- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Mercato unico, la conquista Ue a cui neanche il Regno Unito vuole rinunciare

    Mercato unico, la conquista Ue a cui neanche il Regno Unito vuole rinunciare

    La Commissione lavora per liberare tutto il potenziale della libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali. Priorità a digitale, unione bancaria, unione dei mercati dei capitali

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    20 Dicembre 2016
    in Non categorizzato

    Il Mercato interno è probabilmente il progetto più ambizioso e quello che più è condiviso tra i partner europei. Mentre su temi come immigrazione e conti pubblici le differenze e le distanze tra i Paesi emergono ogni giorno, il Mercato unico è il progetto che più unisce i Ventotto, e l’esempio della Gran Bretagna che nel confrontarsi con la Brexit cerca tutte le maniere di non abbandonarlo ne spiega bene il valore. In un suo documento, il Parlamento europeo è chiaro sul suo valore: “Il mercato interno – dice – è un’area di prosperità e libertà che offre a 500 milioni di europei l’accesso a beni, servizi, occupazione e opportunità commerciali, nonché alla ricchezza culturale dei 28 Stati membri”.

    Il mercato interno è il frutto di quattro pilastri: la libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali, intesi come libertà ma anche strumenti per la crescita della ricchezza dell’Unione tutta. A Bruxelles e nelle capitali si conviene sul fatto che l’ulteriore approfondimento del mercato unico potrebbe produrre vantaggi significativi per i consumatori e le imprese dell’Ue, “e l’eliminazione degli ostacoli tuttora esistenti farebbe aumentare di 235 miliardi di euro l’anno il Pil dell’Ue”, afferma il Parlamento. Per questo la Commissione di Jean-Claude Juncker ha fatto dello sviluppo del potenziale del mercato unico una delle dieci priorità su cui lavorare nel corso del suo mandato.

    La storia del Mercato unico è lunga, il punto di partenza può essere trovato nell’Unione doganale del 1968, alla quale sono poi seguiti decenni di ampliamenti ed aggiustamenti. La Commissione europea è sempre stata motore di questo progetto, e da ultimo il 28 ottobre 2015 ha pubblicato una comunicazione dal titolo “Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese”, nella quale è elencata una serie di azioni focalizzate su grandi ambiti: 1) creare nuove opportunità per consumatori, professionisti e imprese; 2) incoraggiare l’ammodernamento e l’innovazione per conseguire risultati pratici a beneficio dei cittadini nella loro vita quotidiana.

    Il focus principale in questo periodo è lo sviluppo del Mercato Unico Digitale, considerato indispensabile e promettente per rilanciare l’economia, riducendo nel contempo gli ostacoli burocratici, cercando di focalizzare l’attenzione “sui settori in cui la normativa e le prassi commerciali attuali non riescono a tenere il passo con le opportunità create dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. Gli interventi della Commissione e del Parlamento vanno dunque dallo sviluppo dell’e-commerce, all’e-government, alla digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione.

    I progetti ovviamente integrano varie politiche europee, non ultimo il Piano Juncker sugli investimenti. Dunque l’esecutivo comunitario punta a stimolare gli investimenti, la competitività e l’accesso ai finanziamenti, garantire un mercato interno dell’energia ben funzionante, sviluppare a pieno il mercato unico digitale e promuovere e agevolare la mobilità dei lavoratori. Entro il 2017 la Commissione valuterà il progressi fatti.

    Un pilastro per un efficiente mercato interno è l’Unione bancaria. I cittadini non la sentiranno “addosso” come quella monetaria, ma il suo funzionamento è essenziale. Nel 2012, sulla scia della crisi economica e finanziaria, venne creato il Mvu (Meccanismo di vigilanza unico), l’istituzione di controllo unica per tutte le banche dell’Unione. Il primo gennaio 2016 è entrato in vigore il secondo meccanismo che era stato discusso e approvato nel 2012, cioè il Mru (Meccanismo di risoluzione Unico) di cui fanno parte i paesi dell’Eurozona, che prevede che le banche saranno controllate e gestite da un’entità europea in caso di crisi. Dopo lunghi dibattiti si è giunti però alla conclusione che si dovevano proteggere i contribuenti dai costi di futuri salvataggi di banche, e dunque le norme sono state modificate con le disposizioni della direttiva sul risanamento e la risoluzione degli enti creditizi (Brrd), in base alla quale le risoluzioni devono essere sostanzialmente finanziate dagli azionisti e dai creditori degli enti creditizi.  Il terzo pilastro dell’unione bancaria è l’assicurazione europea sui depositi, Edis (“European Deposit Insurance Scheme”), che toglierebbe agli Stati anche la responsabilità dei depositi bancari. La Commissione ha fatto la sua proposta, ma qui le discussioni tra i governi sono molte, con la Germania che tenta in ogni modo di farsi coinvolgere in eventuali salvataggi di banche di altri Paesi.

    Nel Mercato interno rientra anche l’Unione dei mercati dei capitali, un’iniziativa che punta ad integrare ulteriormente i mercati dei capitali degli Stati membri dell’Ue. Gli obiettivi sono molti: offrire nuove fonti di finanziamento alle imprese, soprattutto le piccole e medie imprese (Pmi); ridurre il costo della raccolta di capitali; aumentare le opzioni per i risparmiatori; agevolare gli investimenti transfrontalieri ed attrarre maggiori investimenti stranieri; sostenere progetti a lungo termine; rendere il sistema finanziario dell’Ue più stabile, resiliente e competitivo. “Per migliorare il finanziamento della nostra economia, dovremmo sviluppare ulteriormente e integrare i mercati dei capitali”, ha ricordato il presidente dell’esecutivo comunitario lo scorso 14 settembre 2016, nel corso del suo discorso sullo Stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo. Secondo Juncker “questo taglierebbe i costi della raccolta di capitali, soprattutto per le Pmi e aiuterebbe a ridurre la nostra elevata dipendenza dai finanziamenti bancari” oltre che “aumentare l’attrattività dell’Europa come posto in cui investire”.

    Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione ha proposto un piano d’azione che comprende una serie di misure per costruire gradualmente l’Unione dei mercati dei capitali che dovrà essere completata entro il 2019. La maggior parte delle azioni è incentrata sul trasferimento dell’intermediazione finanziaria verso i mercati dei capitali e sull’abbattimento delle barriere che ostacolano gli investimenti transfrontalieri.

    Tags: brexitCommissione europeajunckermarcato internomercati dei capitalimercato unicomercato unico digitaleRegno Unitoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Source: Unioncamere
    Industria e Mercati

    INTERVISTA / Accordo Ministero degli Esteri-Unioncamere, Prete: “Insieme per l’internazionalizzazione delle imprese”

    27 Luglio 2026
    Photo de Ray Harringtonsur Unsplash
    Le Brevi

    L’UE rinnova l’accordo con le Seychelles per la pesca sostenibile del tonno

    27 Luglio 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Carburanti
    Mobilità e logistica

    Caro-carburanti, l’UE approva lo schema di aiuti da 300 milioni dell’Italia

    27 Luglio 2026
    Ospedale San Giuseppe di Milano, reparto maternità [foto: Sergio Oliveiro/imagoeconomica]
    Salute

    Ostetriche da ricollocare come infermiere, per l’UE il problema è degli Stati

    27 Luglio 2026
    Eumans

    Eumans: Il movimento per la democrazia open source

    27 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Source: Unioncamere

    INTERVISTA / Accordo Ministero degli Esteri-Unioncamere, Prete: “Insieme per l’internazionalizzazione delle imprese”

    di Giulia Torbidoni
    27 Luglio 2026

    Il presidente di Unioncamere: "La profonda conoscenza dei territori e dei loro attori economici consente alle Camere di commercio, presenti...

    Portavoce Cremlino moglie sanzioni

    La moglie del portavoce del Cremlino sfida le sanzioni contro di lei e fa causa all’UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Luglio 2026

    Bruxelles - Tatiana Navka, moglie del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha avviato un'azione legale contro il Consiglio dell'Unione europea...

    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    di Iolanda Cuomo
    27 Luglio 2026

    Bruxelles - Aperte le urne in Islanda per decidere se far ripartire o meno i negoziati sull'adesione del Paese all'Unione...

    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Luglio 2026

    L'accordo per migliorare la gestione dell'acqua nelle regione. Prima tranche da 200 milioni. Vigliotti: "Rafforziamo la resilienza delle infrastrutture"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione