- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Mercato digitale: “La Commissione va nella direzione giusta. In Italia è necessario un vero sforzo culturale”

    Mercato digitale: “La Commissione va nella direzione giusta. In Italia è necessario un vero sforzo culturale”

    Intervista a Fabio Colasanti, noto esperto europeo di economia digitale. “Il geoblocking non è il maggior problema. Il tema è come sostenere gli investimenti”

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    20 Gennaio 2016
    in Economia
    geoblocking, digitale, commissione europea, colasanti

    Bruxelles – In Italia serve uno sforzo culturale per avvicinare il Paese ai vantaggi offerti dalle nuove tecnologie digitali, che si inserisca nel lavoro che la Commissione europea ha lanciato (anche per rimediare a suoi pesanti errori del passato) di avvio di una profonda ma rapida riflessione sul Mercato unico digitale. Sono i due pilastri del ragionamento che Fabio Colasanti, ex direttore generale della Commissione europea e oggi presidente dell’International Institute of Communications di Londra, ha svolto  parlando con Eunews martedì 19 gennaio, proprio nel giorno nel quale l’Europarlamento ha votato la sua risoluzione sul Digital Single Market.

    “L’Italia -spiega Colasanti – vive un declino economico pauroso, reddito e produttività non crescono, e uno dei motivi, dei tanti motivi ma particolarmente importante, è che le tecnologie digitali vengono utilizzate poco e male”. Anche a Bruxelles c’è un esempio di questo approccio zoppicante: al Consolato per rinnovare il passaporto l’appuntamento si può prendere solo on line, e poi il documento viene rilasciato nel giro di pochi minuti. Tutto molto efficiente? No, perché poi si deve pagare e lo si può fare solo in contanti, ad una persona fisica, che rilascia una ricevuta timbrata e firmata. Un improvviso salto nel passato, che di fatto blocca buona parte del processo di innovazione. “Questo è un classico esempio di come funziona la Pubblica Amministrazione – commenta Colasanti – questa procedura serve solo a giustificare una inutile posizione di lavoro”.

    Eunews. Dunque le tecnologie digitali dovrebbero essere maggiormente sviluppate, ma esiste in Italia una base sulla quale appoggiare quella che ancora, per molti versi, sarebbe una rivoluzione?

    Colasanti. “Abbiamo un ritardo grave nel settore dell’istruzione, simo uno dei Paesi dell’Ue con le percentuali più alte di cittadini che non utilizzano internet. Ma soprattutto abbiamo quasi un rigetto culturale, viviamo nel passato, le cose nuove ci attraggono poco, e questa non è un’opinione, ma un dato preciso che viene da molte indagini, anche dall’Innovation scoreboard della Commissione. E’ necessario dunque prima di tutto promuovere uno sforzo culturale per l’innovazione e le tecnologie digitali”.

    E. Ma dal punto di vista delle infrastrutture come siamo messi?

    C. “Abbiamo un grande ritardo. La banda larga c’è quasi dappertutto, ma siamo ultimi in Europa sulla disponibilità di collegamenti di nuova generazione con velocità superiore a 30 megabit al secondo. Tutto questo sta provocando in Italia un dibattito che non va da nessuna parte su come costruire una nuova rete in fibra, e il governo, per bocca del sottosegretario Giacomelli, promette una rete in fibra pubblica, che è una cosa che considero inutilmente ambiziosa e poco realistica. Non dovrebbe essere lo Stato a finanziare queste cose, all’estero sono le società che lo fanno. Il problema centrale, che è a monte e dal quale non si può prescindere, è che manca la domanda di cittadini e Piccole e medie imprese, che non usano internet”.

    E. C’è forse anche un problema di regole, che non favoriscono questo sviluppo?

    geoblocking, digitale, commissione europea
    Fabio Colasanti

    C. “Ma le regole sono le stesse in tutta Europa! Però in Italia se le aziende portano un collegamento anche modernissimo e velocissimo non trovano chi poi sottoscriva i contratti. Bisogna creare la domanda ed è il pubblico che deve farlo, per sostenere uno sviluppo che non può che portare buoni frutti. In Corea ad esempio ogni comunicazione scuola-famiglia è fatta on line, e questo spinge le famiglie ad attrezzarsi. Lo sforzo deve arrivare dalla Pubblica Amministrazione, che invece fa molto poco. Ripeto, uno sforzo culturale per presentare le nuove tecnologie in modo positivo. Da noi ancora, per quanto riguarda le normative nazionali, vince l’approccio del ‘controllo giuridico preventivo’ che oramai è superato in tutto il mondo. Non esiste un Wi Fi pubblico senza password, mentre ad esempio negli Usa negli aeroporti e nelle stazioni è sempre di libero accesso. Queste procedure di sicurezza inutili spesso bloccano lo sviluppo di un processo”.

    E. In questi giorni al centro dell’attenzione in Europa c’è stata la questione del “geoblocking”, della impossibilità per un abbonato a servizi on line in un Paese di usufruirne anche dall’estero…

    C. “Questo è un problema non necessariamente ‘digitale’ e comunque la questione è marginale. Gli ostacoli percepiti vengono da pratiche commerciale più che da norme. Più in generale il “geoblocking” è un aspetto dei difetti di funzionamento che ancora esistono nel mercato unico “tout court”. Direi che le tecnologie digitali stanno svelando questi “bug” del sistema e pongono il problema della loro soluzione. Ma, diciamo la verità, questo è un problema complesso, che per la Commissione non sarà facile risolvere, ma è anche vero che riguarda una parte molto piccola di cittadini: quel 2,5 per cento di europei che vivono in un altro Paese e, in qualche caso, coloro che viaggiano. Non è qui il cuore della questione”.

    E. Questa Commissione europea, a suo giudizio, come si sta muovendo verso il Mercato Unico Digitale?

    C. “cercano di far bene quello che fu fatto in maniera abborracciata dalla Commissione Barroso nel 2013, quando si proposero nuove regole sul roaming – di per se benvenute – ma prima ancora che quelle adottate nel 2012 fossero entrate in vigore. La Commissione ha dato l’impressione che le regole che aveva proposto e che aveva fatto adottare nel 2012 fossero uno scherzo o qualcosa proposto e adottato per errore. Sono state proposte nuove regole prima ancora che quelle che dovevano entrare in vigore nel luglio del 2014 mostrassero la loro validità o meno. Ora si fa quel che si doveva fare due anni fa: si è lanciata un’ampia riflessione su tutto il tema, per favorire gli investimenti e lo sviluppo. Il momento è difficile per il settore, perché in parte è stato vittima del proprio successo, che ha provocato una calo dei costi e dei prezzi, per cui le entrate delle aziende calano benché i servizi offerti ai consumatori siano sempre maggiori. Calano anche i lavoratori del settore. In gran parte tutto questo è inevitabile; è una conseguenza del progresso tecnico. Serve dunque una revisione. È necessario valorizzare i vantaggi del Mercato unico digitale: un maggior utilizzo di queste tecnologie non può che portare ad una crescita della produttività – di cui in Italia abbiamo tanto bisogno – a nuova crescita e occupazione, e anche migliore qualità di vita grazie all’utilità dei tanti nuovi servizi che ci vengono offerti”.

    Tags: commissione europeaGeoblokingMercato digitale

    Ti potrebbe piacere anche

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service
    Difesa e Sicurezza

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    17 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026
    March 18, 2026, Beirut, Lebanon: Journalists report as smoke rises from a residential building leveled by an early-morning Israeli attack in central Beirut, Lebanon. At least 12 people have been killed and 41 injured by Israel's attacks targeting central Beirut this morning. More than a million people have been displaced since the war began. (Credit Image: © Daniel Carde/ZUMA Press Wire/IPA)
    Politica Estera

    L’UE a Netanyahu: “Sosteniamo l’UNIFIL, bene i colloqui di pace col Libano”

    10 Aprile 2026
    Imago economica commercio ambulante
    Notizie In Breve

    L’UE: Sta all’Italia trovare le misure migliori per il rispetto della Bolkestein al commercio ambulante

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione