- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 28 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Referendum turco, ora sono in bilico l’adesione di Ankara all’Ue e l’accordo sui migranti

    Referendum turco, ora sono in bilico l’adesione di Ankara all’Ue e l’accordo sui migranti

    L'Europa si era impegnata ad accelerare l'abozione dei visti di viaggio e l'apertura di nuovi capitoli per l'adesione di Ankara. Lo scenario post-referendum rischia di minare alcuni punti del patto che ha portato alla chiusura della rotta migratoria dei Balcani

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    18 Aprile 2017
    in Politica
    Da sinistra a destra: Ahmet Davutoglu, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker in occasione del vertice Ue-Turchia che ha portato all'accordo sui migranti.

    Da sinistra a destra: Ahmet Davutoglu, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker in occasione del vertice Ue-Turchia che ha portato all'accordo sui migranti.

    Bruxelles – Dopo il referendum che ha trasformato la Turchia in una repubblica presidenziale si vede il Paese euro-asiatico più distante dall’Ue. Sono in tanti a ripeterlo, dentro il Parlamento europeo e nelle capitali. Si considera la svolta di Ankara come troppo incompatibile con regole e principi europei. Per il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, la linea rossa resta il ripristino della pena di morte. Il suo collega austriaco ha chiesto lo stop ai negoziati di adesione per la Turchia. Il problema è che l’accelerazione del processo negoziale è tra le condizioni previste dall’accordo per la gestione dei flussi migratori. L’Ue si impegna a fornire contributi economici per la gestione dei migranti su suolo turco, a concedere la liberalizzazione dei visti non appena tutte le condizioni saranno soddisfatte, e ad aprire altri capitoli negoziali. In cambio Ankara tiene arginata la rotta migratoria occidentale, quella chiusa a fatica e non senza polemiche dall’Europa. Se saltano le condizioni dell’accordo, è l’accordo tutto che rischia di essere messo in discussione.

    A Bruxelles sanno bene che l’intesa Ue-Turchia ha rappresentato finora un disincentivo per mettersi in marcia, un argine contro il flusso dei migranti. Ufficialmente la vittoria (contestata) di Recep Tayipp Erdogan cambia poco: il leader turco poteva giocare la carta dell’immigrazione per ricattare l’Europa già prima del referendum. Però, se le mosse dell’adesso pleni-potenziario presidente dovessero spingere il Paese sempre più in là del tollerabile, diverrebbe difficile per l’Europa non chiudere le porte in faccia ad Ankara. E a quel punto? A quel punto la prima cosa che salta agli occhi sono i numeri. Prima dell’accordo Ue-Turchia arrivavano in Grecia anche fino a 10mila migranti al giorno. Adesso il minimo raggiunto è 43, ma i numeri stanno già aumentando. L’ultimo bollettino di Frontex, l’agenzia responsabile per il controllo delle frontiere esterne, parla di 1.690 arrivi su suolo ellenico a marzo (56 persone al giorno, di media), circa il 50% in più degli sbarchi di febbraio. La Grecia è anche l’anello economicamente debole d’Europa e di Eurolandia: spendere per cercare di controllare una nuova crisi è un lusso che non può permettersi, per lo stato dei conti.

    E’ presto per dire cosa succederà, ma l’alleanza tra Turchia ed Europa, se era traballante prima, lo diventa a maggior ragione adesso. Tutto dipenderà dalle decisioni che prenderà la Turchia d’ora in avanti, ma dal Parlamento europeo è già stata espressa l’intenzione di non concedere favori sui visti né di continuare con i negoziati di adesione. Una presa di posizione chiara, in nome dei valori alla base dell’Ue, che però rischia di avere un conto salato. L’Unione europea non ha interessi a far saltare l’accordo sull’immigrazione né, di conseguenza, le singole parti di cui è costituito. Farlo significherebbe fornire ad Ankara il pretesto per sciogliere il patto. E sarebbe un problema. La solidarietà tanto invocata dal presidente della Commissione europea non c’è, o è troppo poca. Riaprire il fronte dell’Egeo e, peggio, quello dei Balcani occidentali, sarebbe insostenibile perché ingestibile. Vorrebbe dire paralizzare Schengen, e dividere l’Europa.

    La Commissione europea prova a mostrare i muscoli. “La Turchia valuti con molta attenzione le prossime mosse”, avverte il capo del servizio dei portavoce dell’esecutivo comunitario, Margartis Schinas. Cosa voglia dire non è chiaro. Certo è che la pena capitale non è un’opzione. “Di ripristinare la pena di morte neanche ne parliamo. E’ contraria ai nostri valori. Una reintroduzione sarebbe un chiaro segnale del fatto che la Turchia non vuole essere parte dell’Ue”. Schinas ha quindi espresso la volontà della Commissione europea per l’avvio di “indagini trasparenti” sulle irregolarità denunciate dagli osservatori internazionali in occasione del voto di domenica.

    Tags: accordo Ue-TurchiaErdoganimmigrazionemigrantiue-turchia

    Ti potrebbe piacere anche

    GOMMONE MIGRANTI PROFUGHI MAR MEDITERRANEO MIGRAZIONE FENOMENO MIGRATORIO ROCHIEDENTI ASILO MEDICI SENZA FRONTIERE SOCCORSO SOCCORSI MSF ONG Imago economica
    Diritti

    Nell’UE calano le domande d’asilo, ma sale il numero di chi aspetta una risposta

    18 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    La nave Humanity attraccata al porto di Bari con 100 migranti, maggio 2025. Fonte: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Diritti

    Rimpatri, controllo dei confini e nuovi approcci: la dichiarazione del Consiglio d’Europa sulla migrazione

    15 Maggio 2026
    Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    L’UE invita i talebani per colloqui sul rimpatrio di migranti afghani pericolosi

    12 Maggio 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Diritti

    Nelle UE più respingimenti e crollo di presenze irregolari di persone migranti

    12 Maggio 2026
    La sede di Strasburgo del Parlamento europeo dove oggi si è tenuto la discussione sullo stato dei diritti fondamentali. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    Diritti fondamentali a rischio nell’UE, l’allarme del Parlamento europeo

    29 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Maggio 2026

    Bruxelles - "Quando si parla di diplomazia umanitaria, penso che sia importante avere un canale aperto con tutte le parti"....

    Irrorazione agricola via Imagoeconomica

    Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni

    di Iolanda Cuomo
    27 Maggio 2026

    Tra i punti inseriti anche il chiarimento che il mandato dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) comprenderà le linee...

    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    Schiaffo a Netanyahu, l’Ungheria resta nella Corte penale internazionale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Maggio 2026

    Il Parlamento dell'Ungheria vota una legge che cancella i provvedimenti del precedente governo. Esulta il primo ministro Magyar: "Fondamentale garantire...

    [Foto: Unsplash]

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    di Valeria Schröter
    27 Maggio 2026

    Nel 2025, in tutta l’Unione europea 10,45 milioni di persone erano assunte con il titolo di specialisti ITC, pari al...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione