- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 18 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Referendum turco, ora sono in bilico l’adesione di Ankara all’Ue e l’accordo sui migranti

    Referendum turco, ora sono in bilico l’adesione di Ankara all’Ue e l’accordo sui migranti

    L'Europa si era impegnata ad accelerare l'abozione dei visti di viaggio e l'apertura di nuovi capitoli per l'adesione di Ankara. Lo scenario post-referendum rischia di minare alcuni punti del patto che ha portato alla chiusura della rotta migratoria dei Balcani

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    18 Aprile 2017
    in Politica
    Da sinistra a destra: Ahmet Davutoglu, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker in occasione del vertice Ue-Turchia che ha portato all'accordo sui migranti.

    Da sinistra a destra: Ahmet Davutoglu, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker in occasione del vertice Ue-Turchia che ha portato all'accordo sui migranti.

    Bruxelles – Dopo il referendum che ha trasformato la Turchia in una repubblica presidenziale si vede il Paese euro-asiatico più distante dall’Ue. Sono in tanti a ripeterlo, dentro il Parlamento europeo e nelle capitali. Si considera la svolta di Ankara come troppo incompatibile con regole e principi europei. Per il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, la linea rossa resta il ripristino della pena di morte. Il suo collega austriaco ha chiesto lo stop ai negoziati di adesione per la Turchia. Il problema è che l’accelerazione del processo negoziale è tra le condizioni previste dall’accordo per la gestione dei flussi migratori. L’Ue si impegna a fornire contributi economici per la gestione dei migranti su suolo turco, a concedere la liberalizzazione dei visti non appena tutte le condizioni saranno soddisfatte, e ad aprire altri capitoli negoziali. In cambio Ankara tiene arginata la rotta migratoria occidentale, quella chiusa a fatica e non senza polemiche dall’Europa. Se saltano le condizioni dell’accordo, è l’accordo tutto che rischia di essere messo in discussione.

    A Bruxelles sanno bene che l’intesa Ue-Turchia ha rappresentato finora un disincentivo per mettersi in marcia, un argine contro il flusso dei migranti. Ufficialmente la vittoria (contestata) di Recep Tayipp Erdogan cambia poco: il leader turco poteva giocare la carta dell’immigrazione per ricattare l’Europa già prima del referendum. Però, se le mosse dell’adesso pleni-potenziario presidente dovessero spingere il Paese sempre più in là del tollerabile, diverrebbe difficile per l’Europa non chiudere le porte in faccia ad Ankara. E a quel punto? A quel punto la prima cosa che salta agli occhi sono i numeri. Prima dell’accordo Ue-Turchia arrivavano in Grecia anche fino a 10mila migranti al giorno. Adesso il minimo raggiunto è 43, ma i numeri stanno già aumentando. L’ultimo bollettino di Frontex, l’agenzia responsabile per il controllo delle frontiere esterne, parla di 1.690 arrivi su suolo ellenico a marzo (56 persone al giorno, di media), circa il 50% in più degli sbarchi di febbraio. La Grecia è anche l’anello economicamente debole d’Europa e di Eurolandia: spendere per cercare di controllare una nuova crisi è un lusso che non può permettersi, per lo stato dei conti.

    E’ presto per dire cosa succederà, ma l’alleanza tra Turchia ed Europa, se era traballante prima, lo diventa a maggior ragione adesso. Tutto dipenderà dalle decisioni che prenderà la Turchia d’ora in avanti, ma dal Parlamento europeo è già stata espressa l’intenzione di non concedere favori sui visti né di continuare con i negoziati di adesione. Una presa di posizione chiara, in nome dei valori alla base dell’Ue, che però rischia di avere un conto salato. L’Unione europea non ha interessi a far saltare l’accordo sull’immigrazione né, di conseguenza, le singole parti di cui è costituito. Farlo significherebbe fornire ad Ankara il pretesto per sciogliere il patto. E sarebbe un problema. La solidarietà tanto invocata dal presidente della Commissione europea non c’è, o è troppo poca. Riaprire il fronte dell’Egeo e, peggio, quello dei Balcani occidentali, sarebbe insostenibile perché ingestibile. Vorrebbe dire paralizzare Schengen, e dividere l’Europa.

    La Commissione europea prova a mostrare i muscoli. “La Turchia valuti con molta attenzione le prossime mosse”, avverte il capo del servizio dei portavoce dell’esecutivo comunitario, Margartis Schinas. Cosa voglia dire non è chiaro. Certo è che la pena capitale non è un’opzione. “Di ripristinare la pena di morte neanche ne parliamo. E’ contraria ai nostri valori. Una reintroduzione sarebbe un chiaro segnale del fatto che la Turchia non vuole essere parte dell’Ue”. Schinas ha quindi espresso la volontà della Commissione europea per l’avvio di “indagini trasparenti” sulle irregolarità denunciate dagli osservatori internazionali in occasione del voto di domenica.

    Tags: accordo Ue-TurchiaErdoganimmigrazionemigrantiue-turchia

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]
    Diritti

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    18 Agosto 2026
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Cronaca

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    11 Agosto 2026
    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    L'azienda annuncia modifiche alla propria condotta nell'Unione europea per rispondere alla legge sui mercati digitali (DMA). Nuove politiche da ottobre....

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Alle critiche che giungono dal Parlamento europeo il commissario per gli Affari interni risponde confermando che l'Unione lavora col governo...

    Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]

    Servizi postali, ‘sì’ dell’UE al controllo di InPost da parte di FedEX

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Via libera della Commissione alla proposta di acquisizione. L'operazione riguarda la consegna di piccoli pacchi in Polonia, Italia, Portogallo e...

    GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]

    Trasporto ferroviario per le merci, l’UE continua a non sapere come rilanciarlo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Il commissario per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ammette che convogli e vagoni singoli costano troppo e la strada attira sempre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione