- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 15 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Migranti, Gentiloni: “Si tenga in vita accordo con Turchia, anche se non sarà facile”

    Migranti, Gentiloni: “Si tenga in vita accordo con Turchia, anche se non sarà facile”

    Al Forum Med di Roma, il ministro indica la lotta al Terrorismo e la questione migratoria come prioritarie per la sicurezza nel Mediterraneo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    1 Dicembre 2016
    in Politica Estera

    Roma – “Dobbiamo essere esigenti nei confronti di noi stessi e degli altri stati europei perché si tenga in vita l’accordo con la Turchia” anche se “non sarà facile”. A dirlo è stato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo alla seconda edizione del Forum Med, un dialogo euromediterraneo di alto livello organizzato dalla Farnesina e dall’Ispi in collaborazione con la Commissione europea.

    Al centro del primo dibattito, introdotto dal capo della diplomazia Italiana, il tema della sicurezza nel Mediterraneo. Secondo Gentiloni, gli Stati uniti rimarranno un player importante per garantirla e, alla luce dell’apertura del presidente eletto Donald Trump, “se ci sarà dialogo più fruttuoso con la Russia non saremo certo noi italiani a lamentarci”. Tuttavia, ha precisato, “non possiamo illuderci che il compito di assicurare la pace e la stabilità nella nostra regione potrà essere svolto da uno o due guardiani”.

    Il ruolo dovrà essere condiviso con tutti gli attori, dall’Ue ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo, ha indicato il ministro sottolineando che bisognerà intervenire lungo due direttrici. La prima è la lotta al terrorismo, e su questo campo “il 2017 potrebbe essere l’anno della sconfitta definitiva di Daesh”, ha sottolineato. L’altra è la questione migratoria.

    È su questo secondo terreno che, per il titolare degli Esteri, “dobbiamo essere esigenti nei confronti di noi stessi e degli altri stati europei perché si tenga in vita l’accordo con la Turchia, e non sarà facile, si aiutino i Paesi più sotto pressione nella regione, dal Libano agli altri vicini”, e “si avvii un piano strategico che noi italiani abbiamo chiamato migration compact”.

    Boris Johnson, ministro degli Esteri del Regno Unito, ha assicurato che anche “noi britannici capiamo perfettamente che la frontiera della nostra sicurezza è nel Mediterraneo”, e per questo “il nostro impegno è determinatissimo e lo sarà in futuro”. L’ex sindaco di Londra condivide l’idea che si debba intervenire per “affrontare le cause della pressione migratoria”, e ha sottolineato come “ben 25 anni fa Gianni De Michelis”, all’epoca titolare della Farnesina, avesse “proposto ai paesi sviluppati di destinare una percentuale del proprio Pil per lo sviluppo dell’Africa. Che situazione avremmo oggi se avessimo ascoltato De Michelis?” è la domanda retorica del ministro di Theresa May.

    Oggi però si sta tentando di rimediare, e anche l’Unione europea sta provando a fare la sua parte. Lo ha ricordato Frans Timmermans, il primo vicepresidente della Commissione Ue, non prima di aver provocato Johnson sulla Brexit. L’olandese ha fatto riferimento ai compact per l’Africa che fanno parte della strategia dell’esecutivo comunitario sull’immigrazione. “Stiamo cercando di ampliare il piano europeo per gli investimenti” e “dobbiamo trovare nel Mediterraneo le partnership per creare le stesse possibilità” offerte dal Piano Juncker. Secondo Timmermans, usare il meccanismo dei fondi di garanzia per stimolare investimenti privati è la chiave per portare sviluppo in Africa. A trarne vantaggio, a suo avviso, sarebbero “le piccole e medie imprese di quei Paesi”, che hanno “grandi potenziali nei settori delle energie rinnovabili e dell’agricoltura”.

    Quello energetico è il settore su cui puntare anche secondo Claudio De Scalzi, amministratore delegato di Eni. Nel suo intervento ha dichiarato di vedere “il futuro in modo ottimistico” per lo sviluppo della regione mediterranea “perché ci sono risorse e possibilità per cambiare rotta, creando lavoro e possibilità per persone che, non avendole dove sono nate, si devono spostare”. De Scalzi è convinto che le soluzioni siano “legate allo sviluppo energetico” e che l’Ue debba aiutare a creare “queste opportunità a livello locale”, anche andando “oltre il settore dell’oil&gas e condividendo tecnologie”.

    Una necessità, quella della “condivisione dello sviluppo” indicata anche da Mauro Moretti, amministratore di Leonardo Finmeccanica, il quale ha parlato di “localizzazione di impianti industriali e collaborazioni con i centri di ricerca” in Africa e nel Medio Oriente. L’obiettivo, ha spiegato il manager rivolgendosi ai rappresentanti di  quei Paesi, è di “stabilire lì gli elementi che servono” per “dare a voi possibilità di avere in mano le chiavi del vostro sviluppo”.

    Le ottimistiche prospettive emerse nel corso del dibattito, tuttavia, si sono scontrate con il pragmatismo di Ahmed Aboul Gheit, segretario generale della Lega araba. L’egiziano si è dichiarato d’accordo con gli obiettivi da perseguire, ma ha invitato tutti a fare i conti con la realtà fatta di ostacoli al dialogo tra l’Occidente e il mondo arabo. Il primo tra i quali è costituito, ha denunciato Aboul Gheit, dal fatto che “in Palestina continua la costruzione di insediamenti illegali da parte di Israele e nessuno obietta”. Poi ci sono le interferenze nelle crisi di alcuni stati, Siria e Libia in testa. Il segretario della Lega ritiene un grave errore pensare a una presenza militare occidentale nell’area: “State lontani dalla regione”, ha ammonito, perché il recente passato insegna che “l’interventismo di cui il Regno unito e gli Stati uniti sono stati responsabili ha prodotto solo disastri”. Per avviare un vero dialogo con il mondo arabo, ha concluso, prima “è necessario mettere fine all’occupazione dei territori palestinesi” e “sconfiggere Daesh”.

    Tags: euromed16GentiloniJohnsonturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Raccolta differenziata via Unsplash
    Economia

    Nell’UE importazioni nette di materie prime riciclabili su del 7,8 per cento

    21 Maggio 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    turchia istanbul Ekrem İmamoğlu
    Diritti

    Al sindaco di Istanbul in carcere da un anno, İmamoğlu, il premio per la democrazia dal Comitato europeo delle Regioni

    5 Marzo 2026
    Cipro
    Politica Estera

    Cipro: L’Eurocamera condanna la detenzione di cinque ciprioti nel filo-turco Nord

    11 Settembre 2025
    Volodymyr Zelensky
    Politica Estera

    Ucraina, tutti gli occhi su Istanbul (ma senza Putin e Zelensky)

    15 Maggio 2025
    L'inviato speciale per Cipro Johannes Hahn e il presidente cipriota Nikos Christodoulides (Foto: Nikos Christodoulides, profilo X ufficiale)
    Politica Estera

    Cipro, Johannes Hahn sarà l’inviato speciale Ue per la riunificazione dell’isola

    15 Maggio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione