Bruxelles – Usavano i soldi comunitari destinati a progetti per l’integrazione dei rom per finanziare le proprie attività. Dodici persone, tra cui due parlamentari, Madalin Voicu e Nicolae Paun, sono finiti sotto inchiesta in Romania in seguito ad una indagine dell’Olaf, l’ufficio europeo di lotta alle frodi, per una truffa da oltre 4 milioni di euro.
L’imbroglio ha riguardato il progetto “Imprenditoria sociale, una possibilità per le comunità rom”, cofinanziato dal Fondo sociale europeo. Il progetto mirava a insegnare ai giovani rom, una minoranza discriminata nel Paese, aspetti dell’imprenditoria allo scopo di favorire l’inclusione sociale. Ma a quanto pare i beneficiari, l’associazione Partida Romilor – Pro europa, non solo non stava portando veramente a termine il progetto nella sua interezza, ma chiedeva a chi ci lavorava una sorta di “tassa” sul proprio stipendio (pagato appunto con i soldi nazionali ed europei). In questo modo sarebbero stati rubati ben 4,6 milioni.
L’indagine dell’Olaf si era conclusa nell’agosto 2015 e i risultati erano stati comunicati alla Direzione nazionale anticorruzione (DNA), raccomandando l’avvio di procedimenti giudiziari cosa che è avvenuta dando avvio all’inchiesta in corso.

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