- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’oro blu

    L’oro blu

    Diego Marani di Diego Marani
    21 Marzo 2016
    in Editoriali
    trivelle, referendum, eni, bruxelles, marani
    Powered by powered by evolution group

    L’avvicinarsi del referendum sulle trivellazioni porta alla luce vecchie contraddizioni da cui questo paese sembra non essere capace di uscire mai.

    Lo strumento del referendum dovrebbe servire a consultare una società su grandi questioni etiche, come fu quella sul divorzio, non su materie tecniche per le quali i comuni cittadini non hanno nessuna competenza. Io non ne so nulla di petrolio e ancor meno di trivellazioni in mare, eppure il 17 aprile il mio parere varrà quanto quello di un ingegnere dell’Eni. Saremmo disposti ad andare a chiedere al bar come farci operare di appendicite? Questo è quello che stiamo facendo con il referendum sulle trivellazioni. Una decisione simile dovrebbe essere presa da esperti, che si presumono non corrotti e competenti, come accade in tutti i paesi moderni.

    Paghiamo con le nostre tasse fior di amministratori e dirigenti nei ministeri preposti. Dovrebbero essere loro capaci di decidere, valutando tutte le implicazioni, energetiche e ambientali, su una materia tanto tecnica. A fare di una questione simile una scelta da referendum la si trasforma inesorabilmente in una contesa politica e siccome siamo in Italia, dilaga poi un altro dei nostri fragorosi difetti: la disinformazione. Prevale da entrambe le parti l’eccesso. I contrari gridano alla catastrofe ecologica, presagiscono mari cristallini trasformarsi in pozze nere e candide spiagge impiastricciate di petrolio. I favorevoli agitano lo spauracchio della catastrofe economica, sciami di disoccupati ridotti all’elemosina. Da nessuna parte si tiene un serio ed equilibrato dibattito. La sfida è, come al solito da noi, ideologica ma senza idee.

    Avvenne lo stesso con il referendum sul nucleare, quando rinunciammo ad una nostra eccellenza tecnologica e ci precludemmo la via ad una fonte energetica affidabile senza per questo sfuggire ai pericoli della contaminazione nucleare, perché siamo circondati da paesi che hanno decine di centrali nucleari in funzione e da cui addirittura comperiamo energia a caro prezzo. La tanto adita crescita passa anche da qui. Che il nucleare oggi abbia esaurito il suo interesse e comporti più rischi che vantaggi è un altro paio di maniche. Anche questa, materia che non va decisa a furor di popolo. Oggi la Germania ha chiuso 22 delle sue 30 centrali nucleari, non per referendum ma con una decisione del governo in una svolta energetica epocale, condotta da esperti, non da quattro amici al bar. Uno degli slogan più patetici della campagna contro le trivellazioni è forse quello che inneggia all’oro blu contro l’oro nero, alludendo alla risorsa dei nostri mari. È vero che il nostro mare potrebbe essere una preziosa risorsa economica se già non lo avessimo deturpato con abusi edilizi, grandi navi, discariche, pesca industriale ed altre abominazioni. Ma sul punto specifico, invito questi sognatori a fare un pieno di acqua marina alla prossima gita domenicale e vedere fin dove arrivano. Il nostro stile di vita, dalle piccole alle grandi cose, richiede grandi consumi energetici.

    Siamo disposti a cambiarlo? Qui dovrebbe porsi il dibattito e allora sì farsi etico, considerando una diversa strategia energetica e diversi comportamenti individuali. La Danimarca è un paese piccolo, neanche 6 milioni di abitanti, ma quest’inverno per qualche giorno è stata autosufficiente utilizzando solamente pale eoliche e maree. C’è da aggiungere che le tasse sull’automobile in Danimarca sono fra e più alte del mondo. Interi quartieri di certe città tedesche sono senza automobili, e le strade sono state trasformate in giardini, non per qualche astruso ZTL ma perché non ce n’è più bisogno. Gli abitanti hanno rinunciato al loro vecchio stile di vita. Ora le auto le condividono e le tengono in parcheggi sotterranei, collegati da navette elettriche. Noi invece facciamo referendum. Ma attenzione, anche quelli costano e bisogna poterseli permettere! Quando saremo rimasti senza petrolio non faremo più neanche quelli. 

    Tags: diego maranienipetrolioreferendumTrivelle

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    ENI - Commissione UE - Khazna
    Le Brevi

    La Commissione UE approva la joint venture tra Khazna e ENI: “Non creerà problemi di concorrenza”

    10 Agosto 2026
    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash
    Le Brevi

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    27 Luglio 2026
    Impianto energetico. Crediti: Odile via Unsplash
    Le Brevi

    Energia, la Commissione chiarisce come attuare le norme UE per ridurre le emissioni di metano

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione