- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’Impero del Male

    L’Impero del Male

    Diego Marani di Diego Marani
    1 Febbraio 2017
    in Editoriali
    Theresa May, Donald Trump, visita

    Theresa May e Donald Trump a Washington

    Powered by powered by evolution group

    Fu il presidente Ronald Reagan a coniare l’efficace formula che additava l’Unione sovietica nelle ultime battute della Guerra Fredda. Dalla caduta del comunismo, l’impero del male sembrava un concetto politico sepolto per sempre. Curiosamente oggisembra risorgere ma dall’altra parte dell’Atlantico, dove il nuovo presidente Donald Trump sta mettendo insieme uno dei più raccapriccianti record di bestialità, dal muro contro il Messico al bando contro gli immigrati a quant’altro annunciato del suo dissennato progetto politico. Ma mentre il mondo intero tiene Trump a debita distanza o attende con prudenza di capire meglio il suo gioco, c’è invece un paese che gli va incontro a braccia aperte e si dichiara pronto ad avviare con lui una santa alleanza: il Regno Unito di Theresa May.

    La premier britannica è così fedele al suo compare populista transatlantico che ha addirittura esitato a condannare le nuove leggi anti-immigrazione varate dal presidente americano, anche se discriminano cittadini britannici e si espone senza battere ciglio alla protesta di un milione e mezzo di elettori che hanno firmato l’appello per l’annullamento della visita del presidente americano. È allarmante che il Regno Unito cerchi proprio nell’impresentabile Trump un alleato per il dopo-Brexit. Con questo passo Theresa May esprime in modo netto quali sono i valori in cui crede il suo governo. Non una società di diritti, di rispetto, di uguaglianza, di accoglienza, di integrazione, di tutela dell’ambiente, di assistenza sociale ma una società dove vince il più forte e i suoi interessi economici, contro lo stato di diritto, contro i deboli, contro gli omosessuali, contro le donne, contro l’ambiente, addirittura contro i valori fondamentali delle nostre democrazie. Se ce ne fosse ancora bisogno, questo rivela quanta poca etica sia rimasta nella classe dirigente britannica. E allora viene davvero da chiedersi in che cosa hanno creduto gli inglesi durante tutti gli anni in cui sono stati membri dell’Unione europea, qual era la visione che avevano di sé e dell’Europa e in fin dei conti come sia possibile che una nazione intera approdi così bruscamente a tanto cinismo, a tanta indifferenza per i principi che sono alla base del vivere civile da lasciare la civile Unione europea per buttarsi nelle braccia di un avventuriero come Trump.

    In realtà il nuovo trumpismo transatlantico non è nulla di nuovo, anzi nel suo dirompente approccio perfeziona il concetto thatcheriano del “there is no such thing as society”. Fu proprio l’alleanza Thatcher-Reagan che distrusse assieme al solidarismo laburista lo stato sociale britannico portando poi il capitalismo mondiale alle deriva della crisi finanziaria e all’esplosione dell’economia senza lavoro in cui oggi stiamo affondando. Da allora il Regno Unito ha perso quasi tutta la propria produzione industriale nazionale e si è convertito in un’economia di servizi che di fatto prospera sulla speculazione finanziaria. Ha attirato sul suo suolo le industrie di paesi extra-europei per offrire loro una piattaforma da cui raggiungere il nostro mercato interno, si è fatto paradiso fiscale e rifugio di capitali spesso dalle dubbie origini, ha stretto alleanze economiche con paesi dai tristi primati di oppressione delle minoranze e spregio dei diritti dell’uomo, addirittura sospettati di finanziare il terrorismo, come l’Arabia Saudita. Con l’alleanza Blair-Bush ha poi scatenato la guerra in Iraq con tutte le conseguenze che conosciamo, come terrorismo e immigrazione di cui l’Unione europea sta pagando il prezzo più caro.

    Oggi Theresa May torna dunque alla tradizione britannica di alleanze che sono di fatto anti-europee e in politica internazionale adotta uno stile che ha più della pirateria che della diplomazia. Siamo avvisati. Nei negoziati del Brexit non avremo davanti un interlocutore ma un nemico.

     

    Tags: brexitdonald trumpTheresa MayUkunione europea.usa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    7 Settembre 2026
    G20 Finanze Dombrovskis
    Politica Estera

    La Russia ritorna al tavolo del G20, ad Asheville. UE: “Non è il momento di normalizzarne la presenza”

    1 Settembre 2026
    Il presidente iraniano. Masoud Pezeshkian. Source: Imagoeconomica via Dolat.ir
    Le Brevi

    Iran, UE: Pronta a nuove misure per salvaguardare sicurezza e interessi

    31 Agosto 2026
    Frutta. Crediti: Jonas Kakaroto via Unsplash
    Le Brevi

    UE, cresce il surplus commerciale agroalimentare nei primi sei mesi del 2026

    28 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    Il 23 agosto 2026, in occasione della Giornata della bandiera nazionale ucraina - il giorno prima della Giornata dell’indipendenza ucraina - una bandiera ucraina di 30 metri è stata esposta sulla spianata del Parlamento europeo a Bruxelles. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Dall’UE 6,1 miliardi per la difesa dell’Ucraina nella Giornata della sua indipendenza

    24 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione