Bruxelles – Quello Australiano con i migranti irregolari che vengono trattenuti su delle isole in attesa che venga processata la loro domanda di asilo, “non è un modello per l’Unione europea”. È chiara la risposta dell’esecutivo comunitario alla proposta del ministro degli Esteri austriaco, il conservatore Sebastian Kurz, in un’intervista rilasciata al quotidiano Die Presse. Kurz, rifacendosi appunto al modello australiano, ha affermato che i migranti salvati mentre provano ad arrivare in Europa dovrebbero essere rimandati nel loro Paese d’origine o verso la Libia, facendo un accordo con il Paese. Quando questo non fosse possibile per Kurz le persone dovrebbero “essere accolte in un apposito ‘centro di asilo’, idealmente su un’isola. Da qui bisognerebbe organizzare il loro rientro e dare loro appoggio finanziario”. Il ministro ha citato l’isola di Lesbo in Grecia come uno dei luoghi in cui potrebbero essere trattenuti i migranti.
Quello australiano non è un esempio da seguire per l’Unione europea”, ha però dichiarato la portavoce della Commissione europea per l’Immigrazione, Tove Ernst, secondo cui le regole Ue su asilo e rifugiati “sono pienamente in linea con le regole internazionali”, e anche “con il principio di non respongimento”, e questo, ha concluso, “non cambierà”.


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