicato che solo in ottobre sono entrati nel Paese 181 mila migranti, e in tutto l’anno Berlino si aspetta tra 800 mila e 1 milione di ingressi.



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