- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 24 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Italia vuole etichette di origine anche per il grano della pasta

    L’Italia vuole etichette di origine anche per il grano della pasta

    La nuova etichettatura partirà in Italia nel 2017 ma il ministro dell’Agricoltura Martina chiede un confronto con Bruxelles perché diventi norma comunitaria. De Castro indica nel Ceta e nei trattati commerciali internazionali l’unico strumento per la tutela delle indicazioni geografiche

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Dicembre 2016
    in Economia

    Roma – Dopo il latte e i prodotti caseari, anche la pasta dovrebbe essere soggetta all’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle materie prime, nello specifico del grano utilizzato per produrla. È questo l’obiettivo del provvedimento annunciato oggi dal ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, in occasione di un incontro organizzato dal coordinatore del gruppo S&D in commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, per discutere del cosiddetto regolamento omnibus che modificherà alcuni aspetti della Politica agricola comunitaria (Pac).

    Lo schema di decreto “è stato inviato alla Commissione europea, con la quale adesso inizierà un confronto” che “credo possa portare all’adozione del provvedimento nel nuovo anno”, ha dichiarato il ministro, precisando che la misura è stata messa a punto d’intesa con il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda.

    “Puntiamo a dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, tutelare i produttori e rafforzare i rapporti di una filiera strategica per il made in Italy agroalimentare”, ha indicato il titolare dell’Agricoltura. A suo avviso, è auspicabile “una normativa europea che regoli in maniera omogenea” l’indicazione di origine delle materie prime in etichetta, e “se arriverà sarà una svolta”. Per raggiungere questo obiettivo, ha continuato, “servono dei pionieri” e “con questa sperimentazione l’Italia vuole appunto svolgere un ruolo da pioniere”.

    Nel concreto, la proposta dell’esecutivo prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le indicazioni del Paese di coltivazione del grano e del Paese di molitura in cui il grano è stato macinato.

    Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi, potranno essere utilizzate le diciture “Paesi Ue”, se produzione e trasformazione avvengono solo nel territorio di Stati membri, “Paesi non Ue”, se le fasi avvengono in territorio extraeuropeo, “Paesi Ue e non Ue” se i passaggi coinvolgono Stati membri e non. Inoltre, se il grano è coltivato per almeno il 50% in un Paese, in etichetta si potrà scrivere il nome del Paese. Se ad esempio si tratta dell’Italia, sarà possibile usare la dicitura “Italia e Paesi Ue e/o non Ue”.

    A proposito di indicazioni di provenienza, nel corso dell’appuntamento organizzato da De Castro si è discusso anche di protezione dei prodotti tipici. Lo stesso parlamentare europeo ha voluto rimarcare che nel Ceta, il trattato commerciale tra Ue e Canada in fase di ratifica, “per la prima volta si è arrivati al riconoscimento di oltre 170 prodotti tipici” europei, di cui “quelli italiani sono 41”. Anche per questo motivo, secondo l’esponente del Pd, è importante che, dopo l’approvazione del Parlamento europeo, che dovrebbe arrivare nella prossima plenaria, arrivino presto le ratifiche dell’accordo da parte degli Stati membri.

    “Noi possiamo migliorare la protezione dei prodotti tipici all’interno dell’Ue”, ha spiegato De Castro, “ma non c’è alcuna norma nel diritto internazionale che ci aiuti” a proteggere tali prodotti al di fuori dei confini europei. “Quindi i trattati di libero scambio internazionali sono l’unica strada per affrontare il problema del cosiddetto ‘italian sounding’”, ha indicato, ovvero quei prodotti che hanno il nome di quelli tipici italiani ma sono prodotti in altre parti del mondo e senza rispettare le regole nostrane.

    Una strada che però sembra preclusa nei rapporti con gli Stati uniti, almeno al momento. Infatti, come riconosce lo stesso parlamentare europeo, “con l’insediamento di Donald Trump alla presidenza Usa, il prossimo 20 gennaio, si chiude la possibilità di concludere un accordo sul Ttip”, il trattato di libero scambio tra Bruxelles e Washington.

    Tags: agricolturaCetacomagride castroetichettaturagranoigpindicazioni geograficheMartinaoriginepastaprodotti tipiciTtip

    Ti potrebbe piacere anche

    Ogm - Organismi geneticamente modificati in laboratorio [foto: imagoeconomica, via IA]
    Agrifood

    OGM, Parlamento verso lo strappo UE: “Commissione ritiri autorizzazione di soia MON 94637”

    22 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    L'eurodeputata Greens/EFA, Cristina Guarda. Fonte: Parlamento Europeo
    Notizie In Breve

    Agricoltura, Guarda (Greens/EFA): “Il testo OCM tradisce i produttori, la destra preferisce gli slogan ai contratti”

    8 Aprile 2026
    Salvatore De Meo
    Notizie In Breve

    Promozione agroalimentare, De Meo (FI-PPE): “Più semplificazione e sostegno concreto a eccellenze europee”

    8 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani europei fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione