Bruxelles – Scivolone, per lo meno comunicativo, del governo francese. L’impietoso fisco d’oltralpe non ha risparmiato neanche le vittime degli attentati terroristici di Parigi e ha presentato alle famiglie il conto delle tasse da pagare al posto dei loro morti. La legge in Francia prevede che i parenti paghino le imposte dei defunti. E la regola non sembra prevedere eccezioni, neanche nel caso della tragedia del 13 novembre, in cui 130 persone sono state uccise dai colpi di arma da fuoco o dalle cinture esplosive dei kamikaze dell’Isis.
“Farci pagare le tasse di un bambino che è stato ucciso è inaccettabile”, ha dichiarato Patricia Correia, madre di Precilia uccisa durante l’attentato al Bataclan. La donna ha poi precisato a Bfm Tv: “Abbiamo già abbastanza sofferenza e costi nella nostra vita quotidiana. Questo deve essere attentamente valutato per poter avere un congruo riscontro, il che significa che dobbiamo essere esonerati da queste tasse”. La signora Correia si è unita ad altre 20 famiglie circa che insieme hanno contattato l’Associazione di supporto per le vittime “13 Novembre fraternità e verità”, chiedendo aiuto sulla questione finanziaria. Il gruppo ha richiesto un incontro con i funzionari del ministero delle Finanze per poter esprimere la rabbia delle vittime, ma finora non è giunta alcuna risposta.
Emmanuel Domenach, sopravvissuto all’attacco al Bataclan, ha dichiarato: “Le persone non sono morte per i loro affari o di vecchiaia. Sono morte per la Francia”. Ed ha ricordato che “questo è ciò che hanno detto dopo gli attacchi durante la cerimonia commemorativa a Les Invalides. Se sono morti per la Francia, allora appartengono alla Francia”. Lo scorso novembre alcune famiglie hanno deciso di boicottare la cerimonia commemorativa degli attentati come segno di protesta contro un governo che non ha preso le dovute misure per evitare che i killer operassero senza ostacoli in Francia. Ora l’associazione di supporto per le vittime vorrebbe l’introduzione immediata di una legge per cancellare tutti gli oneri fiscali delle vittime del terrorismo in Francia.
A dicembre il governo francese aveva rivelato l’intenzione di distribuire a coloro che erano stati coinvolti negli attentati circa 300 milioni a titolo di compenso, ma molte famiglia affermano che questi soldi non sono ancora arrivati.

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