- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 4 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Migranti, Gentiloni: “Si tenga in vita accordo con Turchia, anche se non sarà facile”

    Migranti, Gentiloni: “Si tenga in vita accordo con Turchia, anche se non sarà facile”

    Al Forum Med di Roma, il ministro indica la lotta al Terrorismo e la questione migratoria come prioritarie per la sicurezza nel Mediterraneo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    1 Dicembre 2016
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Roma – “Dobbiamo essere esigenti nei confronti di noi stessi e degli altri stati europei perché si tenga in vita l’accordo con la Turchia” anche se “non sarà facile”. A dirlo è stato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo alla seconda edizione del Forum Med, un dialogo euromediterraneo di alto livello organizzato dalla Farnesina e dall’Ispi in collaborazione con la Commissione europea.

    Al centro del primo dibattito, introdotto dal capo della diplomazia Italiana, il tema della sicurezza nel Mediterraneo. Secondo Gentiloni, gli Stati uniti rimarranno un player importante per garantirla e, alla luce dell’apertura del presidente eletto Donald Trump, “se ci sarà dialogo più fruttuoso con la Russia non saremo certo noi italiani a lamentarci”. Tuttavia, ha precisato, “non possiamo illuderci che il compito di assicurare la pace e la stabilità nella nostra regione potrà essere svolto da uno o due guardiani”.

    Il ruolo dovrà essere condiviso con tutti gli attori, dall’Ue ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo, ha indicato il ministro sottolineando che bisognerà intervenire lungo due direttrici. La prima è la lotta al terrorismo, e su questo campo “il 2017 potrebbe essere l’anno della sconfitta definitiva di Daesh”, ha sottolineato. L’altra è la questione migratoria.

    È su questo secondo terreno che, per il titolare degli Esteri, “dobbiamo essere esigenti nei confronti di noi stessi e degli altri stati europei perché si tenga in vita l’accordo con la Turchia, e non sarà facile, si aiutino i Paesi più sotto pressione nella regione, dal Libano agli altri vicini”, e “si avvii un piano strategico che noi italiani abbiamo chiamato migration compact”.

    Boris Johnson, ministro degli Esteri del Regno Unito, ha assicurato che anche “noi britannici capiamo perfettamente che la frontiera della nostra sicurezza è nel Mediterraneo”, e per questo “il nostro impegno è determinatissimo e lo sarà in futuro”. L’ex sindaco di Londra condivide l’idea che si debba intervenire per “affrontare le cause della pressione migratoria”, e ha sottolineato come “ben 25 anni fa Gianni De Michelis”, all’epoca titolare della Farnesina, avesse “proposto ai paesi sviluppati di destinare una percentuale del proprio Pil per lo sviluppo dell’Africa. Che situazione avremmo oggi se avessimo ascoltato De Michelis?” è la domanda retorica del ministro di Theresa May.

    Oggi però si sta tentando di rimediare, e anche l’Unione europea sta provando a fare la sua parte. Lo ha ricordato Frans Timmermans, il primo vicepresidente della Commissione Ue, non prima di aver provocato Johnson sulla Brexit. L’olandese ha fatto riferimento ai compact per l’Africa che fanno parte della strategia dell’esecutivo comunitario sull’immigrazione. “Stiamo cercando di ampliare il piano europeo per gli investimenti” e “dobbiamo trovare nel Mediterraneo le partnership per creare le stesse possibilità” offerte dal Piano Juncker. Secondo Timmermans, usare il meccanismo dei fondi di garanzia per stimolare investimenti privati è la chiave per portare sviluppo in Africa. A trarne vantaggio, a suo avviso, sarebbero “le piccole e medie imprese di quei Paesi”, che hanno “grandi potenziali nei settori delle energie rinnovabili e dell’agricoltura”.

    Quello energetico è il settore su cui puntare anche secondo Claudio De Scalzi, amministratore delegato di Eni. Nel suo intervento ha dichiarato di vedere “il futuro in modo ottimistico” per lo sviluppo della regione mediterranea “perché ci sono risorse e possibilità per cambiare rotta, creando lavoro e possibilità per persone che, non avendole dove sono nate, si devono spostare”. De Scalzi è convinto che le soluzioni siano “legate allo sviluppo energetico” e che l’Ue debba aiutare a creare “queste opportunità a livello locale”, anche andando “oltre il settore dell’oil&gas e condividendo tecnologie”.

    Una necessità, quella della “condivisione dello sviluppo” indicata anche da Mauro Moretti, amministratore di Leonardo Finmeccanica, il quale ha parlato di “localizzazione di impianti industriali e collaborazioni con i centri di ricerca” in Africa e nel Medio Oriente. L’obiettivo, ha spiegato il manager rivolgendosi ai rappresentanti di  quei Paesi, è di “stabilire lì gli elementi che servono” per “dare a voi possibilità di avere in mano le chiavi del vostro sviluppo”.

    Le ottimistiche prospettive emerse nel corso del dibattito, tuttavia, si sono scontrate con il pragmatismo di Ahmed Aboul Gheit, segretario generale della Lega araba. L’egiziano si è dichiarato d’accordo con gli obiettivi da perseguire, ma ha invitato tutti a fare i conti con la realtà fatta di ostacoli al dialogo tra l’Occidente e il mondo arabo. Il primo tra i quali è costituito, ha denunciato Aboul Gheit, dal fatto che “in Palestina continua la costruzione di insediamenti illegali da parte di Israele e nessuno obietta”. Poi ci sono le interferenze nelle crisi di alcuni stati, Siria e Libia in testa. Il segretario della Lega ritiene un grave errore pensare a una presenza militare occidentale nell’area: “State lontani dalla regione”, ha ammonito, perché il recente passato insegna che “l’interventismo di cui il Regno unito e gli Stati uniti sono stati responsabili ha prodotto solo disastri”. Per avviare un vero dialogo con il mondo arabo, ha concluso, prima “è necessario mettere fine all’occupazione dei territori palestinesi” e “sconfiggere Daesh”.

    Tags: euromed16GentiloniJohnsonturchia

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Mehmet Osman Kavala. Crediti: Amnesty International
    Diritti

    Turchia, la CEDU richiede il rilascio dell’attivista Kavala

    25 Agosto 2026
    Una veduta aerea dell'isola di Cipro
    Politica Estera

    La Turchia lavora all’annessione energetica di Cipro Nord, in Parlamento UE si evocano sanzioni

    17 Agosto 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: NATO via Imagoeconomica ANKARA
    Difesa e Sicurezza

    NATO, il vertice delle tensioni tra europei e Trump. Rutte annuncia contratti per 50 miliardi

    7 Luglio 2026
    Raccolta differenziata via Unsplash
    Economia

    Nell’UE importazioni nette di materie prime riciclabili su del 7,8 per cento

    21 Maggio 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione