- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Terrorismo, Prodi: “Risposta a minacce è intelligence, non lo stop a Schengen”

    Terrorismo, Prodi: “Risposta a minacce è intelligence, non lo stop a Schengen”

    L’ex presidente della Commissione europea invita i Paesi Ue a una maggiore cooperazione. “Senza un accordo tra Usa e Russia la lotta all’Isis non si vince”, dice. Sulla Brexit è convinto non ci sarà ma si avrà una Europa a due velocità

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    21 Novembre 2015
    in Politica

    Roma – “Invece di collaborare di più a livello di intelligence tra gli Stati membri si fa il discorso di rimettere barriere tra un Paese e l’altro”. L’ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, è critico sulla via che sta emergendo nell’Ue per garantire la sicurezza di fronte alla minaccia del terrorismo. “Se la Germania propone di fare eccezioni a Schengen invece di rafforzare la cooperazione tra servizi segreti, le prospettive non sono buone” per riuscire a contenere le minacce dell’Isis, aggiunge a margine del convegno “Il governo di un mondo multipolare”, a Roma. Secondo il professore, il modo per affrontare correttamente l’attuale situazione “non è rompere accordi”, come quello sulla libera circolazione, “ma fare nuovi accordi più forti”.

    Bisogna “coordinare i servizi segreti e le polizie dei diversi Paesi” indica ancora l’ex capo dell’esecutivo comunitario. Prodi riconosce che si tratta di un aspetto sul quale gli Stati membri sono impegnati – come dimostra l’operazione coordinata da Eurojust prima degli attentati di Parigi, che ha portato a diversi arresti di presunti terroristi spersi per il Continente – ma solo “un pochino”, perché “tutti gli analisti che ho seguito in questi giorni dicono che in Belgio e in Francia ci sono stati dei buchi di informazioni che hanno reso ai terroristi più facile fare ciò che hanno fatto”.

    Riguardo all’aspetto esterno del problema terrorismo, la necessita di contrastare l’Isis in Siria, il professore non ha dubbi: non si otterranno risultati se continueremo a vedere “Francia e Gran Bretagna che intervengono da un lato e Germania che si tira indietro dall’altro”. Ma soprattutto, continua,  “senza un accordo tra Stati uniti e Russia non è possibile una strategia vincente contro il terrorismo” dell’autoproclamato Stato islamico.

    Il professore, nel corso del suo intervento alla due giorni organizzata dalla Comunità Domenico Tardini a Villa Nazareth – si chiuderà oggi con la partecipazione del cardinale Pietro Parolin –, affronta anche il tema della Brexit (la possibile uscita del Regno unito dall’Ue, sulla quale i cittadini britannici saranno chiamati a decidere nel 2017) e delle conseguenze per il futuro dell’Europa. Definisce “politicamente incomprensibile” il motivo che ha indotto il premier David Cameron ad annunciare il referendum con così largo anticipo, “perché l’effetto immediato è stato un indebolimento del Regno unito a Bruxelles”.

    Poi indica che a Londra “gli interessi economici vogliono la permanenza nell’Ue mentre sono i media a riflettere il sentimento fortemente anti-europeo”. Secondo Prodi, lo stesso Cameron non vorrebbe la Brexit e “infatti sta contrattando delle concessioni da poter sventolare” all’elettorato per convincerlo a votare per la permanenza nell’Unione. Per l’ex presidente della Commissione alla fine vincerà quest’ultima posizione, ma “qualunque sarà l’esito referendario – avverte – è difficile che la Gran Bretagna entri in un processo europeo” che stringa verso una maggiore integrazione.

    Questo si rifletterà sul futuro dell’Ue che “diventerà una unione a due velocità, con alcuni Paesi che avranno una partecipazione marginale”. E non è detto che l’Europa che marcia più spedita sia perfettamente coincidente con l’Eurozona. “In linea di massima è chiaro che i Paesi dell’euro sono più fortemente uniti tra loro”, spiega il professore. Tuttavia, aggiunge, “bisogna andare verso paesi che si uniscano in maniera ancora più forte per dare un esempio” agli altri di cosa possa essere “l’Europa futura”. Se i Paesi che ne costituiranno il nucleo più forte “includeranno tutti i quelli dell’euro lo vedremo” conclude Prodi, lasciando intendere che la probabilità di vederne alcuni esclusi non è remota.

    Tags: anti-terrorismobrexitcollaborazioneintelligenceIsisprodiSchengenservizi segretiterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    israele
    Politica Estera

    Kallas al G7: “Mosca aiuta Teheran a colpire obiettivi USA in Medio Oriente”

    26 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Difesa e Sicurezza

    Sicurezza aerea, Bruxelles e Berna firmano l’accordo sulla condivisione dei dati dei passeggeri

    5 Marzo 2026
    Ali Khamenei [foto: imagoeconomica via Arabic.Khamne]
    Editoriali

    Uccidere i leader: un’idea pericolosa

    1 Marzo 2026
    Virkkunen, Brunner, PROTECTEU contro Terrorismo e estremismo
    Difesa e Sicurezza

    Terrorismo, l’UE aggiorna la strategia: focus su minori e minacce digitali

    26 Febbraio 2026
    [Credits: Account X Mario Nawfal]
    Notizie In Breve

    Iran, ufficializzato l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista dei terroristi UE

    19 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione