- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Flussi di rifugiati e terrorismo, per gli europei il nesso è diretto

    Flussi di rifugiati e terrorismo, per gli europei il nesso è diretto

    Secondo uno studio del Pew Research Center ne sono convinti soprattutto italiani, i greci, gli ungheresi e i polacchi. Forte diffidenza nei confronti dei musulmani, ma i più odiati sono i rom

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    13 Luglio 2016
    in Cronaca
    rifugiati terrorismo
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Cosa hanno in comune i rifugiati che ogni giorno arrivano in Europa con il terrorismo e la crescente disoccupazione? Per gli europei quasi tutto: sono più o meno la stessa cosa nella loro mente. In particolare, ne sono davvero convinti gli italiani, i greci, gli ungheresi e i polacchi che sono preoccupati più di altri dell’ondata di profughi che sta investendo il continente, ma anche dei gruppi minoritari di musulmani che vivono nella società occidentale.

    Lo afferma il recente studio dell’istituto di ricerca americano Pew Research Center, che analizza il rapporto tra i cittadini europei e le minoranze, in particolare quella musulmana. Il sondaggio è stato realizzato nella primavera del 2016 intervistando un campione di cittadini europei di dieci paesi: Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito. In otto su dieci delle nazioni europee prese in esame, poco più della metà delle persone ritiene che l’arrivo dei rifugiati aumenti le probabilità che il terrorismo si diffonda nel loro paese.

    Non ci sono solo le ombre degli attacchi terroristici a spaventare i cittadini europei, ma molti di loro pensano che dietro ogni rifugiato si nasconda anche un altro mostro che si aggira per il continente: la disoccupazione. Più di metà dei cittadini intervistati in cinque paesi ritengono che i rifugiati tolgono lavori e benefici sociali alla gente del posto. Ungheresi, polacchi, greci, italiani e francesi pensano che anche la loro identità è in pericolo, mentre la Svezia e la Germania solo le uniche nazioni in cui almeno la metà delle persone ritengono che i rifugiati renderanno il loro paese migliore grazie all’arrivo di nuove competenze e talenti.

    Le paure che si annidano nella testa dei cittadini europei e che, invece, associano l’immagine del rifugiato alla criminalità sono meno diffuse, sebbene quasi la metà dei cittadini italiani e svedesi condannano i rifugiati più di altri gruppi sociali per episodi di criminalità.

    La maggior parte dei rifugiati che stanno arrivando nell’ultimo periodo in Europa provengono da paesi a maggioranza musulmana come Siria e Iraq. In Ungheria, Italia, Polonia e Grecia, più di sei persone su dieci hanno un’opinione negativa su di loro, un’idea condivisa da almeno un intervistato su quattro tra le altre nazioni prese in oggetto dal sondaggio.

    Per alcuni cittadini europei, i comportamenti negativi verso i musulmani sono strettamente legati alla convinzione che la minoranza islamica non voglia integrarsi nella società, che voglia vivere in comunità separate senza condividere usi e costumi delle città europee in cui vivono. Un’idea questa che, seppur maggioritaria, comunque sta scemando in particolare per i tedeschi, tra i quali la percentuale di persone che lo pensano in questo modo è scesa negli ultimi dieci anni dall’88% al 61%.

    Sono molte meno le persone che pensano che i loro vicini di casa musulmani siano dei simpatizzanti dell’Isis. Tra gli italiani quasi la metà, il 46%, ha il sospetto che nel paese i credenti della religione di Allah possano appoggiare le azioni dello Stato islamico. Lo stesso pensano il 37% degli ungheresi, il 35% dei polacchi e il 30% dei greci.

    Un ruolo decisivo nella visione dei rifugiati è giocato dall’orientamento politico a cui appartengono i cittadini intervistati. Nella maggior parte dei casi, le persone di destra sono più preoccupate e meno entusiaste delle nuove società multiculturali.

    Per esempio, in Grecia l’81% di coloro che hanno un’opinione negativa della minoranza musulmana è di destra, anche se a sinistra la pensa allo stesso comunque la metà degli elettori, segno che il tema è comunque sentito. Le stesse differenze legate all’orientamento politico degli intervistati sono presenti anche in paesi come Germania, Italia, Olanda, Svezia, Spagna, Francia tra i sostenitori del Front National e in Regno Unito tra quelli dell’Ukip.

    Oltre alle ideologie politiche, altri fattori che influenzano l’idea che abbiamo di rifugiati e musulmani sono l’età e il livello di istruzione. Infatti, le persone meno giovani e meno istruite sono più portate ad avere un’idea più negativa e meno inclusiva.

    Tuttavia, la minoranza musulmana non è quella più discriminata. Esistono persone meno amate di loro: sono i rom, 12 milioni di persone in Europa. La minoranza romanì è poco amata in tutte le dieci nazioni esaminate con una media del 48% di cittadini europei che hanno sentimenti negativi nei loro confronti.

    La percentuale arriva all’82% in Italia, mentre 6 persone su dieci pensano lo stesso in Grecia, Ungheria e Francia. Negli ultimi anni l’antiziganismo, l’odio verso i rom, è cresciuto in quasi tutti i paesi europei fino ad arrivare a picchi di crescita del 14% in Spagna e Grecia. Invece, la minoranza tradizionalmente più odiata, quella ebraica, oggi non è così discriminata come le altre. Circa il 16% dei cittadini europei hanno un’idea negativa di loro.

    Di fronte a muri che si alzano e distanze che si costruiscono tra cittadini europei e minoranze, una delle soluzioni che emergono dal sondaggio passa per la lingua. Conoscere la lingua del posto in cui si vive per il 97% degli europei è importante per identificarsi con la nazionalità, cosiccome per l’86% conta anche condividere usi e costumi del posto.

    Vivere in una realtà multiculturale sicuramente non basta a conoscere e capire le diversità e la reazione più diffusa è quella di pensarla come il 58% dei cittadini europei. Per loro è importante essere nati nel luogo in cui si vive per essere davvero considerati cittadini di quel paese. Nella costruzione dell’identità nazionale, infine, la religione è il fattore meno importante per quasi tutti gli europei, ad eccezione del 54% dei greci che identifica l’identità cristiana con quella nazionale.

    Per saperne di più scarica qui il rapporto del Pwh.

    Tags: europeiminoranzemulticulturalismomusulmanipaurapwhRifugiatiromsondaggioterrorismo

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    Photo de Metin Ozersur Unsplash
    Diritti

    L’UE boccia l’iniziativa contro l’immigrazione extra-occidentale: “Discriminatoria e contraria ai valori europei”

    22 Luglio 2026
    Foto di famiglia al Vertice NATO ad Ankara, 8 luglio 2026. Source: NATO
    Difesa e Sicurezza

    Investimenti, unità, sostegno a Kiev: si chiude il Summit NATO. Rutte: “Alleanza più forte che mai”

    8 Luglio 2026
    rifugiati UE ucraini Brunner
    Difesa e Sicurezza

    La Commissione UE propone di estendere fino al 2028 la protezione per i rifugiati ucraini

    26 Giugno 2026
    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione