- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’Ue con la guardia frontiera europea gioca il tutto per tutto per salvare Schengen

    L’Ue con la guardia frontiera europea gioca il tutto per tutto per salvare Schengen

    Alla presidenza di turno olandese affidato il compito di far approvare a tutti i costi l'ultima proposta della Commissione per condividere l'onere del controllo delle frontiere esterne. Rutte: "Una riunione al mese sul tema". Juncker: "Dobbiamo preservare la libera circolazione"

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    7 Gennaio 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – Lo sfaldamento di Schengen sta mettendo l’Europa con le spalle al muro. Con gli Stati membri che uno dopo l’altro decidono di procedere per conto proprio e gestire la crisi dei rifugiati chiudendo i propri confini, l’Unione europea ha sempre più difficoltà a trovare una soluzione comune per uscire da questa situazione che si fa più difficile ogni giorno. E ora la patata bollente passa nelle mani di Paesi Bassi. Al governo di Mark Rutte spetta la prima presidenza semestrale dell’Ue del 2016 e chiaramente il dossier immigrazione sarà in cima all’agenda. Al premier olandese è stato chiesto di “deliver”, di far approvare l’ultima proposta della Commissione europea, quella della creazione di una guardia frontiera europea che aiuti i Paesi di confine a gestire meglio i flussi migratori, e che abbia il potere di intervenire in casi straordinari anche contro la volontà dello Stato membro se questi dimostri di non essere capace di difendere da solo i confini dell’Ue. L’ultima carta giocata dall’esecutivo comunitario guidato da Jean-Claude Juncker che non sa più cosa inventarsi per provare a tenere unita l’Europa.

    Il compito non sarà facile e per questo Rutte ha detto, durante una conferenza stampa congiunta con Jean-Claude Juncker e Frans Timmermans a L’Aia, che sul tema verrà convocata “una riunione al mese nel formato più adatto”, che con ogni probabilità sarà il Consiglio Affari interni. “Lavoriamo per ottenere tre risultati concreti”, ha promesso Rutte: “Far diminuire in maniera considerevole il numero degli ingressi di migranti”, una cosa che è “di importanza cruciale”, in quanto “non possiamo continuare con i numeri attuali”, poi “assicurarsi che l’onere venga condiviso in maniera giusta tra gli Stati”, e per farlo bisogna far funzionare il programma di ricollocamento dei rifugiati presenti in Italia e Grecia, e infine “assicurarsi che ogni Stato abbia una capacità di ricezione sufficiente all’interno dei propri confini”, e che naturalmente sia disposto a farsi carico della sua parte di accoglienza, cosa per niente scontata.

    Una migliore protezione dei confini esterni per Bruxelles è l’unica maniera per evitare il dissolvimento di Schengen. Fermare migranti e rifugiati prima che arrivino. In questo un ruolo importate dovrebbe averlo la Turchia, a cui l’Europa si è impegnata a versare 3 miliardi di euro nei prossimi tre anni per aiutarla a sostenere l’accoglienza di quanti scappano dalla Siria. Ma per ora i risultati di questo patto con il diavolo, che tanto ha fatto discutere viste le numerose accuse di violazioni dei diritti individuali mosse ad Ankara da più parti, stentano a farsi vedere. “La Turchia sta implementando il nostro piano d’azione comune”, ma “si deve fare più”, visto che gli ingressi in Europa di immigrati che transitano dal Paese “sono ancora alti”, ha ammesso il primo vicepresidente della Commissione Frans Timmermans in conferenza stampa. Per tentare di sbloccare l’impasse, il braccio destro di Juncker volerà ad Ankara per una serie di incontri domenica e lunedì.

    “Posso capire che alcuni Paesi siano preoccupati ma non accetto che ora si abbandoni Schengen”, ha affermato da parte sua Juncker secondo cui “dobbiamo salvare” la libera circolazione e uno dei modi per farlo “è introduzione dei controlli a confini esterni e la guardia costiera europea”. Juncker è convinto che riattivare i controlli ai confini interni come hanno fatto Svezia, Danimarca, Norvegia, Austria, Germania e Francia “non è la risposta definitiva” al problema. “Il filosofo francese Blaise Pascal”, ha concluso, “diceva che amava le cose che vanno insieme, e io la penso come lui e ritengo che il ricollocamento, i reinsediamenti dai Paesi terzi e la protezione dei confini vanno insieme e sono convinto che i Paesi Bassi riusciranno a ottenere un buon risultato”.

    Tags: frans timmermansguardia frontieraimmigrazioneJean-Claude Junckermark rutteRifugiatiSchengen

    Ti potrebbe piacere anche

    Barca a vela con circa 70 migranti scortata dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza [Bari, 22 maggio 2024. Foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Immigrati irregolari in calo di un terzo nei primi nove mesi dell’anno

    19 Ottobre 2026
    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Politica

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    16 Ottobre 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: Canali ufficiali della NATO
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, Rutte: “Date i Patriot a Kiev”

    30 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronuncia il discorso sullo Stato dell'Unione [Strasburgo, 26 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Israele, migranti, bilancio e rete idrica: von der Leyen chiede responsabilità agli Stati

    16 Settembre 2026
    CEUTA
    Politica

    Ceuta, Brunner punzecchia l’Italia: “Nessuno è entrato nell’area Schengen”

    15 Settembre 2026
    Patriot Ucraina
    Politica Estera

    Ucraina, sì dei Paesi UE alla deroga per permettere a Kiev l’acquisto dei Patriots

    8 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - Ilze Brands Kehris è la nuova Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) per i diritti umani. Lettone, 66 anni, Kehris...

    Il commissario europeo Dan Jørgensen nella conferenza stampa a Bratislava con i ministri dell'Energia del gruppo di Visegrad. 19 Ottobre 2026. Source: EU Commission Audiovisual Service

    Ci aspetta “un inverno difficile”, l’UE valuta ulteriori idee contro il caro-energia

    di Giulia Torbidoni
    19 Ottobre 2026

    Il commissario Jørgensen a Bratislava con i Paesi del gruppo di Visegrad sottolinea che la situazione è "estremamente seria" e...

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    A 5,5 miliardi il valore del pescato sbarcato nell’UE nel 2025, Italia terza col 12 per cento

    di Redazione eunewsit
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - È stato pari a 5,5 miliardi di euro il valore dei prodotti ittici sbarcati nell'Unione europea nel 2025,...

    La Rocca della Repubblica di San Marino (Imagoeconomica)

    Firmato l’accordo di associazione tra UE, Andorra e San Marino

    di Redazione eunewsit
    19 Ottobre 2026

    Accesso al mercato interno a pari condizioni, apertura graduale per la finanza, ora serve il consenso del Parlamento europeo

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione