- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Per fortuna che Erdogan pensa alla pena di morte

    Per fortuna che Erdogan pensa alla pena di morte

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    19 Luglio 2016
    in Editoriali
    Turchia, Erdogabn, golpe Ue, Tusk, Juncker colpo di stato, repressione

    Recep Tayyip Erdogan con Donald Tusk

    E per fortuna che Erdogan ha annunciato che è pronto a sostenere la reintroduzione della pena di morte (che lui stesso aveva abolito nel 2004). Altrimenti l’Europa cosa avrebbe detto per reagire alla repressione violenta che sta seguendo il presunto tentativo di colpo di stato? La risposta più forte che è arrivata da Bruxelles è stata proprio questa: “Se reintroduci la pena di morte ti scordi di entrare nell’Unione”. Il problema è che, chiaramente, il nuovo Sultano per dirla con parole morbide, se ne frega altamente di entrare nell’Unione. L’occasione c’era stata, anni fa, ma le divisioni dell’Unione e le stesse incertezze turche hanno fermato quel cammino oramai da tempo. Forse, se si fosse riusciti ad andare avanti sette otto anni fa, ora non ci troveremmo di fronte a questa pericolosissima escalation, che ci coinvolge molto da vicino, e non solo per la questione della collaborazione sul contenimento dell’afflusso di migranti.

    La risposta di Erdogan alla “minaccia” europea è arrivata questa mattina: sono stati arrestati, in quanto presunti golpisti, i due piloti che abbatterono l’aereo russo nel 2015. Una scusa vale l’altra in una nascente dittatura, e dato che il presidente della repubblica turca ha deciso di voltare decisamente il suo sguardo verso Mosca questo gesto, che poteva essere compiuto già da tempo, ora ha un chiaro significato di riappacificazione con Mosca, in vista del prossimo incontro con Putin, il nuovo partner scelto da Erdogan. Sarà un’amicizia difficile, senza dubbio, ma il Sultano turco negli ultimi anni le ha provate tutte per assumere un ruolo di peso nella politica internazionale: avvicinamento all’Unione europea, poi il tentativo di diventare una potenza regionale, poi addirittura una potenza e basta, che tratta da pari a pari con Bruxelles e Mosca. Tutte prove fallite, per cui per ora la scelta, che è l’unica che gli resta, di associarsi a Mosca.

    Putin probabilmente, con molta prudenza, accoglierà con favore il gesto. La Turchia è un punto di transito importante per il gas, ha da giocare un ruolo fondamentale nella questione migranti, è un ponte tra Europa e Asia che a Mosca può far molto comodo. La nascita di uno Stato con un uomo forte alla guida, proprio sul modello russo, può facilitare le relazioni, anche se Putin, fino in fondo, non si fiderà mai di un alleato così difficilmente gestibile.

    Il succo è che l’Unione si trova sempre più in difficoltà nella sua politica estera, si rende conto di avere pochissimi strumenti di influenza a disposizione, soprattutto se continuano a coesistere interessi, e azioni, così diversi e divisivi. Il progetto tedesco di approvvigionarsi direttamente di gas dalla Russia, violando ogni politica e regola europea (come spiega la stessa Commissione Ue) ne è l’esempio più eclatante. Ma anche, su un altro fonte, la ferma opposizione della Francia ad un più stretto rapporto con la Turchia (che esiste da anni, da molti prima delle ultime svolte autoritarie) non ha aiutato a formare una politica condivisa. E dunque eccoci, tutti dietro la indiscutibile bandiera del bando alla pena di morte, a sventolare un vessillo bello ma oramai a brandelli, con il segretario di Stato statunitense che si precipita a Bruxelles per tentare di dare un verso alle scelte deboli e incerte di un’Unione che è sempre più circondata e incapace di risposte significative.

    Tags: #Sfidaleuropacolpo di statoErdoganpena di morterepressioneturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    israele
    Politica Estera

    Israele vara la pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo. L’UE: “Passo indietro, legge discriminatoria”

    31 Marzo 2026
    turchia istanbul Ekrem İmamoğlu
    Diritti

    Al sindaco di Istanbul in carcere da un anno, İmamoğlu, il premio per la democrazia dal Comitato europeo delle Regioni

    5 Marzo 2026
    Cipro
    Politica Estera

    Cipro: L’Eurocamera condanna la detenzione di cinque ciprioti nel filo-turco Nord

    11 Settembre 2025
    Serbia proteste
    Politica Estera

    Le proteste in Serbia stanno diventando violente

    18 Agosto 2025
    Volodymyr Zelensky
    Politica Estera

    Ucraina, tutti gli occhi su Istanbul (ma senza Putin e Zelensky)

    15 Maggio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione